Gli interni, lo spazio e la tecnologia “Full Optional” di EMC 6

Approfondimenti
09 aprile 2026, 16.45
EMC Sei interni 2
Ottima dotazione di serie, tanto spazio e uno stile che non scende a troppi compromessi rispetto alle più note rivali generaliste: scopriamo come sono fatti gli interni dell’interessante EMC Sei, un crossover che a meno di 25.000 euro promette dotazioni da grande a prezzi da compatta.
Nel panorama automobilistico italiano, c’è un brand che si sta facendo conoscere per l’offerta di veicoli dallo stile accattivante, ottime dotazioni di serie e un prezzo molto aggressivo: EMC.
Eurasia Motor Company, azienda italiana con sede a Palazzolo sull’Oglio, in provincia di Brescia, si sta facendo spazio nel mercato italiano con l’importazione di veicoli di produzione orientale dal prezzo concorrenziale e nei segmenti più interessanti del mercato attuale. Nei primi tre mesi del 2026, EMC ha triplicato la sua quota di mercato, con una crescita costante e molto interessante.
Il modello che punta a far fare i numeri al marchio bresciano è EMC Sei, un C-SUV di dimensioni generose, con tanto spazio per la famiglia e un prezzo inferiore ai 25.000 euro per la versione più ricca, e un attacco fissato a poco più di 20.000 euro. Che cosa ci si porta a casa con un esborso che, nel 2026, possiamo considerare minimo per un crossover da famiglia? Scopriamolo insieme.

Come è fatta dentro: linee semplici, comandi fisici e una qualità superiore alle aspettative

Salendo a bordo di EMC 6, nota fino al 2024 come “Wave 3”, si scopre come il crossover della Casa bresciana riesca a non sfigurare rispetto alle rivali generaliste, offrendo un abitacolo semplice, ma moderno. La posizione di guida, per cominciare, è molto alta e dominante, così come piace a chi cerca un’auto a ruote alte. Una volta seduti dietro al moderno volante a due razze, si può godere di un’ottima visibilità anteriore, aiutata da montanti anteriori non troppo spessi, dalle grandi superfici vetrate e da un sedile regolabile elettricamente di serie, una chicca per un’auto offerta a questo prezzo.
La plancia in sé, invece, è semplice e ha linee pulite. È caratterizzata dalla presenza al centro di un display da 10 pollici a sbalzo, con poco al di sotto una fascia in materiale morbido che aumenta la sensazione di qualità a bordo. Le altre plastiche, come ci si può aspettare da un’auto di questo prezzo, sono piuttosto rigide, ma la fattura è buona, e gli assemblaggi non prestano il fianco a criticità, scricchiolii o accoppiamenti approssimativi. A dare un ulteriore tocco di qualità ci pensano le grandi bocchette del clima, verticali ai lati della plancia e orizzontali al centro, così come la finitura in simil-alluminio che divide la sezione morbida della plancia da quella superiore, di buona fattura.
I sedili in pelle della EMC Sei
Dietro il volante, con comandi fisici multifunzione sulle due razze, si nasconde poi un quadro strumenti da 7 pollici piuttosto completo e facile da leggere, mentre sotto le bocchette del clima trovano posto dei tasti a pianoforte per gestire il climatizzatore, molto comodi da utilizzare durante la guida. Le informazioni riguardanti il climatizzatore manuale vengono replicate all’interno del display dell’infotainment, del quale parleremo nel dettaglio nella sezione dedicata.
A convincere ci pensa anche il tunnel centrale, dallo stile semplice e pulito. Nella parte più avanzata trova posto un pad per la ricarica wireless, mentre più indietro c’è il tasto d’accensione, la leva del cambio (manuale o automatico a seconda della motorizzazione scelta) e i tasti per richiamare la modalità Sport e l’ottimo sistema di telecamere a 360 gradi, di serie e di fattura superiore anche a vetture ben più costose. C’è spazio anche per il comando del freno a mano elettronico (anch’esso di serie), mentre l’intero pannello è finito con il classico Piano Black, una finitura elegante ma che, col tempo, può finire per rigarsi più facilmente di altri tipi di rivestimenti.
Di serie su tutte le versioni ci sono i sedili in simil-pelle, ben fatti e piuttosto comodi, mentre ad aumentare la sensazione di luminosità all’interno dell’abitacolo ci pensa il tetto in vetro, di serie. Sulla versione con motore aspirato e cambio manuale, il tetto in vetro è apribile e arriva fino a dietro i sedili anteriori, mentre sulla 1.5 Turbo con cambio CVT c’è un vero e proprio tetto panoramico in cristallo, non apribile ma che arriva fino a dietro i passeggeri posteriori.

