L'Audi più potente di sempre è realtà: 1.001 CV per la nuova Nuvolari e un segreto che arriva dalla Formula 1

Novità
04 giugno 2026, 20.26
Audi Nuvolari frontale
La casa dei quattro anelli presenta la vettura di serie più potente della sua storia. V8 biturbo, tre motori elettrici e un'aerodinamica attiva di derivazione corsaiola in una tiratura rigidamente limitata di 499 esemplari.
Il mondo delle auto ad altissime prestazioni accoglie oggi un nuovo e imponente punto di riferimento. Audi ha ufficialmente tolto i veli alla "Nuvolari", una supercar ibrida plug-in che non solo segna l'apice ingegneristico della casa di Ingolstadt, ma rappresenta anche un profondo e tangibile travaso tecnologico dal mondo della Formula 1. Con una potenza di sistema pari a 1.001 CV, il nuovo modello si attesta prepotentemente come l'Audi stradale più potente e veloce mai prodotta.
La vettura, il cui nome rende omaggio a Tazio Nuvolari—una delle figure più leggendarie e coraggiose nella storia del motorsport—sfoggia un design che unisce un'estetica monolitica a una meticolosa ricerca aerodinamica. La configurazione a motore centrale ne esalta le proporzioni, mentre la tinta di lancio "Titanium" trae ispirazione dalla lucentezza dell'omonimo metallo, emblema di leggerezza e resistenza.

Un powertrain estremo: il matrimonio tra V8 ed elettroni

Audi Nuvolari posteriore
Il cuore pulsante della Nuvolari è un sofisticato sistema ibrido plug-in (PHEV) ad alte prestazioni. Il propulsore termico è un V8 4.0 biturbo capace di sprigionare 800 CV e di spingersi fino alla soglia dei 10.000 giri/min, un regime solitamente riservato alle sole vetture da competizione. A questo si affiancano tre motori elettrici a flusso assiale, ciascuno accreditato di 150 CV. Due di questi operano indipendentemente sull'asse anteriore, garantendo la distribuzione adattiva e predittiva della coppia, mentre il terzo è interposto tra l'unità endotermica e la trasmissione.
Alimentata da una batteria agli ioni di litio da 7,3 kWh, la supercar tedesca vanta numeri da capogiro: brucia lo scatto da 0 a 100 km/h in soli 2,6 secondi grazie a una funzione di launch control di derivazione F1, tocca i 200 km/h in 6,8 secondi e raggiunge una velocità di punta che supera la strabiliante soglia dei 350 km/h. Come sottolineato da Gernot Döllner, CEO di AUDI AG, questa vettura è la dimostrazione di ciò che è possibile realizzare focalizzandosi su tecnica, performance ed esecuzione mediante un sapiente lavoro di squadra.
Audi Nuvolari interni complessivi

L'eco della Formula 1 nell'aerodinamica e nella dinamica

L'influenza della classe regina del motorsport, dove Audi farà il suo debutto ufficiale nel 2026, è evidente sotto ogni pannello della carrozzeria, interamente realizzata in CFRP (carbonio misto a poliuretano termoplastico). L'aerodinamica attiva è stata affinata grazie ai feedback mirati dei piloti Audi di F1, Nico Hülkenberg e Gabriel Bortoleto. L'elemento di spicco è un'ala posteriore a scomparsa che, nella configurazione ad alta deportanza (HD), può generare fino a 400 kg di carico aerodinamico. Innovativa l'integrazione del sistema DRS (Drag Reduction System), attivabile manualmente dal volante per minimizzare la resistenza aerodinamica sui lunghi rettilinei.
Non da meno è l'architettura frenante brake-by-wire "Audi Ceramic Pro". I dischi, con struttura in carbonio a fibra lunga derivata direttamente dalla monoposto Audi R26, riescono a gestire decelerazioni estreme senza manifestare surriscaldamenti o fenomeni di fading. Questo risultato è merito anche di un sistema di raffreddamento interno capace di aumentare la dissipazione del calore del +21% rispetto ai tradizionali freni carboceramici.

Esclusività e dinamica predittiva

Audi Nuvolari vista dall'alto
Per gestire una simile cavalleria, Audi ha introdotto il sistema quattro predictive ride. Questa nuova generazione della celebre trazione integrale analizza in tempo reale parametri come l'angolo di sterzata, l'accelerazione, la velocità di imbardata e il grip della vettura. Qualora il sistema preveda una potenziale perdita di aderenza, interviene predittivamente per ripartire la coppia tra gli assi e le singole ruote.
L'abitacolo riflette lo spirito essenziale della Nuvolari ed è integralmente votato all'esperienza di guida. L'interfaccia uomo-macchina dà la priorità alle informazioni più rilevanti, con sedili leggeri in fibra di carbonio e comandi incorniciati da alluminio anodizzato. Una netta divisione cromatica interna differenzia l'area anteriore, volutamente scura per favorire la concentrazione, dalla sezione posteriore in tinta più chiara Shadow Dune.
Un simile concentrato di ingegneria non sarà alla portata di tutti: Audi ha infatti annunciato che la Nuvolari verrà prodotta in una rigorosa tiratura limitata di appena 499 esemplari. Le prime consegne ai futuri proprietari sono previste nel corso del primo semestre del 2027.
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