Sfreccia a 228 km/h in Porsche sull'autostrada: la polizia la ferma e fa una scoperta surreale

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14 aprile 2026, 12.57
Un'immagine notturna sull'autostrada francese A1 che cattura un fermo per eccesso di velocità. Una signora molto anziana e minuta, con capelli bianchi e sorridente (nata nel 1934)
In Francia, un normale posto di blocco per eccesso di velocità si è trasformato in un episodio fuori dal comune. Alla guida di una 911 GT3 da 510 cavalli non c'era un giovane spericolato, ma una signora nata nel 1934.
Un bolide tedesco lanciato a velocità folle nel cuore della notte e un inseguimento in autostrada. Gli elementi sembrano quelli del più classico dei fermi per eccesso di velocità, solitamente associati a giovani conducenti in cerca di brividi. Eppure, quanto accaduto lo scorso 30 marzo sulle strade francesi ha lasciato la Gendarmeria letteralmente senza parole.

L'intercettazione a 228 km/h

L'episodio si è verificato intorno alle ore 22:00 lungo l'autostrada francese A1, nei pressi di La Chapelle-sur-Erdre, non lontano da Angers. I radar della polizia stradale d'oltralpe hanno rilevato un'anomalia impressionante: una vettura sfrecciava alla velocità di 228 km/h.
La pattuglia è immediatamente intervenuta a bordo di un'Alpine A110 (in dotazione alle forze dell'ordine francesi per gli intercettamenti ad alta velocità), lanciandosi all'inseguimento del veicolo. Fortunatamente, il conducente non ha tentato alcuna fuga e si è accostato docilmente pochi chilometri più avanti.
La vettura fermata era una Porsche 911 GT3, una supercar capace di sprigionare 510 cavalli e di superare agevolmente la soglia dei 300 km/h.

La scoperta dei documenti: classe 1934

La vera sorpresa per le forze dell'ordine è arrivata al momento di avvicinarsi al finestrino per il consueto controllo dei documenti. Al volante non c'era un uomo d'affari né un giovane rampollo, ma un'anziana signora, dall'aspetto minuto e dal sorriso sereno.
Il controllo della patente ha rivelato un dato apparentemente incompatibile con la scena: la donna è nata il 17 gennaio 1934. All'età di 92 anni, stava pilotando in autostrada una vettura concepita per le prestazioni in pista.
"Ho dovuto controllare più volte per essere sicuro di aver letto correttamente la data di nascita di questa donna," ha dichiarato alla stampa locale il sergente maggiore Gilbert Hoaflaiché. "Mi sembrava ancora più incredibile perché sembrava molto vigile e vivace; cercava persino di scherzare con noi!"

"Adoro guidare veloce": le motivazioni e il sequestro

Nonostante la gravità dell'infrazione, l'ultranovantenne non ha mostrato alcun segno di nervosismo o pentimento. Interrogata dagli agenti sbalorditi, ha ammesso candidamente la propria colpa, rivendicandola quasi con orgoglio.
"Adoro guidare veloce", ha spiegato la donna agli agenti. "Sono stata sposata per anni con un uomo appassionato di auto sportive che mi ha trasmesso il gusto per la velocità e la scarica di adrenalina". L'identità della guidatrice non è stata resa nota per motivi di privacy, ma dalle ricostruzioni è emerso che si tratta della ricca vedova di un facoltoso imprenditore del settore siderurgico.
Come previsto dal rigido codice della strada francese in casi di eccesso di velocità così marcato, gli agenti hanno mantenuto la freddezza professionale: i documenti sono stati ritirati e la Porsche è stata sottoposta a sequestro immediato. Un epilogo inevitabile che, tuttavia, non sembra aver turbato la donna: "Sembrava quasi orgogliosa di aver ricevuto le nostre multe; è piuttosto triste", ha commentato amaramente il maresciallo a margine dell'intervento.
L'episodio, per quanto eccezionale a livello anagrafico, si inserisce nella costante lotta delle autorità contro l'eccesso di velocità. Una problematica che vede coinvolti conducenti di tutte le età, dai neopatentati a bordo di supercar fino, come dimostra questo caso surreale, a chi ha quasi un secolo di vita alle spalle.
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