Ho provato la EMC 6: il SUV (a GPL) da meno di 25.000 euro conviene davvero?

Prove su strada
11 maggio 2026, 9.05
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Il mondo dell’auto si sta trasformando ad una velocità sempre maggiore. Tra modelli che si reinventano per rimanere rilevanti e intere Case che cambiano la loro rotta per seguire i trend del mercato, è possibile trovare spazio per nuovi protagonisti che, con modelli intelligenti come questa EMC Sei, sono pronti ad occupare spazi che, per motivi diversi, si liberano e diventano appetibili.
Uno dei volti nuovi del mercato dell’auto italiano è proprio EMC, azienda di Palazzolo sull’Oglio, in provincia di Brescia, che importa veicoli di produzione asiatica in Italia, rivedendo e personalizzando i modelli per farli propri. La stessa genesi la ritroviamo nella EMC Sei, che è stata lanciata nel 2022 in Italia come “Wave 3” e ora, con un nuovo nome e piccoli accorgimenti, si propone come un’alternativa reale e concreta ai classici C-SUV.
Forte di dimensioni da crossover di Segmento C, di uno stile classico e piacevole e di una dotazione davvero ricca, nonostante abbia tanto spazio e un bagagliaio a prova di famiglia ha un prezzo che, in versione top di gamma, non supera i 25.000 euro. La promessa, quindi, è di un’auto “da grandi” al prezzo di un’utilitaria: sarà vero? Per scoprirlo, ho messo alla prova per due settimane la versione più potente, la EMC Sei 1.5 Turbo con cambio CVT e l’intelligente impianto GPL dell’italiana BRC, per capire se può essere davvero un’outsider da temere.

Quanto costa?

Uno dei punti forti della EMC Sei è il prezzo, davvero interessante considerando le dimensioni e la dotazione. Disponibile con due versioni, aspirata e turbo, di un classico 1.5 quattro cilindri, entrambe le varianti sono proposte anche con un impianto a GPL sviluppato e installato da un vero colosso nel mondo del gas, la BRC di Cherasco (CN). È questo, quindi, il listino prezzi della EMC Sei:
  • EMC Sei 1.5 MT, 20.400 euro
  • EMC Sei 1.5 MT GPL, 22.400 euro
  • EMC Sei 1.5 Turbo CVT, 22.800 euro
  • EMC Sei 1.5 Turbo CVT GPL, 24.800 euro
Il prezzo d’attacco della versione con motore 1.5 aspirato e cambio manuale è davvero interessante, e rende questa EMC Sei rivale persino di vetture di Segmento B, ben più piccole ma allo stesso tempo più costose. L’esemplare che ho provato è la versione più ricca della gamma, la 1.5 Turbo con cambio automatico CVT di serie e impianto a GPL BRC.
La dotazione di serie è davvero ricca, e comprende cerchi da 18 pollici diamantati, il climatizzatore manuale, la ricarica wireless per il cellulare, il quadro strumenti digitale con schermo da 7 pollici e il display dell’infotainment da 10,25 pollici. Gli unici optional sono la vernice metallizzata, offerta a 350 euro, e il Premium Pack, che al prezzo, piuttosto basso, di 290 euro offre fari full LED anteriori e posteriori, il sistema di telecamere a 360 gradi, i sedili in ecopelle e il sedile del guidatore a regolazione elettrica. Il totale, quindi, sale a poco meno di 25.500 euro, un prezzo decisamente interessante per un’auto con questa dotazione.
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In questo momento, poi, EMC offre diverse soluzioni finanziarie che fanno risparmiare, a partire dall’inclusione del Premium Pack per tutte le motorizzazioni fino ad uno sconto di circa 2.000 euro, che abbassa il prezzo d’attacco a 18.900 euro per la 1.5 aspirata a benzina e a 20.900 euro per la versione a GPL. 

