Sconto benzina al capolinea? Mancano solo 2 giorni e il Governo frena sulle accise: scatta l’allarme

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04 giugno 2026, 17.36
Nell'immagine si vede una persona che è impegnata a fare rifornimento ad un auto
L'Unione Nazionale Consumatori contesta la linea di totale incertezza del Ministero dell'Economia a ridosso della scadenza del 6 giugno. Con i prezzi della benzina già balzati del 6,9% a maggio, un ulteriore taglio rischia di pesare gravemente sulle famiglie.
A soli due giorni dalla scadenza ufficiale dello sconto sulle accise dei carburanti, fissata per il prossimo 6 giugno, si accende lo scontro sulle politiche energetiche dell'esecutivo. L'Unione Nazionale Consumatori (UNC) ha espresso forte preoccupazione per l'atteggiamento giudicato vago del Ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, in merito alle reali intenzioni del Governo circa il rinnovo delle tutele alla pompa.
Il fatto che il Consiglio dei ministri non si sia occupato del dossier carburanti viene letto come un segnale negativo dalle associazioni, nonostante il titolare del Tesoro abbia preannunciato un futuro intervento correttivo tramite un apposito decreto ministeriale. Secondo il presidente dell'UNC, Massimiliano Dona, la mancanza di trasparenza sui termini della proroga a quarantotto ore dal termine crea una situazione di grave incertezza.

Il rischio del terzo taglio consecutivo

Il timore espresso dai rappresentanti dei consumatori è che il provvedimento in arrivo possa tradursi in una nuova riduzione del bonus, seguendo una tendenza al ribasso già avviata nel corso della primavera:
  • Il primo taglio sulla benzina: Con il decreto-legge n. 63 del 30 aprile 2026, l'agevolazione sulla benzina è stata drasticamente ridotta da 20 a 5 centesimi al litro.
  • La riduzione sul gasolio: Con il successivo decreto-legge n. 89 del 22 maggio 2026, lo sconto sul gasolio è stato a sua volta dimezzato, passando da 20 a 10 centesimi al litro.
  • L'ipotesi delle "famiglie vulnerabili": Tra gli scenari peggiori paventati dall'associazione vi è la possibilità che lo sconto non sia più universale, ma venga riservato esclusivamente a una ristretta platea di nuclei familiari considerati vulnerabili.

L'impatto dei beni energetici sull'inflazione

A rendere lo scenario particolarmente delicato per le tasche degli automobilisti sono i dati macroeconomici più recenti forniti dall'Istat. I monitoraggi relativi al mese di maggio hanno infatti confermato che il comparto dei carburanti ha esercitato una forte spinta al rialzo sull'inflazione nazionale.
Secondo i dati ufficiali dell'istituto di statistica, l'accelerazione dei prezzi risente essenzialmente delle forti tensioni registrate sui "Beni energetici non regolamentati". In questo paniere rientra proprio la benzina, il cui costo è decollato del 6,9% nel giro di un solo mese.
Per l'Unione Nazionale Consumatori, l'introduzione di un terzo taglio agli sconti o l'azzeramento definitivo delle misure di contenimento configurerebbero una politica economica fallimentare, incapace di tutelare il potere d'acquisto dei cittadini di fronte ai rincari della componente energetica.
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