La presentazione della prima vettura 100% elettrica di
Maranello, la
Ferrari Luce, ha innescato un ampio dibattito nel mondo
dei motori. Tra accuse di scarsa originalità, perplessità sul listino prezzi e
timori per il futuro dei motori endotermici, l'amministratore delegato
Benedetto
Vigna ha colto l'occasione della conferenza stampa di inaugurazione del
Motor Valley Fest 2026 per fare il punto della situazione e rispondere ai
detrattori.
Le accuse di plagio e il costo dell'innovazione
Nelle settimane successive al lancio, una parte della
critica aveva puntato il dito contro le linee stilistiche della Luce,
definendole eccessivamente orientaleggianti e paragonandole ad alcuni recenti
modelli di produzione cinese. Dal palco dell'evento, Vigna ha respinto
fermamente queste affermazioni, invitando gli scettici a un confronto diretto e
tangibile con il prodotto:
"Dovete vederla, provarla per capire che non è copiata,
perché non ha nulla a che fare con le auto elettriche viste e fatte da altri
player."
L'amministratore delegato ha poi affrontato la questione
legata al
prezzo di listino elevato, difendendolo come una diretta e
necessaria conseguenza dello sforzo ingegneristico profuso. Per
Ferrari,
l'elettrica rappresenta un salto di livello tecnologico che deve essere
adeguatamente remunerato:
"L'innovazione va fatta pagare. È sempre stato un mio
principio. Se non fai pagare l'innovazione fai tre torti: alle persone che
lavorano dentro l'azienda, a tutte le persone della filiera e alla tecnologia
stessa."
La strategia "Multi-Energia" e la gamma 2026
Il forte impatto mediatico generato dalla Luce ha sollevato
dubbi circa una possibile e imminente conversione totale del Cavallino Rampante
verso la mobilità a batteria. Vigna ha categoricamente smentito l'abbandono
delle motorizzazioni tradizionali, ribadendo un principio fondamentale della
filosofia aziendale: la scelta finale spetterà sempre alle esigenze dei
clienti.
L'elettrico rappresenta dunque un'integrazione all'offerta,
non una sostituzione. Il portafoglio prodotti continuerà a espandersi: Vigna ha
infatti anticipato l'arrivo di ulteriori tre novità nel corso dell'anno,
tutte rigorosamente equipaggiate con motori termici.
Il riscontro del mercato e la replica a Montezemolo
Sul fronte commerciale, le turbolenze mediatiche non
sembrano aver intaccato l'appeal della neonata di casa Ferrari. Gli ordini per
la Luce sono aperti e i primi riscontri evidenziano una domanda vivace,
alimentata in particolar modo da una platea di nuovi clienti. L'azienda
rimanda tuttavia alla prossima conference call finanziaria per la
comunicazione dei dati precisi sui volumi di vendita.
L'intervento del manager si è concluso con un inevitabile
chiarimento relativo alle recenti e severe dichiarazioni di Luca Cordero di
Montezemolo. L'ex numero uno di Maranello aveva duramente criticato la
vettura, arrivando ad auspicare la rimozione dello storico stemma dalla
carrozzeria. La replica dell'attuale dirigenza non ha lasciato spazio a
interpretazioni, chiudendo il dibattito con un approccio pragmatico:
"Nella vita sono abituato a fare ciò che dico io, non
ciò che mi dicono gli altri. Andremo avanti, in genere facciamo parlare i
prodotti."