Il test estremo che salva i motori storici: 10.000 km senza una goccia di benzina tradizionale

Storiche
14 aprile 2026, 11.17
ASI Lancia Flaminia Bio 01
L'ASI attraversa l'Italia a bordo di una Lancia Flaminia del 1967 per testare la nuova bio-benzina di seconda generazione. Un road-tour per dimostrare l'efficacia del carburante green che taglia la CO2 dell'80% senza modificare i vecchi moto
Il connubio tra il patrimonio motoristico storico e la mobilità sostenibile del futuro diventa realtà sulle strade italiane. L’Automotoclub Storico Italiano (ASI) ha dato il via a un ambizioso test-drive di affidabilità: 10.000 chilometri da percorrere a bordo di una Lancia Flaminia GT Touring del 1967, alimentata esclusivamente con bio-benzina di seconda generazione.
Il progetto prende il via con un road-tour inaugurale che taglia in due la penisola, partendo da Torino il 16 aprile per giungere a Palermo il 20 aprile.

Il progetto ASI Net-Zero Classic e i primi risultati

L'iniziativa si inserisce nel quadro del programma ASI Net-Zero Classic, promosso dalla Commissione Green della Federazione in collaborazione con prestigiose realtà accademiche e di ricerca (Università di Firenze, Bologna e Trieste, Politecnico di Milano e InnovHub - Stazione Sperimentale Carburanti). L'obiettivo è valutare l'interazione tra i nuovi combustibili ecologici e la meccanica dei veicoli d'epoca.
I test preliminari avviati nel 2023 hanno già fornito riscontri scientificamente rilevanti. La sperimentazione ha dimostrato che questa bio-benzina agisce come un carburante drop-in: non richiede alcuna modifica ai motori storici ed è perfettamente miscelabile con la benzina tradizionale.
Tra i principali vantaggi rilevati dai test al banco a rulli figurano:
  • Mantenimento delle prestazioni: Nessuna perdita di potenza o incremento dei consumi, né variazioni nelle temperature dei gas di scarico.
  • Abbattimento delle emissioni inquinanti: Riduzione del monossido di carbonio del 26% nel ciclo urbano e del 31% in quello extraurbano.
  • Riduzione del particolato: Significativo calo degli idrocarburi incombusti e del particolato carbonioso.

La sfida meccanica: 10.000 km sotto esame

L'attuale test-drive di 10.000 km ha una finalità empirica precisa: valutare l'impatto prolungato del bio-carburante sugli organi di propulsione in condizioni di guida reale.
Per garantire la massima validità scientifica, il motore V6 della Lancia Flaminia (totalmente conforme alla configurazione originale) ha subito una revisione meccanica completa, riportandolo a condizioni pari al nuovo. Al termine dei 10.000 chilometri, il propulsore verrà completamente smontato ed esaminato dai tecnici per analizzare eventuali segni di usura anomala o residui.
"Siamo convinti che anche i motori del passato possano contribuire allo sviluppo futuro e siamo felici di aver riscontrato risultati più che positivi con l’uso dei bio-carburanti," ha dichiarato Alberto Scuro, Presidente ASI. "Con la sfida iniziale della Torino-Palermo vogliamo simbolicamente unire l’Italia sotto la bandiera della sostenibilità."

Il tour inaugurale da Torino a Palermo

La prima fase del collaudo è strutturata su un percorso di circa 2.000 km suddiviso in sette tappe. Poiché la bio-benzina non è attualmente distribuita nella normale rete di rifornimento, la logistica è stata pianificata in base all'autonomia della vettura, organizzando i rabbocchi presso le sedi dei Club Federati ASI dislocati lungo la penisola.
Il calendario delle tappe:
  • 16 aprile: Torino – Modena
  • 17 aprile: Modena – Siena – Bracciano
  • 18 aprile: Bracciano – Napoli
  • 19 aprile: Napoli – Cosenza
  • 20 aprile: Cosenza – Catania – Palermo

Cos'è la bio-benzina di seconda generazione?

Il carburante impiegato per il test, prodotto dall’azienda britannica Coryton Advanced Fuels, si differenzia nettamente dai combustibili fossili. Viene realizzato partendo da scarti di lavorazioni agricole (non più destinabili all'alimentazione umana o animale) sottoposti a specifici processi chimico-fisici di macerazione e trasformazione.
Il vantaggio ambientale è duplice: oltre a recuperare materiale di scarto, il processo permette di tagliare fino all'80% del sovraccarico di CO2 in atmosfera rispetto a un carburante tradizionale. L'anidride carbonica emessa dallo scarico, infatti, è di fatto bilanciata da quella assorbita originariamente dalle piante durante il loro ciclo vitale per la sintesi della cellulosa.

La vettura: Lancia Flaminia GT Touring

A prestarsi a questo test tra passato e futuro è una vera icona dell'automobilismo italiano: la Lancia Flaminia GT Touring. L'esemplare in uso all'ASI, immatricolato nel 1967, fa parte di un lotto di poco più di 2.000 unità allestite dalla Carrozzeria Touring di Milano.
Caratterizzata dalla leggera carrozzeria in alluminio (Superleggera) e da un design filante con lunotto panoramico, la vettura è spinta da un motore anteriore 6 cilindri a V da 2.800 cc, in grado di erogare 150 CV. Un vero e proprio simbolo del design e del lusso dell'epoca della "Dolce Vita", che oggi si fa portavoce di una transizione ecologica possibile anche per il motorismo storico.
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