Esterni personali e interni dalla buona qualità

Dal punto di vista estetico, la EMC Sei appare come un crossover dalle linee classiche, ma non per questo banali o noiose. C’è, infatti, una certa ricercatezza nel frontale, caratterizzato da un’enorme calandra a clessidra, con parte superiore che unisce i fari e quella inferiore più grande e vistosa, entrambe impreziosite da piccoli elementi cromati. Se, infatti, tante automobili stanno abbandonando le finiture cromate, qui è ancora ben presente a rendere più riconoscibile il frontale di questo SUV da 4,44 metri. Mi hanno convinto anche i fari a LED dalla firma luminosa piacevole e molto potenti nelle ore notturne, mentre il cofano è alto e squadrato, e dona una certa presenza all’EMC Sei.
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Lateralmente, spiccano i piacevoli cerchi diamantati da 18 pollici e le grandi superfici vetrate, che restituiscono l’aspetto di uno Sport Utility dall’indole familiare e pratica. Le finiture in plastica grezza alleggeriscono la fiancata, mentre in coda c’è spazio per una bella firma luminosa a LED, con un faro unico a tutta larghezza che permette all’EMC Sei di essere ben riconoscibile anche di notte. All’interno è incastonata anche una barra cromata, mentre il portellone è molto ampio e finisce per “invadere” il paraurti posteriore per garantire una soglia d’accesso al bagagliaio più bassa e comoda.
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Curioso il doppio logo “6 – Sei” in coda, mentre il paraurti con un accenno di diffusore satinato e il doppio scarico cromato simulato ricordano da vicino i prodotti europei. Dietro questo grande portellone, invece, si nasconde un bagagliaio nella media del segmento. La capacità minima è di 360 litri sia in versione termica che in questa variante Bi-Fuel, con la bombola che non intacca la cubatura. Abbattendo i sedili, invece, si arriva a 1.100 litri.
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L’origine asiatica del progetto è visibile nell’attenzione che questa EMC Sei riserva ai passeggeri posteriori. Nonostante siamo su un’auto relativamente compatta, infatti, lo spazio dietro è davvero generoso per gambe e testa, una delle caratteristiche preferite dagli automobilisti asiatici. I grandi finestrini e, sulle versioni 1.5 Turbo, il grande tetto panoramico in cristallo fanno entrare tanta luce e aumentano la sensazione di spazio all’interno dell’abitacolo, anche davanti.
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Salendo al posto di guida, si nota subito una posizione molto alta e dominante, che convincerà immediatamente chi cerca quella sensazione di dominio della strada. Grazie ai comandi elettrici, si trova la posizione ideale in pochi secondi, mentre il volante è regolabile in altezza e non in profondità, non l’ideale per i guidatori più alti. È ottima, invece, la visibilità anteriore, mentre dietro il lunotto piuttosto piccolo è compensato da un ottimo sistema di telecamere a 360 gradi, di buona fattura e replicato con chiarezza nello schermo centrale dell’infotainment.
Questo ha una diagonale di 10,25 pollici ed è dotato della compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto anche wireless, un vero plus rispetto a modelli anche più costosi. Il sistema è semplice, chiaro e ha traduzioni in italiano curate, con una qualità dell’impianto audio discreta e la presenza della radio RDS. La connettività allo smartphone, invece, è ottima utilizzando dispositivi Apple, mentre con Android c’è qualche scatto in modalità wireless, risolvibile, utilizzando la connessione via cavo.
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Poco più in basso troviamo i comandi del clima, posizionati in una piccola plancetta con tasti a bilanciere, chiari e piacevoli nell’utilizzo. I comandi vengono replicati all’interno del display dell’infotainment, richiamabili anche tramite il touch attraverso il menù “Clima” corrispondente. Dietro al volante, poi, troviamo un classico quadro strumenti digitale da 7 pollici, chiaro nella lettura e semplice nelle sue funzionalità, con anche la possibilità di vedere i consumi a benzina e a GPL.
La qualità costruttiva degli interni di EMC Sei, invece, è superiore alle attese. Gli assemblaggi sono solidi, e i materiali sono di buona qualità, con alcune parti della plancia come la fascia centrale e il rivestimento del bracciolo e dei poggiabraccio nelle portiere rivestiti in materiali morbidi. Anche lo stile di plancia e tunnel centrale è piacevole e moderno, con il giusto spazio anche per il proprio smartphone sul pad di ricarica e, sulla versione Turbo, una leva del cambio dal look ricercato.
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Non mancano i tasti fisici per richiamare le telecamere a 360 gradi e la modalità Sport, così come il commutatore per il sistema GPL di BRC, mentre il Piano Black dona un aspetto più moderno e curato all’abitacolo. Interessante, infine, la possibilità sulle versioni automatiche di accendere l’auto da remoto, in modo da climatizzare in anticipo l’abitacolo prima di salire a bordo.

