La casa dei quattro anelli presenta la vettura di serie
più potente della sua storia. V8 biturbo, tre motori elettrici e
un'aerodinamica attiva di derivazione corsaiola in una tiratura rigidamente
limitata di 499 esemplari.
Il mondo delle auto ad altissime prestazioni accoglie oggi
un nuovo e imponente punto di riferimento.
Audi ha ufficialmente tolto i veli
alla
"Nuvolari", una
supercar ibrida plug-in che non
solo segna l'apice ingegneristico della casa di Ingolstadt, ma rappresenta
anche un profondo e tangibile
travaso tecnologico dal mondo della Formula 1.
Con una potenza di sistema pari a
1.001 CV, il nuovo modello si attesta
prepotentemente come
l'Audi stradale più potente e veloce mai prodotta.
La vettura, il cui nome rende omaggio a Tazio Nuvolari—una
delle figure più leggendarie e coraggiose nella storia del motorsport—sfoggia
un design che unisce un'estetica monolitica a una meticolosa ricerca
aerodinamica. La configurazione a motore centrale ne esalta le
proporzioni, mentre la tinta di lancio "Titanium" trae
ispirazione dalla lucentezza dell'omonimo metallo, emblema di leggerezza e
resistenza.
Un powertrain estremo: il matrimonio tra V8 ed elettroni
Il cuore pulsante della Nuvolari è un sofisticato sistema
ibrido plug-in (PHEV) ad alte prestazioni. Il propulsore termico è un V8
4.0 biturbo capace di sprigionare 800 CV e di spingersi fino alla soglia
dei 10.000 giri/min, un regime solitamente riservato alle sole vetture
da competizione. A questo si affiancano tre motori elettrici a flusso
assiale, ciascuno accreditato di 150 CV. Due di questi operano
indipendentemente sull'asse anteriore, garantendo la distribuzione adattiva e
predittiva della coppia, mentre il terzo è interposto tra l'unità endotermica e
la trasmissione.
Alimentata da una batteria agli ioni di litio da 7,3 kWh,
la supercar tedesca vanta numeri da capogiro: brucia lo scatto da 0 a 100
km/h in soli 2,6 secondi grazie a una funzione di launch control
di derivazione F1, tocca i 200 km/h in 6,8 secondi e raggiunge una velocità
di punta che supera la strabiliante soglia dei 350 km/h. Come sottolineato
da Gernot Döllner, CEO di AUDI AG, questa vettura è la dimostrazione di ciò che
è possibile realizzare focalizzandosi su tecnica, performance ed esecuzione
mediante un sapiente lavoro di squadra.
L'eco della Formula 1 nell'aerodinamica e nella dinamica
L'influenza della classe regina del motorsport, dove Audi
farà il suo debutto ufficiale nel 2026, è evidente sotto ogni pannello
della carrozzeria, interamente realizzata in CFRP (carbonio misto a
poliuretano termoplastico). L'aerodinamica attiva è stata affinata
grazie ai feedback mirati dei piloti Audi di F1, Nico Hülkenberg e Gabriel
Bortoleto. L'elemento di spicco è un'ala posteriore a scomparsa che,
nella configurazione ad alta deportanza (HD), può generare fino a 400 kg di
carico aerodinamico. Innovativa l'integrazione del sistema DRS (Drag
Reduction System), attivabile manualmente dal volante per minimizzare la
resistenza aerodinamica sui lunghi rettilinei.
Non da meno è l'architettura frenante brake-by-wire
"Audi Ceramic Pro". I dischi, con struttura in carbonio a
fibra lunga derivata direttamente dalla monoposto Audi R26, riescono a
gestire decelerazioni estreme senza manifestare surriscaldamenti o fenomeni di fading.
Questo risultato è merito anche di un sistema di raffreddamento interno capace
di aumentare la dissipazione del calore del +21% rispetto ai
tradizionali freni carboceramici.
Esclusività e dinamica predittiva
Per gestire una simile cavalleria, Audi ha introdotto il sistema
quattro predictive ride. Questa nuova generazione della celebre
trazione integrale analizza in tempo reale parametri come l'angolo di sterzata,
l'accelerazione, la velocità di imbardata e il grip della vettura. Qualora il
sistema preveda una potenziale perdita di aderenza, interviene
predittivamente per ripartire la coppia tra gli assi e le singole ruote.
L'abitacolo riflette lo spirito essenziale della Nuvolari ed
è integralmente votato all'esperienza di guida. L'interfaccia uomo-macchina dà
la priorità alle informazioni più rilevanti, con sedili leggeri in fibra di
carbonio e comandi incorniciati da alluminio anodizzato. Una netta
divisione cromatica interna differenzia l'area anteriore, volutamente scura per
favorire la concentrazione, dalla sezione posteriore in tinta più chiara Shadow
Dune.
Un simile concentrato di ingegneria non sarà alla portata di
tutti: Audi ha infatti annunciato che la Nuvolari verrà prodotta in una rigorosa
tiratura limitata di appena 499 esemplari. Le prime consegne ai
futuri proprietari sono previste nel corso del primo semestre del 2027.