A pochissimi giorni dalla data fissata per la presentazione,
prevista per il 13 marzo 2026,
Toyota accende i riflettori sulla sua
pluripremiata compatta sportiva. La casa automobilistica giapponese ha infatti
diffuso un'immagine teaser di una misteriosa versione della
GR Yaris, senza
fornire alcun dettaglio testuale. Il silenzio dell'azienda ha immediatamente
scatenato le ipotesi degli addetti ai lavori: si tratterà dell'ennesima
edizione speciale celebrativa o di un sostanziale salto di categoria a livello
meccanico?
Un teaser che nasconde le vere novità
Schiarendo e analizzando l'immagine criptica rilasciata da
Toyota, le linee esterne della vettura sembrano ricalcare fedelmente quelle del
modello aggiornato due anni fa. Nel 2024, infatti, la GR Yaris aveva già
beneficiato di un profondo facelift che aveva introdotto migliorie
aerodinamiche, interni ridisegnati e una trasmissione automatica a otto
rapporti.
Da allora, il successo nel Campionato del Mondo Rally (WRC)
è stato celebrato con diverse serie limitate, tra cui la versione
Morizo RR. Tuttavia, l'assenza di modifiche estetiche evidenti in questo nuovo
teaser suggerisce che le vere novità della presentazione del 13 marzo siano
celate sotto la carrozzeria.
L'ipotesi ingegneristica: l'esordio del motore G20E a quattro cilindri
Attualmente, la GR Yaris è spinta da un propulsore turbo a
tre cilindri da 1.6 litri capace di erogare 280 CV e circa 390 Nm di coppia. Considerando il peso della vettura inferiore ai 1.360 kg, questo
motore – uno dei tre cilindri di produzione più potenti mai realizzati –
garantisce uno scatto da 0 a 100 km/h in circa cinque secondi.
Eppure, i recenti sviluppi ingegneristici di Toyota aprono
scenari intriganti per l'imminente debutto:
- Il
nuovo propulsore: Toyota sta sviluppando un inedito motore turbo da
2.0 litri a quattro cilindri, internamente noto come G20E.
- I
test in pista: Anticipato lo scorso anno al Tokyo Auto Salon (dove era
stato installato proprio su un prototipo di GR Yaris), questo propulsore è
stato recentemente schierato nel campionato giapponese Super Taikyu
per sottoporsi a rigorosi test di affidabilità in gara.
- Le
derivazioni: Il G20E deriva dal collaudato 2.4 litri turbo attualmente
in uso su diversi modelli di fascia alta della gamma Toyota e Lexus.
Se le indiscrezioni dovessero trovare conferma formale tra
due giorni, l'adozione del 2.0 litri porterebbe in dote una potenza nettamente
superiore rispetto all'attuale tre cilindri, trasformando radicalmente la
vettura e aprendo la strada a un possibile impiego futuro anche sulla sorella
maggiore, la GR Corolla, che da noi non viene importata.
Un'eredità globale (escluso il mercato nordamericano)
La Toyota GR Yaris si è affermata a livello mondiale come
l'erede spirituale delle grandi vetture di omologazione del passato,
richiamando alla mente i fasti di miti assoluti dei rally come la Lancia Delta
Integrale, la Mitsubishi Lancer Evolution e la Subaru WRX STI. Veloce, leggera
e reattiva, rappresenta un unicum nel panorama automobilistico odierno.
Tuttavia, il modello resta un "frutto proibito"
per Stati Uniti e Canada. La motivazione è prettamente industriale: la
piattaforma TNGA-B su cui nasce la vettura non è stata concepita per il mercato
nordamericano e adeguarla alle rigorose normative locali avrebbe comportato
costi insostenibili per la produzione in serie. Come compensazione, il mercato
d'Oltreoceano ha accolto con favore la GR Corolla, sebbene l'attenzione globale
resti oggi tutta puntata sull'imminente annuncio di Tokyo.