Non si tratta solo di una nuova vettura in cantiere, ma di
una vera e propria ridefinizione degli equilibri industriali nel Vecchio
Continente.
Stellantis e il colosso cinese Zhejiang Leapmotor Technology hanno
annunciato ufficialmente l'intenzione di espandere drasticamente la loro
partnership strategica. Al centro di questa manovra c'è la produzione di un
nuovissimo C-SUV a marchio Opel, che promette di combinare l'accessibilità
economica della componentistica asiatica con i rigorosi standard produttivi europei.
La mossa, costruita sulle fondamenta della joint venture
Leapmotor International (LPMI) – guidata al 51% da Stellantis e al 49% da
Leapmotor – mira a trasformare la Spagna nel nuovo polo nevralgico dell'auto
elettrica globale, garantendo un time-to-market senza precedenti.
La Spagna al centro del progetto: il futuro di Saragozza e Madrid
Il piano di espansione industriale delineato da Stellantis e
Leapmotor si concentra fortemente sulla penisola iberica, ridefinendo il futuro
di due storici stabilimenti produttivi:
- Polo
di Saragozza (Figueruelas): Lo storico stabilimento, casa di Opel
Corsa dal 1982, si prepara a un massiccio aggiornamento. Le parti stanno
valutando l'implementazione di una nuova linea produttiva dedicata al nuovo
C-SUV completamente elettrico di Opel, con un potenziale inizio della
produzione fissato per il 2028. Ma non è tutto: già dal 2026,
questo stesso impianto potrebbe ospitare la produzione del C-SUV B10 di
Leapmotor, affiancandosi alle attuali linee di Peugeot 208 e Lancia
Ypsilon.
- Polo
di Madrid (Villaverde): L'alleanza punta a salvaguardare e rafforzare
il sito madrileno, destinato a compensare la fine della produzione della
Citroën C4. Dalla prima metà del 2028, lo stabilimento dovrebbe accogliere
un nuovo modello Leapmotor. I veicoli, rigorosamente "Made in
Europe", saranno destinati ai mercati europei, del Medio Oriente e
dell'Africa (MEA). Inoltre, è attualmente in discussione il trasferimento
della proprietà dell'impianto direttamente alla filiale spagnola di LPMI.
Il nuovo SUV Opel: tecnologia asiatica per abbattere i costi
L'obiettivo primario di questa operazione congiunta è la
democratizzazione della mobilità a zero emissioni. Il futuro C-SUV di segmento
C targato Opel beneficerà in modo diretto dell'ecosistema di fornitura LPMI.
Cosa significa questo per il mercato? Stellantis e Leapmotor
coopereranno strettamente nel settore degli acquisti. Sfruttando la loro mole
combinata, le due aziende attingeranno all'ecosistema cinese dei veicoli a
nuova energia per ottenere componenti altamente competitivi. Questo abbatterà
drasticamente i costi di produzione, permettendo a Opel di offrire un veicolo
tecnologicamente avanzato a prezzi nettamente inferiori rispetto alla media
attuale, pur mantenendo la resilienza della filiera europea.
I numeri di un'alleanza in rapida ascesa
I dati confermano la solidità del progetto. Dalla sua
fondazione nell'ottobre 2023, la joint venture LPMI ha registrato una crescita
esponenziale:
- Oltre
850 punti vendita e assistenza aperti in Europa;
- Più
di 40.000 consegne registrate sul mercato europeo solo nel 2025
(grazie ai modelli T03 e C10);
- Un'espansione
globale che ha già toccato Sud America, Asia-Pacifico, Africa e,
nell'aprile 2026, il Messico.
Le dichiarazioni dei vertici
A confermare la serietà e la portata dell'investimento sono
intervenuti i massimi dirigenti delle due realtà.
Antonio Filosa, CEO di Stellantis, ha definito
l'operazione una "vera vittoria per entrambi", sottolineando come
l'intesa preveda "un supporto alla produzione, ai posti di lavoro e
alla localizzazione avanzata in Europa della produzione di veicoli elettrici di
livello mondiale a prezzi accessibili per soddisfare le reali esigenze dei
clienti".
Sulla stessa linea Zhu Jiangming, fondatore e CEO di
Leapmotor: "Le tecnologie all'avanguardia di Leapmotor, combinate con
la portata globale di Stellantis e i suoi marchi molto amati, rendono questa
partnership straordinariamente potente. In meno di tre anni abbiamo lanciato il
nostro marchio in cinque continenti".
Allo stato attuale, Stellantis e Leapmotor stanno conducendo
gli studi di fattibilità finali. Se le autorizzazioni consuete procederanno
come previsto, l'industria automobilistica europea si prepara ad affrontare uno
dei cambiamenti strutturali più importanti dell'ultimo decennio.