Ferrari ha risposto così alle critiche sulla Luce

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29 maggio 2026, 10.43
Ferrari Luce frontale fari accessi colore rosso
La presentazione della prima vettura 100% elettrica di Maranello, la Ferrari Luce, ha innescato un ampio dibattito nel mondo dei motori. Tra accuse di scarsa originalità, perplessità sul listino prezzi e timori per il futuro dei motori endotermici, l'amministratore delegato Benedetto Vigna ha colto l'occasione della conferenza stampa di inaugurazione del Motor Valley Fest 2026 per fare il punto della situazione e rispondere ai detrattori.

Le accuse di plagio e il costo dell'innovazione

Nelle settimane successive al lancio, una parte della critica aveva puntato il dito contro le linee stilistiche della Luce, definendole eccessivamente orientaleggianti e paragonandole ad alcuni recenti modelli di produzione cinese. Dal palco dell'evento, Vigna ha respinto fermamente queste affermazioni, invitando gli scettici a un confronto diretto e tangibile con il prodotto:
"Dovete vederla, provarla per capire che non è copiata, perché non ha nulla a che fare con le auto elettriche viste e fatte da altri player."
L'amministratore delegato ha poi affrontato la questione legata al prezzo di listino elevato, difendendolo come una diretta e necessaria conseguenza dello sforzo ingegneristico profuso. Per Ferrari, l'elettrica rappresenta un salto di livello tecnologico che deve essere adeguatamente remunerato:
"L'innovazione va fatta pagare. È sempre stato un mio principio. Se non fai pagare l'innovazione fai tre torti: alle persone che lavorano dentro l'azienda, a tutte le persone della filiera e alla tecnologia stessa."

La strategia "Multi-Energia" e la gamma 2026

Il forte impatto mediatico generato dalla Luce ha sollevato dubbi circa una possibile e imminente conversione totale del Cavallino Rampante verso la mobilità a batteria. Vigna ha categoricamente smentito l'abbandono delle motorizzazioni tradizionali, ribadendo un principio fondamentale della filosofia aziendale: la scelta finale spetterà sempre alle esigenze dei clienti.
L'elettrico rappresenta dunque un'integrazione all'offerta, non una sostituzione. Il portafoglio prodotti continuerà a espandersi: Vigna ha infatti anticipato l'arrivo di ulteriori tre novità nel corso dell'anno, tutte rigorosamente equipaggiate con motori termici.

Il riscontro del mercato e la replica a Montezemolo

Sul fronte commerciale, le turbolenze mediatiche non sembrano aver intaccato l'appeal della neonata di casa Ferrari. Gli ordini per la Luce sono aperti e i primi riscontri evidenziano una domanda vivace, alimentata in particolar modo da una platea di nuovi clienti. L'azienda rimanda tuttavia alla prossima conference call finanziaria per la comunicazione dei dati precisi sui volumi di vendita.
L'intervento del manager si è concluso con un inevitabile chiarimento relativo alle recenti e severe dichiarazioni di Luca Cordero di Montezemolo. L'ex numero uno di Maranello aveva duramente criticato la vettura, arrivando ad auspicare la rimozione dello storico stemma dalla carrozzeria. La replica dell'attuale dirigenza non ha lasciato spazio a interpretazioni, chiudendo il dibattito con un approccio pragmatico:
"Nella vita sono abituato a fare ciò che dico io, non ciò che mi dicono gli altri. Andremo avanti, in genere facciamo parlare i prodotti."
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