Tanto spazio per i passeggeri, e bagagliaio nella media

Salendo proprio al posteriore, EMC Sei convince per un’ottima abitabilità. Se, infatti, già i passeggeri anteriori godono di tanto agio per gambe, spalle e testa, al posteriore l’origine orientale dell’automobile le permette di godere di tanti centimetri per i passeggeri della seconda fila, un aspetto fondamentale per gli automobilisti asiatici. Nonostante, infatti, EMC Sei sia lunga 4,44 metri, il passo che porta in dote (2,63 metri) è generoso, e la posizione arretrata del divano permette anche ai più alti di avere tanto spazio per le gambe, anche con dei passeggeri anteriori che superano gli 1,80 metri.
I grandi finestrini posteriori e, nelle versioni Turbo, il grande tetto panoramico regalano una grande luminosità di bordo, per un ambiente spazioso e accogliente. Non mancano anche le comode bocchette del clima per chi siede dietro, dettaglio da non sottovalutare su un’auto da poco più di 20.000 euro, mentre il divano è leggermente rialzato per permettere a chi siede dietro di vedere bene la strada. La seduta è comoda, e non manca una presa USB-A, comoda per caricare i device di chi siede dietro. In quattro si sta molto comodi, e anche il quinto passeggero ha il giusto spazio.
Il bagagliaio della EMC Sei fotografato da fuori, con una capacità di 360 litri
Dove questa EMC Sei scende leggermente a compromessi è nella posizione di guida. Il volante, invece, è regolabile in altezza e non in profondità. Capitolo bagagliaio: il vano è molto regolare nella forma, è rifinito con la giusta cura e la soglia di carico è piuttosto bassa. Il merito di quest’ultima caratteristica è data dal portellone, molto generoso e con un battente che scende oltre la linea visiva che ci si potrebbe aspettare, migliorando l’effettiva usabilità del bagagliaio. La capacità è più che discreta con 360 litri di capacità dichiarati che, abbattendo il divano posteriore, arriva fino a 1.100 litri. Si tratta di un bagagliaio nella media della categoria. 

“Full Optional di serie”: CarPlay e Android Auto wireless e gli ADAS essenziali

A livello tecnologico, invece, EMC Sei convince per una dotazione molto ricca su tutte le versioni, sposando quella strategia “Full Optional di serie” che finora ha portato buoni risultati alla Casa bresciana. Su tutte le Sei è presente il quadro strumenti digitale da 7 pollici, ben visibile di notte e di giorno, a patto di non ricevere la luce diretta del sole: in quel caso, la leggibilità è migliorabile. In ogni caso, il display è chiaro, le traduzioni curate ed è possibile scegliere tra due layout, Giorno e Notte, con quadro strumenti e contagiri digitale a cifre oppure con due strumenti semicircolari simil-analogici.
Al centro, invece, trova posto un buon sistema di infotainment con schermo da 10 pollici, dalla grafica semplice e colorata. A sinistra troviamo fisse cinque icone rapide: la Home, l’intrattenimento, il climatizzatore manuale, la scorciatoia per il telefono e quella per le impostazioni. Nella schermata Home, poi, troviamo cinque widget rapidi per gestire telefono, radio, media riprodotti, data e ora e, nella parte inferiore, i due tasti rapidi per richiamare Apple CarPlay e Android Auto.
Foto del dettaglio del sistema di infotainment della EMC Sei, con in basso le bocchette del clima e i tasti a pianoforte per comandare il climatizzatore
Sull’esemplare che ho provato, infatti, ho trovato sia Apple CarPlay che Android Auto wireless, utilizzabili anche tramite la connessione via cavo ma richiamabili anche senza una connessione fisica con il sistema di infotelematica. Nessun problema con Apple CarPlay, sempre rapido e fluido. Con la connessione ad Android Auto, invece, ho avuto qualche piccolo problema di fluidità. Per il resto, il display è chiaro, ben leggibile e con ottime traduzioni.
In ogni caso, si tratta di un sistema semplice e poco complesso, che convince nell’uso di tutti i giorni. Per quanto riguarda, infine, gli ADAS, questa EMC Sei non ha alcuni dei più “fastidiosi” sistemi di sicurezza, come il monitoraggio dell’attenzione del conducente o il riconoscitore dei segnali stradali, mentre non mancano i sensori di parcheggio, l’assistenza alla frenata di emergenza, l’accensione da remoto (utile per climatizzare il veicolo prima di salire a bordo) e il Cruise Control di tipo classico, non adattivo. C’è anche il sistema di assistenza alla partenza in salita, mentre la versione con motore 1.5 Turbo è accoppiata, di serie, al comodo cambio automatico CVT.
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