Rivoluzione flotte: l'elettrico conviene sempre di più in Europa. La fotografia dell'Ayvens Car Cost Index 2026

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29 luglio 2026, 12.26
young woman on vacation travel by car zmyh8gy
Il passaggio alla mobilità a zero emissioni non è più solo una questione di sostenibilità ambientale, ma una precisa convenienza economica per le aziende europee. È quanto emerge con chiarezza dalla seconda edizione del documento "Ayvens Car Cost Index 2026", un'analisi dettagliata che calcola il Total Cost of Ownership (TCO) dei veicoli aziendali in 30 Paesi europei. Lo studio esamina i costi di diversi segmenti automobilistici, partendo dalle utilitarie fino ad arrivare ai segmenti premium più grandi.

I parametri della ricerca

Per restituire una fotografia fedele della spesa reale affrontata dai gestori delle flotte, l'indice ha preso in esame i costi medi sostenuti durante i primi quattro anni di proprietà del veicolo. I calcoli si basano su un chilometraggio annuo stimato di 30.000 km e sulle quotazioni di noleggio Ayvens registrate nel quarto trimestre del 2025.
Il Total Cost of Ownership analizzato include una vasta gamma di voci di spesa:
  • Deprezzamento del veicolo.
  • Interessi e tasse, con l'esclusione dell'IVA.
  • Riparazioni, manutenzione e cambio pneumatici.
  • Costi per l'energia o il carburante.
  • Assicurazione completa.

La geografia dei costi: Svizzera in vetta, Portogallo e Belgio i più economici

L'analisi evidenzia profonde differenze geografiche all'interno del Vecchio Continente. Nel 2025, noleggiare un'automobile è risultato particolarmente oneroso in Svizzera, che si attesta come il mercato più costoso in assoluto. All'estremo opposto si posizionano Portogallo, Belgio e Romania, che registrano i costi più contenuti in Europa.
Restringendo il campo di indagine esclusivamente ai veicoli 100% elettrici a batteria (BEV), Portogallo e Belgio si confermano le nazioni in cui è più economico guidare questo tipo di vetture.

Il sorpasso dell'elettrico sul motore termico

Il dato più rilevante del rapporto 2026 riguarda la progressiva competitività economica dei veicoli elettrici rispetto alle tradizionali motorizzazioni termiche. Noleggiare auto a batteria risulta tipicamente più economico rispetto ai modelli a benzina e Diesel nei Paesi dell'Europa occidentale e settentrionale. Contemporaneamente, i BEV stanno diventando sempre più competitivi anche in diverse nazioni del Sud Europa.
L'avanzata dell'elettrico si declina in modo differente a seconda del segmento analizzato:
  • Sub-compact (Segmento B e SUV B): I veicoli elettrici a batteria stanno diventando lentamente, ma inesorabilmente, competitivi in termini di costi in 17 Paesi su 30.
  • Compatte (Segmento C e SUV C): In questo popolare segmento, le auto completamente elettriche risultano più convenienti nei Paesi dell'Europa occidentale, settentrionale e meridionale (19 Paesi su 30).
  • Medie (Segmento D e SUV D): I veicoli elettrici a batteria di medie dimensioni raggiungono la competitività economica in 16 Paesi europei.
Un confronto diretto nel segmento premium evidenzia in modo emblematico questo trend di mercato: il Total Cost of Ownership di una BMW i4 (veicolo elettrico a batteria) risulta inferiore a quello di una BMW Serie 3 (a benzina) in ben 20 nazioni europee su 30.

La struttura dei costi: deprezzamento contro rifornimento

A determinare il vantaggio economico delle vetture a zero emissioni nel lungo periodo è una struttura radicalmente diversa dei costi operativi. L'indice rileva infatti che i veicoli elettrici a batteria subiscono un maggiore deprezzamento rispetto alle auto tradizionali. Tuttavia, questo fattore viene ampiamente compensato dai costi per l'energia, che risultano nettamente inferiori se paragonati alla spesa per il carburante necessaria ad alimentare le vetture a benzina e Diesel.
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