Meccanica semplice e collaudata, e che autonomia col GPL

A livello meccanico, la EMC Sei è proposta sul mercato italiano con un solo motore. Si tratta di un 1.5 quattro cilindri in linea con basamento e testata in alluminio, doppio albero a camme e prodotto dalla ACTECO, azienda produttrice di motori del Gruppo Chery e che ha sviluppato la sua offerta di motori con l’austriaca AVL.
La EMC Sei, infatti, deriva dalla Kaiyi Showjet Pro, e ha alcuni geni in comune con alcuni modelli già proposti sul mercato italiano come la DR 5.0. Rispetto a queste, però, ha una taratura delle sospensioni pensata per il mercato europeo, nonché la collaborazione con BRC per l’installazione di primo equipaggiamento di un impianto bifuel benzina-GPL di ultima generazione. Se vuoi saperne di più, qui sotto trovi il nostro focus tecnico sull’impianto GPL montato sulla EMC Sei.
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In ogni caso, sotto il cofano ci sono due versioni del quattro cilindri 1.5, una aspirata e un’altra, quella della mia prova, turbocompressa. La versione aspirata può contare su 113 CV a 6.150 giri, e una coppia massima di 140 Nm a 5.000 giri, scaricati a terra sulle ruote anteriori da un cambio manuale a 5 marce.
La versione più ricercata e potente è la 1.5 Turbo CVT, che aggiunge un turbocompressore e raggiunge i 147 CV e 214 Nm di coppia, disponibili già da 2.000 giri. Il cambio, in questo caso, è un classico automatico CVT a variazione continua, mentre la trazione resta anteriore. Le sospensioni hanno uno schema classico, McPherson all’anteriore e a ruote interconnesse dietro, mentre i freni sono a disco sulle quattro ruote. Ottima la capacità del serbatoio di benzina di 51 litri, mentre il serbatoio aggiuntivo del GPL ha una capacità netta utilizzabile di 44,5 litri, per un’autonomia reale che supera i 1.000 km.

Come si guida e come va davvero la EMC 6

Ho percorso oltre 1.500 km con la Sei, e in queste due settimane ho scoperto un’auto concreta, solida e che sa perfettamente cosa vuole essere. Fin dai primi metri, infatti, tutto di questa EMC Sei fa capire che siamo di fronte ad un’auto da usare tutti i giorni senza stress e senza sforzi. Lo sterzo è davvero leggero, e anche i pedali di freno e acceleratore si azionano con poca fatica. La visibilità anteriore è ottima, e a quella posteriore viene in aiuto il sistema di telecamere a 360 gradi, che rende muoversi in città un gioco da ragazzi.
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Ad enfatizzare questa agilità cittadina ci pensa un raggio di sterzata davvero ottimo per un’auto con queste caratteristiche. Nonostante, infatti, sia quasi lunga 4,50 metri e abbia motore e trazione anteriore, EMC 6 ha un diametro di sterzata di soli 10,8 metri, inferiore a quello di tante utilitarie di oltre 40 cm più corte. Questa grande agilità è accompagnata da sospensioni morbide e da un’altezza da terra di 18,2 cm: insieme, queste caratteristiche rendono la Sei un’auto ideale per l’utilizzo cittadino, capace di muoversi anche nelle vie più anguste (al netto di una larghezza “da grande”, pari a 1,83 metri) e di sopportare anche le peggiori sconnessioni nell’asfalto.
Nonostante i cerchi da 18 pollici, infatti, EMC Sei è comoda anche sulle strade più butterate, e l’accoppiata tra il 1.5 Turbo e il cambio automatico CVT toglie qualsiasi stress dalla guida di questo SUV medio da famiglia. Il cambio, come di consueto con trasmissioni a variazione continua, è molto fluido e regolare, e si sposa bene con un motore che spinge, è vispo e ha una rumorosità contenuta ai bassi regimi. Se, infatti, si preme sull’acceleratore, il caratteristico suono dei cambi a variazione continua è ben presente, rendendo avvertibile il suono del 1.5 Turbo.
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Per contro, le accelerazioni sono vivaci, con un’accelerazione 0-100 km/h “empirica” coperta sotto i 10 secondi, ed è possibile anche mettere in modalità manuale, andando a simulare 9 rapporti per rendere più tradizionale il comportamento del cambio. In autostrada, la presenza del Cruise Control “classico” rende questa vettura piuttosto rilassante e facile da guidare, con una buona stabilità anche nei curvoni, dove si fa un po’ sentire l’assetto morbido dell’auto, e un ottimo assorbimento dei giunti. Anche l’insonorizzazione è buona, con un efficace contenimento dei fruscii aerodinamici e del rotolamento degli pneumatici.
Percorrendo, invece, strade tortuose, l’indole turistica dell’EMC Sei esce subito allo scoperto. Si tratta di un’auto che va guidata con tranquillità, nonostante le prestazioni del 1.5 siano buone e la rapidità in accelerazione sia presente. Lo sterzo leggero e le sospensioni morbide invitano ad una guida pulita e rilassata, che il SUV bresciano ripaga con grande fluidità e un 1.5 che ronfa a meno di 2.000 giri in quasi tutte le situazioni. Grazie all’altezza da terra, poi, questo crossover se la cava anche su strade bianche e sterrate. Mancano, tuttavia, i sistemi di sicurezza più avanzati, con la guida autonoma di Livello 2 non disponibile tra gli optional.
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Le prestazioni, infine, sono sostanzialmente identiche sia a benzina che a GPL, con differenze impercettibili solamente in piena accelerazione. I consumi, invece, sono in linea con le aspettative su un’auto di questo genere. I dati dichiarati parlano di una media di 12,7 km/l nel ciclo misto WLTP: nel mio utilizzo, sono riuscito a stare intorno ai 12-13 km/l a benzina in un utilizzo misto. A GPL, invece, i consumi si alzano di un 30% per via del minor potere calorifico del gas, attestandosi intorno ai 10 km/l di media. Grazie al costo ridotto del GPL, quindi, acquistarla con questa alimentazione è un’operazione fortemente consigliata, con un punto di parità tra l’esborso maggiore e i soldi risparmiati fissato intorno ai 30.000 km.
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Questa EMC Sei, quindi, non è solamente un altro SUV economico. Si tratta di un’auto concreta, solida e chiara nella sua missione: offrire un veicolo completo, dotato e che non costringe a rinunce ad un prezzo concorrenziale. Le prestazioni ci sono, i costi di gestione contenuti grazie al GPL e l’agilità di guida è da primato, e pazienza se non siamo di fronte al crossover più preciso ed emozionante da guidare tra le curve. Questa EMC Sei punta ad essere facile da guidare, comoda e agile, e in questi frangenti si difende molto bene dai rivali più quotati. Che possa diventare lei l’outsider in questi tempi di transizione?

