Il mistero del "rombo bianco": cos'è e come funziona il nuovo segnale stradale che si espande in Europa

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12 marzo 2026, 10.03
un'autostrada trafficata con un grande cartello stradale blu sospeso che mostra il simbolo di un rombo bianco. Il pannello indica che la corsia di sinistra è riservata ai veicoli ad alta occupazione (HOV)
Un nuovo simbolo sta progressivamente modificando la segnaletica stradale del Vecchio Continente, cogliendo spesso di sorpresa gli automobilisti che ancora non ne conoscono il significato e le relative prescrizioni. Si tratta di un rombo bianco, frequentemente posto su uno sfondo blu. Di origine nordamericana — dove è storicamente utilizzato negli Stati Uniti e in Canada —, questo segnale è destinato a delimitare le cosiddette corsie HOV (High Occupancy Vehicle), una novità in rapida diffusione sulle arterie stradali europee.

Le regole di circolazione: chi può accedere alla corsia

L'obiettivo principale di questa segnaletica è riservare una specifica corsia, generalmente la corsia di sorpasso a sinistra, a particolari categorie di veicoli definiti "ad alta occupazione" o a basso impatto ambientale. L'accesso non è libero, ma strettamente limitato ai seguenti utenti:
  • Veicoli con almeno due o più persone a bordo (solitamente indicati da pannelli integrativi recanti la dicitura "2+" o "3+");
  • Mezzi di trasporto pubblico e taxi;
  • Veicoli elettrici o a bassissime emissioni, spesso identificabili tramite specifici bollini ambientali (come il sistema Crit'Air adottato in Francia);
  • Veicoli al servizio di persone con mobilità ridotta.
Come previsto per la maggior parte delle corsie riservate, i mezzi di soccorso e quelli delle forze dell'ordine in servizio sono esentati da tali limitazioni. In alcuni contesti, il segnale non è fisso a bordo strada ma viene proiettato su pannelli luminosi a messaggio variabile: in tal caso, la limitazione è in vigore esclusivamente quando il pannello è acceso. Ulteriori cartelli integrativi possono definire il perimetro d'azione della restrizione, indicando ad esempio le specifiche fasce orarie in cui la corsia dedicata è attiva.

La diffusione in Europa e il peso delle sanzioni

Attualmente, il Paese europeo in cui la presenza del nuovo segnale è più capillare è la Francia, che ha adottato il sistema in via definitiva dopo un periodo di sperimentazione. Negli ultimi mesi, tuttavia, la segnaletica ha iniziato a comparire con frequenza anche in altri Paesi dell'Unione Europea, in particolare in Germania e in Spagna.
È proprio in Spagna che le autorità pubbliche stanno intensificando le campagne informative per educare gli automobilisti, a fronte di un numero crescente di sanzioni comminate per l'uso improprio della corsia. L'infrazione comporta infatti multe piuttosto severe: si va da un massimo di 135 euro in Francia fino ad arrivare a sanzioni di 200 euro sul territorio spagnolo. Il rischio di essere multati è inoltre aggravato dalla tecnologia: i trasgressori vengono sempre più spesso individuati in modo automatico grazie all'ausilio di telecamere ad alta risoluzione posizionate sopra le carreggiate, capaci di rilevare il numero esatto di occupanti all'interno dell'abitacolo.

Quali prospettive per l'Italia?

Allo stato attuale, il cartello con il rombo bianco non è ancora codificato all'interno del Codice della Strada italiano. Ciononostante, è ampiamente probabile che venga introdotto nel prossimo futuro. Le corsie HOV sono infatti considerate a livello internazionale uno strumento normativo e strutturale estremamente efficace per contrastare la congestione del traffico cittadino e autostradale durante le ore di punta. L'obiettivo a lungo termine è quello di abbattere i livelli di inquinamento atmosferico nelle aree metropolitane, disincentivando l'uso dell'auto con il solo conducente a bordo e promuovendo soluzioni più sostenibili come il carpooling e l'adozione di veicoli ecologici.
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