Tetto in tela, 640 cavalli e un colore mai visto prima: svelata la nuova Ferrari Amalfi Spider

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12 marzo 2026, 14.53
ferrari-amalfi-anteriore dall'alto
L'architettura delle vetture scoperte di Maranello si arricchisce di un nuovo, fondamentale capitolo. Ferrari ha presentato oggi ufficialmente la Amalfi Spider, la nuova berlinetta 2+ a motore V8 in posizione centrale-anteriore. La vettura nasce con un obiettivo ingegneristico e stilistico ben preciso: trasporre intatte le prestazioni dinamiche e la purezza delle linee della variante coupé in una configurazione open-air, riaffermando l'utilizzo della capote in tela (soft top) nel segmento delle granturismo ad alte prestazioni.

Ritorno al soft top: ingegneria acustica e aerodinamica

ferrari-amalfi- ripresa dall'altro con capote nera chiusa, vettura di colore arancione
La scelta del tetto in tela non è un semplice vezzo estetico, ma il risultato di un profondo lavoro di ottimizzazione dei pesi e degli ingombri. Il cinematismo a "Z" permette di ripiegare la capote in soli 13,5 secondi (operazione eseguibile anche in movimento, fino a 60 km/h).
Dal punto di vista tecnico, il tetto è costituito da un tessuto acustico a cinque strati sovrapposti, progettato per garantire un isolamento termico e sonoro equivalente a quello di un più pesante tetto rigido retrattile (RHT). Quando è completamente riposta, la capote occupa uno spessore di soli 220 mm, consentendo alla Amalfi Spider di vantare una capacità di carico ai vertici della categoria: 255 litri a tetto chiuso, che diventano 172 litri a tetto aperto. A livello cromatico, la gamma delle tele (quattro sartoriali e due tecniche) si abbina al lancio di una tinta di carrozzeria inedita, il Rosso Tramonto, studiata per esaltare i volumi scolpiti della vettura.

Interni: un doppio cockpit tecnologico e avvolgente

ferrari-amalfi-complessiva degli interni dove si vede volante plancia e una parte dei sedili
L'abitacolo riprende l'impostazione a doppio cockpit della Amalfi coupé, creando un effetto "cocoon" per pilota e passeggero. Il design minimalista valorizza i materiali e le geometrie, con un'interfaccia uomo-macchina (HMI) completamente rinnovata. Il volante torna a ospitare tasti fisici e l'iconico pulsante di accensione in alluminio, per un'ergonomia ottimale. Il sistema infotainment si articola su tre display: il quadro strumenti digitale da 15,6", il display centrale capacitivo da 10,25" e lo schermo passeggero da 8,8". La configurazione 2+ e il bagagliaio dalla capacità ai vertici della categoria (255 litri a tetto chiuso, 172 litri a tetto aperto) sottolineano la versatilità della Amalfi Spider, pensata per l'uso quotidiano e i viaggi fuori porta. A tetto aperto, il wind deflector integrato nello schienale posteriore, azionabile elettricamente, garantisce un comfort ottimale riducendo le turbolenze nell'abitacolo.
ferrari-amalfi- complessiva dei due sedili in pelle di colore blu

V8 Biturbo: 640 CV e gestione elettronica raffinata

Sotto il lungo cofano anteriore batte l'ultima evoluzione della famiglia di motori F154. Il V8 biturbo da 3.855 cm³ eroga 640 CV a 7.500 giri/min, con una potenza specifica di ben 166 CV/litro e una coppia massima di 760 Nm.
Rispetto alle applicazioni precedenti, l'unità adotta soluzioni per massimizzare la reattività. Il nuovo sistema di gestione della sovralimentazione permette ai turbocompressori di raggiungere regimi di rotazione fino a 171.000 giri/min. Inoltre, l'alleggerimento delle masse non sospese del motore (come i nuovi assi a camme) e l'adozione di lubrificanti a bassissima viscosità migliorano la fluidità termica. Abbinato al collaudato cambio a doppia frizione a 8 rapporti in bagno d'olio, il propulsore spinge la Amalfi Spider fino a 320 km/h, coprendo lo scatto da 0 a 100 km/h in soli 3,3 secondi.
ferrari-amalfi di colore arancio vista dal posteriore senza capote

Dinamica del veicolo: Brake-by-wire e aerodinamica attiva

La dinamica di guida della Amalfi Spider si avvale dei più recenti sistemi di controllo veicolare sviluppati a Maranello. Spicca l'adozione dell'impianto frenante Brake-by-wire, che elimina la connessione meccanica diretta tra pedale e pinze per ottimizzare i tempi di reazione e interfacciarsi con il sistema ABS Evo. Questo algoritmo, integrato con il sensore 6D, calcola in tempo reale lo slittamento ideale di ogni singola ruota, massimizzando la decelerazione anche su fondi a bassa aderenza.
Inedito anche il sistema di calcolo del grip basato sull'EPS (servosterzo elettrico), che legge le forze scambiate tra la scatola guida e i pneumatici (con misure differenziate: 245/35 R20 all'anteriore e 285/35 R20 al posteriore) per anticipare gli interventi del Side Slip Control (SSC 6.1).
Sul fronte aerodinamico, la mancanza del tetto rigido è stata compensata da uno studio minuzioso dei flussi. Il retrotreno è dominato da un'ala mobile attiva integrata, capace di assumere tre posizioni (Low Drag, Medium Downforce e High Downforce). Nella configurazione di massimo carico (HD), l'ala genera fino a 110 kg di spinta verticale aggiuntiva a 250 km/h. Per garantire il comfort acustico e termico dei passeggeri durante la guida scoperta, i tecnici hanno infine integrato un wind deflector a sollevamento elettrico direttamente nello schienale dei sedili posteriori, utilizzabile fino a una velocità massima di 170 km/h.
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