Dimenticate la Spring: spuntano i brevetti della nuova Dacia che farà crollare i prezzi

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27 luglio 2026, 14.14
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Emergono i brevetti della nuova Dacia Hipster: un'auto essenziale, compatta e pronta a rivoluzionare il mercato delle vetture a zero emissioni low-cost sfidando i futuri modelli Stellantis.
Se la Dacia Spring detiene attualmente lo scettro di auto elettrica più economica sul mercato, il panorama della mobilità a zero emissioni potrebbe presto subire un nuovo, radicale scossone. Nonostante sia in cantiere una nuova generazione della Spring (che nascerà come gemella della Renault Twingo E-Tech Electric e con un prezzo d'attacco presumibilmente ancora più basso), il marchio rumeno sta preparando un'ulteriore offensiva commerciale che punta al ribasso estremo: la Dacia Hipster.

La nuova categoria M1E: l'elettrico torna essenziale

Presentata come concept car nell'ottobre del 2025, la Hipster si distingueva per linee squadrate e dimensioni ultra-compatte, misurando appena 3 metri di lunghezza (ben 70 centimetri in meno rispetto all'attuale Spring). Se inizialmente i piani per una produzione in serie sembravano incerti, oggi lo scenario industriale europeo è mutato.
La vettura, infatti, sembrerebbe destinata a inserirsi nella nuova categoria di omologazione europea "M1E". Questo neonato segmento normativo è stato concepito specificamente per agevolare la produzione di auto elettriche basilari ed economiche all'interno dell'Unione Europea, assoggettandole a protocolli di sicurezza meno stringenti per abbatterne drasticamente i costi di sviluppo. Un terreno di scontro inedito su cui si misurerà a breve anche il gruppo Stellantis, pronto a rispondere con la riedizione moderna della Citroën 2CV e con la versione di serie della concept Pandina.
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Dai brevetti alla strada: come cambia la Hipster

La conferma dell'imminente arrivo della Dacia Hipster arriva dai database dei brevetti internazionali, dove sono emersi i disegni tecnici di una vettura ormai pronta per la catena di montaggio. Le immagini rivelano differenze sostanziali rispetto al prototipo mostrato nel 2025, figlie della necessità di ottimizzare e razionalizzare i costi produttivi.
Per massimizzare il risparmio, i render brevettuali mostrano l'adozione di finestrini laterali con una semplice apertura a compasso, una soluzione ingegneristica ed economica già ampiamente sdoganata su veicoli urbani come la Citroën Ami e la Fiat Topolino. Il frontale presenta ora un pannello in materiale plastico pieno e semplificato tra i gruppi ottici, mentre gli specchietti retrovisori abbandonano il design futuristico del concept per assumere forme del tutto convenzionali.
La modifica più radicale si osserva tuttavia nella sezione posteriore: la casa madre ha detto addio al costoso portellone sdoppiato visto sulla show-car (che prevedeva il lunotto apribile verso l'alto e una ribaltina inferiore). Al suo posto, il modello di serie adotterà una più pratica portiera incernierata sul lato sinistro, che integra il lunotto in un unico elemento solido. A completare l'adeguamento alle normative stradali, nel paraurti posteriore hanno fatto la loro comparsa i catarifrangenti obbligatori, del tutto assenti sul modello da esposizione.
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