Ci sono tantissime auto "fregate" dall'esenzione bollo per 1 o 2 CV. Quali sono

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La recente decisione del Governo di sospendere il pagamento del bollo auto e moto per l'anno 2027 ha introdotto una soglia di sbarramento netta: l'esenzione è valida esclusivamente per i veicoli con potenza fino a 80 kW. Questa misura, pur rappresentando un sollievo economico per molti automobilisti, ha generato una zona d'ombra in cui rientrano numerosi veicoli esclusi dal beneficio per una differenza minima, compresa tra 1 e 2 kW (pari a circa 1-3 cavalli).
La scelta del legislatore di fermarsi agli 80 kW, anziché estendere il limite fisiologico a 85 kW, risponde a precise logiche di bilancio. La fascia tra gli 81 e gli 85 kW comprende infatti milioni di vetture circolanti sul territorio nazionale. Includere questa categoria nel taglio delle accise avrebbe comportato un incremento insostenibile delle coperture finanziarie necessarie per sostenere il provvedimento, costringendo di fatto l'esecutivo a tracciare una linea di demarcazione rigida.

L'impatto su Volkswagen e Stellantis

Il limite degli 80 kW esclude dall'agevolazione fiscale una vasta gamma di modelli di larghissima diffusione. Per quanto riguarda il Gruppo Volkswagen, restano fuori dall'esenzione tutte le vetture equipaggiate con le motorizzazioni 1.0 TSI o eTSI da 81 kW (110 CV). L'elenco comprende capisaldi del mercato come Volkswagen Polo, T-Cross, T-Roc e Golf, estendendosi ai marchi satellite con Skoda Fabia e Kamiq, oltre a SEAT Ibiza e Arona.
In casa Stellantis, l'esclusione colpisce i veicoli dotati del propulsore 1.2 PureTech da 110 CV, modelli di grande volume come Citroën C3 e C3 Aircross, Opel Corsa e la FIAT Grande Panda dovranno continuare a versare regolarmente la tassa automobilistica.

Le esclusioni tra Dacia, Renault e i marchi asiatici

Il blocco normativo coinvolge in modo significativo anche il Gruppo Renault e l'alleanza con Nissan. I modelli motorizzati con il propulsore TCe da 110 CV, tra cui Dacia Sandero Stepway e Jogger, superano la soglia consentita. La stessa sorte tocca ai veicoli spinti dal motore a gasolio 1.5 dCi/Blue dCi da 110 CV, che equipaggia Renault Clio, Captur, Mégane, Dacia Duster, Nissan Qashqai e Juke. Sul fronte asiatico, mancano l'esenzione per un solo chilowatt anche Hyundai i30 e Kia Ceed nelle rispettive motorizzazioni 1.6 CRDi da 110 CV.

Quelle che superano il limite di 2 kW

Oltre ai modelli da 81 kW, esiste un'ulteriore categoria di veicoli penalizzata per soli 2 kW di eccedenza (82 kW, equivalenti a 111-112 CV). In questo segmento rientrano utilitarie ibride e compatte storiche: la Toyota Yaris 1.5 da 111 CV e la Suzuki Swift 1.0 Boosterjet da 112 CV dovranno pagare l'imposta.
Sono inoltre interessate le passate generazioni di motorizzazioni 1.6 HDi ed e-HDi da 112 CV del gruppo ex-PSA, montate su Peugeot 208, 2008, 308 e sulle Citroën C3 Picasso, C4 e C4 Picasso. Chiudono l'elenco le versioni da 112 CV dei crossover coreani Hyundai KONA e Kia Stonic, dotate del motore 1.0 T-GDi, sia in configurazione turbo benzina che GPL.
Il taglio netto imposto dalla normativa fiscale del 2027 evidenzia come parametri tecnici molto stringenti possano creare disparità tangibili sul mercato, escludendo dalle agevolazioni una platea di consumatori in possesso di vetture di fascia media e popolare, colpevoli unicamente di superare il limite per un'inezia.
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