L'ASI attraversa l'Italia a bordo di una Lancia Flaminia
del 1967 per testare la nuova bio-benzina di seconda generazione. Un road-tour
per dimostrare l'efficacia del carburante green che taglia la CO2 dell'80%
senza modificare i vecchi moto
Il connubio tra il patrimonio motoristico storico e la
mobilità sostenibile del futuro diventa realtà sulle strade italiane. L’Automotoclub
Storico Italiano (ASI) ha dato il via a un ambizioso test-drive di
affidabilità: 10.000 chilometri da percorrere a bordo di una Lancia
Flaminia GT Touring del 1967, alimentata esclusivamente con bio-benzina di
seconda generazione.
Il progetto prende il via con un road-tour inaugurale che
taglia in due la penisola, partendo da Torino il 16 aprile per giungere a
Palermo il 20 aprile.
Il progetto ASI Net-Zero Classic e i primi risultati
L'iniziativa si inserisce nel quadro del programma ASI
Net-Zero Classic, promosso dalla Commissione Green della Federazione in
collaborazione con prestigiose realtà accademiche e di ricerca (Università di
Firenze, Bologna e Trieste, Politecnico di Milano e InnovHub - Stazione
Sperimentale Carburanti). L'obiettivo è valutare l'interazione tra i nuovi
combustibili ecologici e la meccanica dei veicoli d'epoca.
I test preliminari avviati nel 2023 hanno già fornito
riscontri scientificamente rilevanti. La sperimentazione ha dimostrato che
questa bio-benzina agisce come un carburante drop-in: non richiede
alcuna modifica ai motori storici ed è perfettamente miscelabile con la benzina
tradizionale.
Tra i principali vantaggi rilevati dai test al banco a rulli
figurano:
- Mantenimento
delle prestazioni: Nessuna perdita di potenza o incremento dei
consumi, né variazioni nelle temperature dei gas di scarico.
- Abbattimento
delle emissioni inquinanti: Riduzione del monossido di carbonio del 26%
nel ciclo urbano e del 31% in quello extraurbano.
- Riduzione
del particolato: Significativo calo degli idrocarburi incombusti e del
particolato carbonioso.
La sfida meccanica: 10.000 km sotto esame
L'attuale test-drive di 10.000 km ha una finalità empirica
precisa: valutare l'impatto prolungato del bio-carburante sugli organi di
propulsione in condizioni di guida reale.
Per garantire la massima validità scientifica, il motore V6
della Lancia Flaminia (totalmente conforme alla configurazione originale) ha
subito una revisione meccanica completa, riportandolo a condizioni pari
al nuovo. Al termine dei 10.000 chilometri, il propulsore verrà completamente
smontato ed esaminato dai tecnici per analizzare eventuali segni di usura
anomala o residui.
"Siamo convinti che anche i motori del passato
possano contribuire allo sviluppo futuro e siamo felici di aver riscontrato
risultati più che positivi con l’uso dei bio-carburanti," ha
dichiarato Alberto Scuro, Presidente ASI. "Con la sfida iniziale
della Torino-Palermo vogliamo simbolicamente unire l’Italia sotto la bandiera
della sostenibilità."
Il tour inaugurale da Torino a Palermo
La prima fase del collaudo è strutturata su un percorso di
circa 2.000 km suddiviso in sette tappe. Poiché la bio-benzina non è
attualmente distribuita nella normale rete di rifornimento, la logistica è
stata pianificata in base all'autonomia della vettura, organizzando i rabbocchi
presso le sedi dei Club Federati ASI dislocati lungo la penisola.
Il calendario delle tappe:
- 16
aprile: Torino – Modena
- 17
aprile: Modena – Siena – Bracciano
- 18
aprile: Bracciano – Napoli
- 19
aprile: Napoli – Cosenza
- 20
aprile: Cosenza – Catania – Palermo
Cos'è la bio-benzina di seconda generazione?
Il carburante impiegato per il test, prodotto dall’azienda
britannica Coryton Advanced Fuels, si differenzia nettamente dai
combustibili fossili. Viene realizzato partendo da scarti di lavorazioni
agricole (non più destinabili all'alimentazione umana o animale) sottoposti
a specifici processi chimico-fisici di macerazione e trasformazione.
Il vantaggio ambientale è duplice: oltre a recuperare
materiale di scarto, il processo permette di tagliare fino all'80% del
sovraccarico di CO2 in atmosfera rispetto a un carburante tradizionale.
L'anidride carbonica emessa dallo scarico, infatti, è di fatto bilanciata da
quella assorbita originariamente dalle piante durante il loro ciclo vitale per
la sintesi della cellulosa.
La vettura: Lancia Flaminia GT Touring
A prestarsi a questo test tra passato e futuro è una vera
icona dell'automobilismo italiano: la Lancia Flaminia GT Touring.
L'esemplare in uso all'ASI, immatricolato nel 1967, fa parte di un lotto di
poco più di 2.000 unità allestite dalla Carrozzeria Touring di Milano.
Caratterizzata dalla leggera carrozzeria in alluminio
(Superleggera) e da un design filante con lunotto panoramico, la vettura è
spinta da un motore anteriore 6 cilindri a V da 2.800 cc, in grado di
erogare 150 CV. Un vero e proprio simbolo del design e del lusso dell'epoca
della "Dolce Vita", che oggi si fa portavoce di una transizione
ecologica possibile anche per il motorismo storico.