Presentata alla seconda edizione della Lamborghini Arena,
la nuova "Few Off" di Sant'Agata Bolognese si attesta come la
open-top più potente mai prodotta dal marchio. Equipaggiata con un propulsore
V12 ibrido, Fenomeno Roadster unisce tecnologie derivate dal motorsport a
soluzioni ingegneristiche d'avanguardia, segnando un nuovo capitolo nella
strategia di elettrificazione della Casa del Toro. Automobili Lamborghini espande la sua esclusiva dinastia di
vetture in edizione limitatissima presenta Fenomeno Roadster. Svelata in
occasione della seconda edizione della Lamborghini Arena, questa nuova
"Few Off" scopertasarà prodotta in appena 15 unità, configurandosi
immediatamente come un oggetto da collezione di altissimo valore tecnico e
storico per il marchio.
Fenomeno Roadster rappresenta l'evoluzione a cielo aperto
della versione Coupé presentata nel 2025. Con una potenza combinata di 1080 CV,
si fregia del titolo di vettura open-top più potente e veloce mai creata dalla
Casa di Sant'Agata Bolognese. Questo modello si inserisce nel solco tracciato
da storiche Few-Off scoperte come la Reventón Roadster (2009), Veneno Roadster
(2013), Centenario Roadster (2016) e Sián Roadster (2019), vetture che
storicamente servono anche come laboratori per soluzioni stilistiche e tecniche
da applicare poi ai modelli di serie.
Powertrain: il vertice della tecnologia HPEV V12
Il cuore ingegneristico della Fenomeno Roadster è il suo
propulsore ibrido HPEV (High Performance Electrified Vehicle). Il sistema si
basa sul motore V12 aspirato da 6,5 litri, il più potente mai costruito da
Lamborghini, capace di generare 835 CV a 9.250 giri/min e una coppia di 725 Nm
a 6.750 giri/min.
A questo si affiancano tre motori elettrici: due posizionati
sull'asse anteriore e uno integrato sopra il nuovo cambio a doppia frizione a 8
rapporti. La sinergia tra l'unità termica e le macchine elettriche eroga una
potenza massima combinata di 1080 CV. Le prestazioni dichiarate sono di
assoluto rilievo: uno scatto da 0 a 100 km/h in 2,4 secondi, uno 0-200 km/h in
6,8 secondi e una velocità massima superiore ai 340 km/h. Il sistema è
supportato da una batteria agli ioni di litio da 7 kWh, che consente anche la
marcia in modalità completamente elettrica.
Aerodinamica e design: la sfida del tetto aperto
Il Lamborghini Centro Stile ha sviluppato per la Fenomeno
Roadster un pacchetto aerodinamico specifico, differente dalla Coupé,
finalizzato a garantire i medesimi valori di deportanza e stabilità anche a
tetto aperto. Gli ingegneri hanno riprogettato le superfici superiori per
ottimizzare il raffreddamento di motore e freni.
Una soluzione tecnica peculiare riguarda l'assenza
dell'air-scoop tradizionale, sostituito da uno spoiler aggiuntivo installato
sul parabrezza che dirige l'aria al di sopra dell'abitacolo verso il vano
motore. Le strutture dei roll bar in carbonio sono state integrate linearmente
dietro i sedili sportivi, raccordandosi ai cupolini posteriori in stile
speedster, garantendo sicurezza ed efficienza aerodinamica per ridurre
turbolenze e fruscii ad alta velocità. Il V12 è esibito sotto un nuovo cofano
motore trasparente con prese d'aria esagonali.
Esteticamente, la vettura presenta una silhouette
estremamente ribassata e linee affilate, con richiami stilistici a modelli come
la Essenza SCV12, la Lamborghini Manifesto e i prototipi da competizione degli
anni '70. La firma luminosa a LED e numerosi dettagli esterni ed interni
riprendono il motivo esagonale iconico del marchio. L'esemplare di
presentazione sfoggia una livrea in Blu Cepheus e Rosso Mars, un accostamento
cromatico che rende omaggio alla Miura Roadster del 1968 e ai colori della
città di Bologna.
Telaio e dinamica: materiali multitecnologia e controllo predittivo
La Fenomeno Roadster si basa su un telaio monoscocca
realizzato interamente in fibra di carbonio multitecnologia, con una struttura
anteriore in Forged Composite. Questa architettura, denominata Monofuselage e
di ispirazione aerospaziale, integra componenti strutturali e antintrusione,
permettendo alla Roadster di raggiungere livelli di rigidità simili alla Coupé
con un incremento di peso minimo.
La gestione della dinamica del veicolo è affidata al sensore
6D, posizionato strategicamente vicino al baricentro e collegato alla
centralina dellIntegrated Power Brake (IPB). Questo sistema fornisce
misurazioni in tempo reale dell'accelerazione e della velocità angolare su tre
assi, elaborando stime accurate dell'angolo di slittamento e del coefficiente
di attrito tra pneumatici e asfalto per ottimizzare handling e stabilità.
A completare il pacchetto tecnico vi sono ammortizzatori
racing regolabili manualmente, un sistema frenante carboceramico CCM-R Plus
sviluppato dal motorsport e pneumatici Potenza sviluppati appositamente da
Bridgestone (21" anteriore, 22" posteriore), disponibili anche con
tecnologia Run-Flat o in versione semi-slick per l'uso in pista.
L'abitacolo high-tech incarna la filosofia "Feel Like a
Pilot" con largo uso di fibra di carbonio e microfibra Corsatex, e integra
tre display digitali con comandi ispirati all'aviazione per massimizzare la
concentrazione del conducente. Fenomeno Roadster non è ancora offerta per la
vendita, essendo le emissioni e i consumi in fase di omologazione.