Pro e Contro EMC 6

Pro
·  Facilità di guida e agilità in città: grazie ad un ottimo raggio di sterzata, a comandi leggeri e al fluido cambio automatico, l’EMC Sei è facile e piacevole da guidare in ogni condizione, soprattutto in città.
·  Prezzo concorrenziale: a meno di 21.000 euro, ci sono poche auto che offrono un pacchetto completo. Scegliendo la top di gamma, a 25.000 euro ci si porta a casa un’auto con dotazioni da vettura di categoria superiore.
·  Interni spaziosi e luminosi: salendo a bordo, si ha subito l’impressione di un’auto spaziosa e comoda. La tanta luce a bordo e gli ottimi assemblaggi completano un quadro positivo.
Contro
·  Dotazione di sicurezza: i sistemi di sicurezza sono pochi, con Cruise Control e avviso di abbandono corsia di serie.
·  Volante non regolabile in profondità: per i più alti, sarebbe comodo avere il volante regolabile non solo in altezza.
·  Cambio automatico solo sulla 1.5 Turbo: il fluido CVT è presente solamente sulla versione più potente, e non sulla 1.5 aspirata d’accesso.

Scheda tecnica EMC Sei 1.5 Turbo CVT GPL

CaratteristicaDettaglio
Dimensioni (Lunghezza / Larghezza / Altezza)4,44 m / 1,83 m / 1,67 m
Passo2,63 m
Motore1.5 litri quattro cilindri turbobenzina-GPL
Potenza e Coppia147 CV a 5.500 giri / 214 Nm a 2.000 giri
Trasmissione e TrazioneAutomatico CVT / Anteriore
Sospensioni (Anteriori / Posteriori)McPherson a ruote indipendenti / Ruote interconnesse
Peso in ordine di marcia1.453 Kg
Prestazioni (0-100 km/h / Vel. Max)n.d. secondi / n.d. km/h
Consumo medio WLTP e Capacità serbatoio (benzina)12,7 km/l / 51 litri
Consumo medio WLTP e Capacità serbatoio (GPL)10,1 km/l / 44,5 litri
Emissioni di CO2175 g/km benzina – 159 g/km GPL
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