Volvo è pronta a compiere un
passo decisivo verso un
futuro sempre più digitale, annunciando un maxi-aggiornamento software che
coinvolgerà
circa 2,5 milioni di veicoli in tutto il mondo. L’update riportato dal tabloid inglese "The Sun", verrà
distribuito over-the-air, quindi direttamente via internet, senza bisogno di
recarsi in officina, e introdurrà una nuova generazione di interfaccia per il
sistema di infotainment.
L’operazione interesserà tutti i modelli equipaggiati con
Android Automotive, piattaforma adottata per la prima volta nel 2020.
Questo significa che anche vetture con qualche anno sulle spalle potranno
beneficiare di un’esperienza d’uso molto simile a quella delle
Volvo più
recenti, come EX30, EX90 e la futura EX60. Display, menu e funzioni quotidiane
verranno allineati allo standard attuale del marchio,
riducendo il divario
tecnologico tra vecchi e nuovi modelli.
Addio Google Assistant, arriva Gemini
Il cambiamento più importante riguarda l’assistente vocale.
Il tradizionale Google Assistant verrà
progressivamente sostituito da Gemini,
il nuovo sistema basato sull’intelligenza artificiale. Secondo
Volvo,
l’obiettivo è rendere il dialogo tra guidatore e vettura più naturale, fluido e
intuitivo, passando dai semplici comandi vocali a vere e proprie conversazioni.
Il Chief Technology Officer Anders Bell ha spiegato che
l’aggiornamento era inizialmente previsto per il 2025, ma è stato
posticipato per consentire un’ulteriore fase di sviluppo e test. Attualmente il
software si trova nelle fasi finali di validazione e verrà distribuito nei
prossimi mesi. Si tratta di uno dei più grandi aggiornamenti remoti mai tentati
da un costruttore automobilistico, sia per numero di veicoli coinvolti sia per
la portata delle modifiche introdotte.
Volvo guarda con attenzione al modello Tesla, che da
anni utilizza gli aggiornamenti software per migliorare e trasformare le
proprie auto nel tempo. L’idea è simile: mantenere le vetture tecnologicamente
attuali anche dopo diversi anni dall’acquisto, aumentando il valore percepito
dal cliente e allungando il ciclo di vita digitale del veicolo. Naturalmente,
alcune differenze di prestazioni potrebbero emergere in base all’hardware delle
versioni più datate, ma l’esperienza complessiva sarà ispirata a quella della
nuova
ammiraglia EX90.
Con l’aggiornamento l’auto si evolve anche dopo la consegna del concessionario
Grazie a Gemini, il conducente potrà dettare
messaggi, tradurli in tempo reale in un’altra lingua, porre domande sul manuale
d’uso dell’auto o ricevere informazioni dettagliate sulla destinazione di
viaggio. Tutto questo attraverso un’interazione vocale più spontanea, progettata
per ridurre il carico cognitivo e limitare le distrazioni alla guida.
Con questo aggiornamento,
Volvo conferma la propria
strategia
orientata al software-defined vehicle: un’auto che non smette di evolversi
una volta uscita dalla concessionaria, ma che continua a migliorare nel tempo.
Un approccio che rafforza il legame tra tecnologia e sicurezza, due pilastri
storici del marchio svedese, e che dimostra come il futuro dell’automobile
passi sempre di più dal codice, oltre che dall’ingegneria meccanica.