Motore riprogettato, telaio inedito al 70% e
l'introduzione dell'esclusiva versione HRC-WE: la casa dell'Ala alza
l'asticella per il prossimo biennio sportivo all'insegna del concetto
"Kiwami".
La gamma motocross di
Honda si prepara a un profondo
rinnovamento per il 2027. Il costruttore ha infatti annunciato un aggiornamento
radicale della sua line-up, sviluppato attorno alla filosofia ingegneristica
definita
"Kiwami" (il "Definitivo"), un approccio
che mira alla ricerca assoluta dell'eccellenza attraverso l'ottimizzazione del
rapporto tra leggerezza e prestazioni.
Al centro di questa evoluzione tecnica si posiziona la nuova
CRF450R, una moto riprogettata fin dalle fondamenta, affiancata dalla
debuttante e ancor più estrema CRF450 HRC-WE, che va a ridefinire il
vertice della gamma.
I numeri del nuovo motore: +10% di potenza
La CRF450R 2027 si presenta come un progetto quasi
totalmente inedito, basato sull'assioma fondamentale del motorsport:
incrementare la potenza e ridurre le masse. L'unità motrice, resa più compatta,
registra un aumento del 10% della potenza massima e del 4% della coppia.
Questo salto prestazionale è il risultato di interventi
strutturali profondi: un alesaggio maggiorato e una corsa più corta, resi
possibili da un albero motore riprogettato, uniti a un pistone dal cielo
rivisto che innalza il rapporto di compressione. Il rinnovamento
termofluidodinamico passa anche per un sistema di distribuzione UNICAM
aggiornato e per l'adozione del titanio non solo per le valvole di aspirazione
(ora maggiorate), ma anche per le nuove valvole di scarico, garantendo al
propulsore una migliore "respirazione" agli alti regimi.
Trazione ed elettronica derivate dalla MXGP
Per scaricare a terra le nuove potenze in gioco, Honda ha
rivisto la trasmissione, ora più compatta e dotata di rapporti ricalibrati per
estendere l'arco di spinta alla ruota posteriore in uscita di curva.
L'innovazione più marcata, tuttavia, è rappresentata dalla frizione: debutta in
prima mondiale un sistema Back Torque Limiter (BTL) attivato da uno
smorzatore in gomma. Validato direttamente dal team ufficiale HRC nel mondiale
MXGP, il sistema promette un controllo più chirurgico del pattinamento durante
le fasi di scalata. Un nuovo e più compatto motorino di avviamento contribuisce
a contenere ulteriormente il peso.
Sul fronte dell'elettronica, i sistemi HRC Launch Control
e HSTC (Honda Selectable Torque Control) ricevono nuove mappature
mutuate dalle competizioni ufficiali, per adattarsi a ogni fondo stradale.
Rimane confermato l'EMSB (Engine Mode Select Button) per la gestione rapida
dell'erogazione.
Ciclistica: rigidità e nuova ergonomia
La dinamica di guida della CRF450R 2027 fa affidamento su un
telaio nuovo per il 70%. Grazie a sezioni modificate, nuovi materiali e
processi produttivi aggiornati, gli ingegneri sono riusciti ad aumentare la
rigidità torsionale e longitudinale senza alcun aggravio di peso rispetto al
modello 2026. A completare il comparto ciclistico (che vanta sospensioni
completamente riviste) interviene un inedito forcellone in alluminio,
ottimizzato sia per la leggerezza sia per agevolare le operazioni di manutenzione
sul filtro dell'aria.
A livello ergonomico, le sovrastrutture sono state
ridisegnate. I nuovi convogliatori e le fiancatine – che ora presentano un
design simmetrico – sono stati studiati per favorire i trasferimenti di carico
longitudinali del pilota e per incrementare il grip delle ginocchia durante le
violente fasi di accelerazione.
La gamma HRC-WE e gli aggiornamenti della "quarto di litro"
A guidare la famiglia ci sarà la nuova CRF450R HRC-WE
(Works Edition), una versione in tiratura limitata che attinge a piene mani dal
reparto corse. Si distingue per condotti di aspirazione e scarico rifiniti a
mano, un impianto di scarico Yoshimura accoppiato a un filtro Twinair,
sospensioni con specifiche "factory" e un design estetico esclusivo.
L'aggiornamento 2027 tocca, in misura minore, anche la
cilindrata inferiore. La CRF250R e la rinominata CRF250R HRC-WE
ricevono un restyling grafico che le allinea visivamente alle "sorelle
maggiori", consolidando quel family feeling tipico della divisione
Honda Racing.