La quarta generazione del Tiguan ha dettato le nuove regole
stilistiche in casa
Volkswagen. Il costruttore di Wolfsburg sta infatti
progressivamente allineando il design di tutta la sua gamma SUV al suo modello
di punta, pur mantenendo elementi distintivi per ciascuna vettura. Un processo
che coinvolgerà presto anche il modello più compatto dell'offerta: il T-Cross.
Sebbene Volkswagen stia preparando il lancio dell'inedito
ID. Cross (destinato a raccoglierne l'eredità), il ciclo vitale dell'attuale
T-Cross verrà esteso grazie a un secondo "lavado de cara"
(restyling). E l'aspetto di questo aggiornamento non è più un segreto, grazie
alla recente presentazione in India del Taigun 2026, modello gemello del
T-Cross europeo.
Estetica: un frontale in stile Tiguan e Tayron
Le modifiche più corpose introdotte dal restyling si
concentrano nella parte anteriore del veicolo, confermando le indiscrezioni dei
prototipi camuffati avvistati la scorsa estate.
Il frontale del nuovo Taigun (e di conseguenza del futuro
T-Cross) si avvicina nettamente alle linee dei fratelli maggiori Tiguan e
Tayron. Tra gli elementi di spicco troviamo:
- Fari
LED riprogettati: dotati di una luce diurna che scorre in una striscia
continua lungo il bordo superiore, attraversando la calandra sottile fino
a collegare i due gruppi ottici.
- Logo
illuminato: lo stemma Volkswagen centrale si integra ora nel sistema
di illuminazione frontale.
- Paraurti
ridisegnato: caratterizzato da un maggior numero di linee orizzontali
per enfatizzare la larghezza visiva della vettura.
Sulla fiancata, le novità si limitano all'introduzione di
cerchi in lega da 17 pollici dal design inedito. Al posteriore, pur mantenendo
la forma originale, i fari adottano la tecnologia LED Infinity con
grafiche rinnovate, logo illuminato e indicatori di direzione dinamici. Anche
il paraurti posteriore ha beneficiato di un lieve ritocco estetico.
Interni: salto di qualità e intelligenza artificiale
L'abitacolo del Taigun 2026 fa registrare un netto passo
avanti sul fronte della digitalizzazione e della qualità percepita. Volkswagen
ha aggiornato la dotazione tecnologica introducendo:
- Un
quadro strumenti digitale ampliato a 10,25 pollici.
- Un
display tattile centrale da 10,1 pollici per l'infotainment.
Il sistema multimediale è supportato da un software
aggiornato che garantisce maggiore fluidità, grafiche più moderne e un
controllo vocale potenziato dall'intelligenza artificiale.
Dal punto di vista dei materiali, la plancia e i pannelli
delle portiere presentano finiture di qualità superiore, accompagnate da nuove
opzioni per le sellerie. La dotazione si arricchisce di equipaggiamenti tipici
di segmenti superiori, come il tetto panoramico, i sedili anteriori elettrici e
ventilati, la ricarica wireless per gli smartphone e un nuovo sistema di
illuminazione ambientale. In India debutta anche un allestimento sportivo
"GT", che tuttavia, salvo sorprese, non dovrebbe essere riproposto sulla
variante europea.
Motorizzazioni e arrivo sul mercato europeo
Per quanto riguarda la meccanica, il mercato indiano
manterrà il propulsore a benzina 1.0 TSI a tre cilindri da 115 CV (disponibile
con cambio manuale a sei marce o con un inedito automatico a otto rapporti) e
il 1.5 TSI abbinato al cambio DSG a sette velocità. Sul mercato europeo,
invece, le scelte saranno differenti: Volkswagen ha recentemente eliminato il
tre cilindri dalla gamma continentale, propulsore che non sarà quindi presente
sul futuro T-Cross.
Il debutto del secondo restyling del Volkswagen T-Cross è
previsto tra la seconda metà del 2026 e i primi mesi del 2027. Una
tempistica studiata per non sovrapporsi e non sottrarre attenzione
all'imminente lancio del modello elettrico ID. Cross. Come prevedibile,
l'arricchimento tecnologico e stilistico comporterà un leggero riposizionamento
verso l'alto dei listini, con un modesto incremento dei prezzi rispetto
all'attuale generazione.