Un nuovo episodio di sosta "trasformista"
riaccende le polemiche sulla gestione dei parcheggi nella Capitale. Dopo un
caso analogo registrato recentemente nel quartiere Prati, la scena si è
ripetuta al Circo Massimo, dove un cittadino è stato sanzionato per il mancato
pagamento del ticket su uno stallo che, al momento del parcheggio, risultava
ancora gratuito.
I fatti risalgono alle prime ore del mattino. Un manager
romano ha posteggiato la propria vettura alle 6:00 sul lato Aventino del Circo
Massimo, all'interno di regolari strisce bianche. Al suo ritorno, intorno alle
16:00, la segnaletica orizzontale era stata interamente ridipinta di blu dagli
addetti alla manutenzione. Sul parabrezza dell'auto era già presente una
sanzione di 30 euro per il mancato pagamento della sosta tariffata.
L'episodio si inserisce in un più ampio piano
dell'amministrazione capitolina, che prevede la progressiva conversione di
numerose aree di parcheggio gratuite in stalli a pagamento. Sebbene la
rideterminazione della sosta urbana sia una prerogativa legittima del Comune,
la mancata previsione di una finestra temporale di tolleranza – necessaria per
avvisare l'utenza dell'avvenuta modifica – sta sollevando interrogativi sulle
modalità operative dei controlli.
Il diretto interessato ha evidenziato il cortocircuito
istituzionale tra i soggetti preposti alla gestione della sosta: "Non ho
mai visto una cosa del genere. Com'è possibile che Atac e il Comune di Roma
Capitale non comunichino?". L'automobilista ha annunciato l'intenzione di
presentare istanza per l'annullamento del verbale, chiarendo tuttavia di non
voler intraprendere estenuanti battaglie burocratiche: "Proverò ad
annullare la multa, altrimenti pagherò i 30 euro. Non mi ci gioco di certo la
salute".