Il motore Nettuno di Maserati diventa un mostro a idrogeno: Bosch e Ligier con il Tridente a Le Mans

Motorsport
28 maggio 2026, 13.02
Maserati Le Mans Ligier Bosch Idrogeno
La Casa del Tridente e Bosch Engineering svelano l'evoluzione del celebre V6 biturbo per la 24 Ore di Le Mans 2026. Prestazioni da hypercar e zero emissioni: ecco come cambia la meccanica e quali sono i segreti del prototipo Ligier atteso in pista.
Il futuro delle competizioni di durata e delle vetture ad alte prestazioni si tinge di idrogeno. In occasione della imminente 24 Ore di Le Mans, Bosch Motorsport e Maserati Engineering hanno annunciato lo stato di avanzamento della loro partnership strategica, svelando i dettagli tecnici di un progetto che punta a rivoluzionare il motorsport sostenibile: la conversione all'idrogeno del celebre motore a benzina Nettuno di Maserati.
L’operazione, condotta in sinergia con il costruttore Ligier Automotive, ha l'obiettivo di dimostrare come la tecnologia della combustione interna a idrogeno (ICE) possa garantire performance paragonabili a quelle delle moderne hypercar, mantenendo un elevato potenziale di decarbonizzazione lungo le lunghe distanze tipiche delle gare endurance.

La metamorfosi del Nettuno: l'ingegneria del V6 a idrogeno

La base di partenza dell'unità è l'architettura originaria del motore Nettuno che equipaggia le stradali del Tridente: un propulsore a benzina biturbo da 3.0 litri, frazionamento a 6 cilindri a V e lubrificazione a carter secco. I tecnici di Bosch Engineering hanno scelto questo blocco per la sua elevata robustezza strutturale intrinseca, un fattore determinante per sopportare le gravose sollecitazioni meccaniche generate dalla combustione dell'idrogeno.
Per completare la transizione termica, il layout originario ha subito modifiche mirate:
  • Componenti conservati: La testata del cilindro e il sistema di sovralimentazione tramite turbocompressore sono rimasti quelli del progetto originale Maserati.
  • Pistoni ottimizzati: La geometria dei pistoni è stata ridisegnata ex novo ed è stato contestualmente ridotto il rapporto di compressione, una soluzione necessaria per incrementare l'efficienza e la potenza erogata ai regimi di rotazione più elevati.
  • Elettronica e accensione: L'intero impianto di accensione e la mappatura della centralina elettronica di gestione motore sono stati completamente riconfigurati.
Il cambiamento più radicale risiede però nell'eliminazione del sistema di iniezione combinata (diretta/indiretta) della benzina. Al suo posto è stato installato il sistema di iniezione diretta di idrogeno Bosch, che sfrutta gli avanzati iniettori ad alta pressione LCV HIDI. Questo equipaggiamento permette di stabilizzare il fronte di fiamma all'interno della camera di scoppio, ottimizzando l'erogazione della coppia e riducendo drasticamente le emissioni nocive allo scarico.
Il risultato di questa evoluzione tecnica si traduce in dati numerici di assoluto rilievo per il settore racing: il V6 da 3.0 litri modificato è in grado di sviluppare una potenza massima di circa 480 kW (circa 652 CV) e una coppia motrice di 880 Nm.
“Nettuno è un motore allo stato dell'arte che continua a dimostrarsi robusto, efficiente e versatile — ha spiegato Davide Danesin, Head of Maserati Engineering —. Per questo motivo è risultato particolarmente adatto per la conversione all'idrogeno, grazie alla robustezza intrinseca, che gli consente di resistere a pressioni dei cilindri molto elevate”.

Dalla pista alla strada: 8.000 km di test e prospettive commerciali

Il laboratorio viaggiante prescelto per lo sviluppo di questo propulsore è la Ligier JS2 RH2, un prototipo da corsa nato dalla collaborazione avviata nel 2021 tra Bosch e Ligier Automotive, che ha compiuto il suo debutto ufficiale sul circuito della Sarthe nel giugno del 2023.
Da allora, lo sviluppo non si è mai fermato. Il veicolo ha completato quasi 8.000 chilometri di test intensivi in pista, affrontando diverse condizioni meteorologiche senza far registrare anomalie o problemi di natura tecnica. I costanti affinamenti sul software di gestione e sulla fluidodinamica hanno permesso di incrementare i valori di potenza e coppia iniziali, abbattendo ulteriormente le emissioni residue.

Un legame storico che guarda al mercato dei Track Day

L'alleanza tra Ligier e Maserati richiama una celebre pagina del motorismo storico. La Ligier JS2 originale degli anni '70 era infatti spinta da un motore Maserati V6 da 3.0 litri, configurazione con cui si aggiudicò il Tour Auto nel 1974.
Oggi, l'obiettivo a lungo termine dei tre partner va oltre la semplice esibizione sportiva. La tecnologia convalidata sul prototipo stradista è destinata a fare da apripista per future applicazioni commerciali di nicchia, come lo sviluppo di vetture destinate ai track day privati completamente decarbonizzate.
Come da tradizione, il pubblico e gli addetti ai lavori potranno osservare da vicino i progressi della tecnologia a zero emissioni. La Ligier JS2 RH2 motorizzata col V6 Nettuno a idrogeno rimarrà esposta per l'intera settimana di gara all'interno dell'H2 Village di Le Mans, per poi scendere sul tracciato francese sabato 13 giugno 2026 per un giro dimostrativo sul circuito della Sarthe prima del via ufficiale della corsa.
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