Questo accessorio ti fa consumare molto di più: ti serve davvero averlo sull'auto?

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08 maggio 2026, 16.55
Un meccanico in tuta grigia sta allentando una barra del tetto dal veicolo, mentre un portapacchi completo e montato giace a terra nelle vicinanze.
In un periodo storico segnato dai rincari alla pompa, l'efficienza aerodinamica diventa cruciale. Studi di settore dimostrano come un comune equipaggiamento esterno possa penalizzare la resa chilometrica di oltre il 10%.
Il caro carburante spinge sempre più automobilisti a cercare soluzioni per ottimizzare l'efficienza della propria vettura. Sebbene si presti molta attenzione allo stile di guida e alla manutenzione meccanica, spesso si trascura un principio fondamentale della fisica automobilistica: l'aerodinamica. Analisi recenti, supportate dai test di testate specializzate, evidenziano come la semplice rimozione di un accessorio comunissimo – il portapacchi – possa tradursi in un risparmio tangibile al distributore.

L'impatto dell'aerodinamica sui consumi

Le automobili sono progettate per fendere l'aria con la minima resistenza possibile. Qualsiasi elemento esterno applicato alla carrozzeria altera i flussi aerodinamici naturali, generando attrito (drag) aggiuntivo. Il motore, di conseguenza, è costretto a erogare maggiore potenza, e quindi a bruciare più benzina o gasolio, per mantenere la medesima velocità di crociera.
Le barre trasversali o i box da tetto, frequentemente installati per utilizzi stagionali o lasciati fissi sui SUV per conferire un look più "avventuroso", rappresentano un ostacolo aerodinamico notevole quando viaggiano vuoti.
I dati raccolti attraverso test su strada confermano questo fenomeno:
  • Car and Driver: I collaudi della celebre rivista automobilistica americana hanno dimostrato che la presenza di barre sul tetto peggiora l'efficienza aerodinamica della vettura fino al 12%.
  • Consumer Reports: Risultati speculari sono stati registrati dall'ente indipendente, che ha rilevato un incremento dei consumi pari all'11% viaggiando con un portapacchi installato e non utilizzato.

Numeri alla mano: la perdita chilometrica

Per comprendere l'impatto reale di queste percentuali, è utile tradurle in chilometri persi. Prendendo come riferimento teorico una vettura compatta capace di un'autonomia di base stimata in 805 km con un pieno, l'installazione di un portapacchi comporta una perdita di efficienza di circa 85 km.
L'autonomia complessiva scende così a circa 720 km. Calcolato su base annua o su lunghe percorrenze, questo deficit si accumula rapidamente: su due pieni si perdono 170 km, tramutandosi in decine di litri di carburante sprecati unicamente per vincere la resistenza dell'aria.

Il secondo "killer" dell'efficienza: la zavorra

Oltre all'aerodinamica, le analisi tecniche ricordano l'importanza di monitorare un altro fattore spesso sottovalutato: il peso.
La massa complessiva del veicolo è direttamente proporzionale allo sforzo richiesto al propulsore. Viaggiare costantemente con il bagagliaio pieno di oggetti non strettamente necessari (attrezzature sportive fuori stagione, utensili pesanti, carichi dimenticati) agisce come una vera e propria zavorra. Svuotare l'abitacolo e il bagagliaio dai carichi inutili è un accorgimento a costo zero che, unito allo smontaggio delle barre sul tetto quando non utilizzate, permette di massimizzare l'efficienza del veicolo, portando benefici immediati al bilancio familiare.
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