In Francia, un normale posto di blocco per eccesso di
velocità si è trasformato in un episodio fuori dal comune. Alla guida di una
911 GT3 da 510 cavalli non c'era un giovane spericolato, ma una signora nata
nel 1934.
Un bolide tedesco lanciato a velocità folle nel cuore della
notte e un inseguimento in autostrada. Gli elementi sembrano quelli del più
classico dei fermi per eccesso di velocità, solitamente associati a giovani
conducenti in cerca di brividi. Eppure, quanto accaduto lo scorso 30 marzo
sulle strade francesi ha lasciato la Gendarmeria letteralmente senza parole.
L'intercettazione a 228 km/h
L'episodio si è verificato intorno alle ore 22:00 lungo
l'autostrada francese A1, nei pressi di La Chapelle-sur-Erdre, non lontano da
Angers. I radar della polizia stradale d'oltralpe hanno rilevato un'anomalia
impressionante: una vettura sfrecciava alla velocità di 228 km/h.
La pattuglia è immediatamente intervenuta a bordo di
un'Alpine A110 (in dotazione alle forze dell'ordine francesi per gli
intercettamenti ad alta velocità), lanciandosi all'inseguimento del veicolo.
Fortunatamente, il conducente non ha tentato alcuna fuga e si è accostato
docilmente pochi chilometri più avanti.
La vettura fermata era una Porsche 911 GT3, una
supercar capace di sprigionare 510 cavalli e di superare agevolmente la soglia
dei 300 km/h.
La scoperta dei documenti: classe 1934
La vera sorpresa per le forze dell'ordine è arrivata al
momento di avvicinarsi al finestrino per il consueto controllo dei documenti.
Al volante non c'era un uomo d'affari né un giovane rampollo, ma un'anziana
signora, dall'aspetto minuto e dal sorriso sereno.
Il controllo della patente ha rivelato un dato
apparentemente incompatibile con la scena: la donna è nata il 17 gennaio
1934. All'età di 92 anni, stava pilotando in autostrada una vettura
concepita per le prestazioni in pista.
"Ho dovuto controllare più volte per essere sicuro
di aver letto correttamente la data di nascita di questa donna," ha
dichiarato alla stampa locale il sergente maggiore Gilbert Hoaflaiché. "Mi
sembrava ancora più incredibile perché sembrava molto vigile e vivace; cercava
persino di scherzare con noi!"
"Adoro guidare veloce": le motivazioni e il sequestro
Nonostante la gravità dell'infrazione, l'ultranovantenne non
ha mostrato alcun segno di nervosismo o pentimento. Interrogata dagli agenti
sbalorditi, ha ammesso candidamente la propria colpa, rivendicandola quasi con
orgoglio.
"Adoro guidare veloce", ha spiegato la
donna agli agenti. "Sono stata sposata per anni con un uomo
appassionato di auto sportive che mi ha trasmesso il gusto per la velocità e la
scarica di adrenalina". L'identità della guidatrice non è stata resa
nota per motivi di privacy, ma dalle ricostruzioni è emerso che si tratta della
ricca vedova di un facoltoso imprenditore del settore siderurgico.
Come previsto dal rigido codice della strada francese in
casi di eccesso di velocità così marcato, gli agenti hanno mantenuto la
freddezza professionale: i documenti sono stati ritirati e la Porsche è
stata sottoposta a sequestro immediato. Un epilogo inevitabile che,
tuttavia, non sembra aver turbato la donna: "Sembrava quasi orgogliosa
di aver ricevuto le nostre multe; è piuttosto triste", ha commentato
amaramente il maresciallo a margine dell'intervento.
L'episodio, per quanto eccezionale a livello anagrafico, si
inserisce nella costante lotta delle autorità contro l'eccesso di velocità. Una
problematica che vede coinvolti conducenti di tutte le età, dai neopatentati a
bordo di supercar fino, come dimostra questo caso surreale, a chi ha quasi un
secolo di vita alle spalle.