Comprare un'auto nuova è diventato un lusso: ecco come gli italiani stanno aggirando il problema

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14 aprile 2026, 11.40
finanziamento auto come funziona
Tra prezzi in aumento e incentivi a singhiozzo, i finanziamenti per il nuovo crollano. I dati CRIF svelano la nuova strategia degli automobilisti: corsa all'usato e boom di noleggi a lungo termine tra i privati.
Il mercato dei finanziamenti e del leasing auto in Italia chiude il 2025 con un segno meno, seppur contenuto. A pesare è principalmente la crisi delle immatricolazioni del nuovo, in un anno segnato dall'instabilità degli incentivi e da un quadro macroeconomico ancora incerto. Tuttavia, a fare da contrappeso ci pensano due fattori trainanti: la forte tenuta del comparto dell'usato e il boom di richieste da parte degli under 30.
È quanto emerge dal Market Outlook sulla Mobility, lo studio periodico realizzato da CRIF basato sui dati del Sistema di Informazioni Creditizie EURISC, che fotografa lo stato di salute del credito automobilistico tra privati, ditte individuali e società di capitali.

Finanziamenti in calo, ma importi medi in crescita

I numeri del 2025 parlano chiaro: il volume complessivo delle erogazioni di prestiti finalizzati auto e leasing ha registrato una flessione dell'1,2% rispetto al 2024. Questo dato si inserisce in un contesto in cui le compravendite complessive sono rimaste sostanzialmente piatte (+0,6%), ma con dinamiche interne divergenti: le auto nuove sono calate del 2,1%, mentre l'usato è cresciuto del 2,0%.
Paradossalmente, mentre diminuiscono i volumi erogati, cresce l'esborso economico: l'importo medio dei finanziamenti è salito a 19.400 euro, un incremento trainato dal generale rialzo dei prezzi di listino delle vetture.
"Dalla nuova edizione dello studio CRIF emerge una leggera contrazione del mercato dei prestiti auto e leasing che riflette il calo delle immatricolazioni di auto nuove, non compensato dai finanziamenti sulle auto usate. La tenuta del comparto dell’usato, la spinta dei finanziamenti erogati ai giovani under 30 che cresce a doppia cifra e una rischiosità creditizia che si mantiene bassa sono i principali fattori che caratterizzano il credito auto in Italia" ha dichiarato Simone Capecchi, Executive Director di CRIF.

Boom degli Under 30 e la spaccatura tra Nuovo e Usato

Il dato demografico più rilevante del 2025 riguarda i giovani. La fascia degli under 30 registra un'impennata dei finanziamenti pari al +12,3%, un dato in netta controtendenza rispetto alle fasce più mature (i 50-60enni segnano un -2,2%, i 60-70enni crollano del -7%). La spiegazione risiede nelle abitudini di acquisto: quasi la metà dei finanziamenti erogati agli under 30 (il 45,4%) è destinata all'acquisto di auto usate, ben al di sopra della media generale del mercato (30,7%).
A livello complessivo, le erogazioni per i veicoli nuovi sono scese del 3,1%, mentre quelle per i veicoli usati sono salite del 3,1%. Nonostante ciò, il nuovo assorbe ancora il 68% del credito totale erogato. L'importo medio finanziato per un'auto nuova è di 22.800 euro, contro i 14.900 euro necessari per un usato.
Questa spaccatura si riflette anche sulle performance degli operatori finanziari, come fa notare Antonio Deledda, Executive Director di CRIF: "Le captive e specializzate, con l’83% della distribuzione del finanziamento concentrato sull’auto nuova, hanno chiuso l’anno con un calo del 5,5%. Le finanziarie generaliste, invece, con una quota di circa il 56% dell’erogato sull’usato, hanno beneficiato della crescita di questo comparto, registrando complessivamente un +6,8%."

Prestiti contro Leasing: chi sceglie cosa

Analizzando le tipologie di clientela, i privati rappresentano ancora la spina dorsale del settore, assorbendo il 70,8% del totale del credito, pur registrando una contrazione dell'1,4%. Seguono le società di capitali (22,6%, stabili al +0,2%) e le ditte individuali (6,6%, in calo del 3,6%).
Le preferenze sugli strumenti finanziari sono nette: i privati optano quasi esclusivamente per il prestito finalizzato (96%), mentre le società di capitali si orientano per il 72% verso il leasing. Il leasing conferma anche gli importi medi più elevati: se un privato finanzia in media 15.600 euro tramite prestito, la cifra sale a 41.400 euro per i contratti di leasing.
Nota positiva sul fronte della stabilità di sistema: migliora la qualità del credito. Le insolvenze sono in lieve calo per le società captive e specializzate e stabili per le generaliste (intorno all'1%), mantenendo il settore auto meno rischioso rispetto ad altre forme di credito al consumo.

Geografia del credito e il trend del Noleggio

A livello territoriale, il calo del credito auto è spalmato su quasi tutta la penisola. Le contrazioni più evidenti si registrano in Piemonte (-4,3%) e Toscana (-3,8%), seguite da Campania (-2,3%), Emilia-Romagna e Lazio (-2%). L'unica regione in controtendenza è la Sicilia (+1,8%). Per quanto riguarda le cifre erogate, il Nord Italia mantiene il primato degli importi più alti, attestandosi costantemente sopra i 20.000 euro di media.
Infine, un occhio al noleggio a lungo termine, spesso visto come la vera alternativa alla proprietà. Dopo anni di espansione, nel 2025 il mercato del noleggio rallenta segnando un -7%. Tuttavia, se si scompone il dato, emerge una tendenza interessante: se le società (che coprono il 74% del mercato) frenano, il noleggio tra i privati cresce dell'11%, confermando che la formula "all inclusive" inizia a fare breccia anche tra le famiglie, specialmente tra la clientela over 50.
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