Tra prezzi in aumento e incentivi a singhiozzo, i
finanziamenti per il nuovo crollano. I dati CRIF svelano la nuova strategia
degli automobilisti: corsa all'usato e boom di noleggi a lungo termine tra i
privati.
Il mercato dei finanziamenti e del leasing auto in Italia
chiude il 2025 con un segno meno, seppur contenuto. A pesare è principalmente
la crisi delle immatricolazioni del nuovo, in un anno segnato dall'instabilità
degli incentivi e da un quadro macroeconomico ancora incerto. Tuttavia, a fare
da contrappeso ci pensano due fattori trainanti: la forte tenuta del comparto
dell'usato e il boom di richieste da parte degli under 30.
È quanto emerge dal Market Outlook sulla Mobility, lo
studio periodico realizzato da CRIF basato sui dati del Sistema di
Informazioni Creditizie EURISC, che fotografa lo stato di salute del credito
automobilistico tra privati, ditte individuali e società di capitali.
Finanziamenti in calo, ma importi medi in crescita
I numeri del 2025 parlano chiaro: il volume complessivo
delle erogazioni di prestiti finalizzati auto e leasing ha registrato una
flessione dell'1,2% rispetto al 2024. Questo dato si inserisce in un
contesto in cui le compravendite complessive sono rimaste sostanzialmente
piatte (+0,6%), ma con dinamiche interne divergenti: le auto nuove sono calate
del 2,1%, mentre l'usato è cresciuto del 2,0%.
Paradossalmente, mentre diminuiscono i volumi erogati,
cresce l'esborso economico: l'importo medio dei finanziamenti è salito a 19.400
euro, un incremento trainato dal generale rialzo dei prezzi di listino
delle vetture.
"Dalla nuova edizione dello studio CRIF emerge una
leggera contrazione del mercato dei prestiti auto e leasing che riflette il
calo delle immatricolazioni di auto nuove, non compensato dai finanziamenti
sulle auto usate. La tenuta del comparto dell’usato, la spinta dei
finanziamenti erogati ai giovani under 30 che cresce a doppia cifra e una
rischiosità creditizia che si mantiene bassa sono i principali fattori che
caratterizzano il credito auto in Italia" ha dichiarato Simone
Capecchi, Executive Director di CRIF.
Boom degli Under 30 e la spaccatura tra Nuovo e Usato
Il dato demografico più rilevante del 2025 riguarda i
giovani. La fascia degli under 30 registra un'impennata dei finanziamenti
pari al +12,3%, un dato in netta controtendenza rispetto alle fasce più
mature (i 50-60enni segnano un -2,2%, i 60-70enni crollano del -7%). La
spiegazione risiede nelle abitudini di acquisto: quasi la metà dei
finanziamenti erogati agli under 30 (il 45,4%) è destinata all'acquisto di auto
usate, ben al di sopra della media generale del mercato (30,7%).
A livello complessivo, le erogazioni per i veicoli nuovi
sono scese del 3,1%, mentre quelle per i veicoli usati sono salite del 3,1%.
Nonostante ciò, il nuovo assorbe ancora il 68% del credito totale erogato.
L'importo medio finanziato per un'auto nuova è di 22.800 euro, contro i 14.900
euro necessari per un usato.
Questa spaccatura si riflette anche sulle performance degli
operatori finanziari, come fa notare Antonio Deledda, Executive Director
di CRIF: "Le captive e specializzate, con l’83% della distribuzione del
finanziamento concentrato sull’auto nuova, hanno chiuso l’anno con un calo del
5,5%. Le finanziarie generaliste, invece, con una quota di circa il 56%
dell’erogato sull’usato, hanno beneficiato della crescita di questo comparto,
registrando complessivamente un +6,8%."
Prestiti contro Leasing: chi sceglie cosa
Analizzando le tipologie di clientela, i privati
rappresentano ancora la spina dorsale del settore, assorbendo il 70,8% del
totale del credito, pur registrando una contrazione dell'1,4%. Seguono le
società di capitali (22,6%, stabili al +0,2%) e le ditte individuali (6,6%, in
calo del 3,6%).
Le preferenze sugli strumenti finanziari sono nette: i
privati optano quasi esclusivamente per il prestito finalizzato (96%), mentre
le società di capitali si orientano per il 72% verso il leasing. Il leasing
conferma anche gli importi medi più elevati: se un privato finanzia in media
15.600 euro tramite prestito, la cifra sale a 41.400 euro per i contratti di
leasing.
Nota positiva sul fronte della stabilità di sistema: migliora
la qualità del credito. Le insolvenze sono in lieve calo per le società captive
e specializzate e stabili per le generaliste (intorno all'1%), mantenendo il
settore auto meno rischioso rispetto ad altre forme di credito al consumo.
Geografia del credito e il trend del Noleggio
A livello territoriale, il calo del credito auto è spalmato
su quasi tutta la penisola. Le contrazioni più evidenti si registrano in
Piemonte (-4,3%) e Toscana (-3,8%), seguite da Campania (-2,3%), Emilia-Romagna
e Lazio (-2%). L'unica regione in controtendenza è la Sicilia (+1,8%).
Per quanto riguarda le cifre erogate, il Nord Italia mantiene il primato degli
importi più alti, attestandosi costantemente sopra i 20.000 euro di media.
Infine, un occhio al noleggio a lungo termine, spesso
visto come la vera alternativa alla proprietà. Dopo anni di espansione, nel
2025 il mercato del noleggio rallenta segnando un -7%. Tuttavia, se si
scompone il dato, emerge una tendenza interessante: se le società (che coprono
il 74% del mercato) frenano, il noleggio tra i privati cresce dell'11%,
confermando che la formula "all inclusive" inizia a fare breccia
anche tra le famiglie, specialmente tra la clientela over 50.