L'accesso alla nuova esenzione dal bollo auto prevista per
il 2027 non sarà in alcun modo vincolato alla presentazione dell'ISEE.
L'impianto normativo esclude del tutto il parametro reddituale, introducendo un
taglio sistematico dell'imposta che il Governo punta a rendere strutturale
anche per gli anni successivi. La misura sposta radicalmente l'attenzione dalla
situazione economica del contribuente alle specifiche tecniche del mezzo di
proprietà, rendendo ininfluente la ricchezza del nucleo familiare.
Il parametro cardine per ottenere l'agevolazione fiscale
diventa la potenza del motore. L'esenzione riguarderà esclusivamente le
autovetture alimentate a benzina o gasolio – comprese le combinazioni ibride –
con una potenza massima del motore termico non superiore agli 80 kW, equivalenti a circa 109
cavalli. A differenza di altre agevolazioni fiscali nel settore automotive, la
classe di emissioni non costituirà un fattore discriminante: un veicolo non
verrà escluso dal beneficio soltanto perché appartiene a una categoria ambientale
(Euro) meno recente.
La natura del provvedimento, pur essendo indipendente dal
reddito, prevede tuttavia precisi limiti di applicazione. L'agevolazione è
rivolta unicamente alle persone fisiche ed è limitata a un solo veicolo per
proprietario; non si tradurrà, pertanto, in una cancellazione automatica della
tassa per l'intero parco auto eventualmente intestato a un singolo cittadino.
Resta inoltre in vigore l'ordinario regime di tassazione per l'intero comparto
dei veicoli commerciali, degli autocarri (anche leggeri), dei mezzi da lavoro e
dei camper, che rimangono categoricamente esclusi dalla manovra.
L'ISEE continuerà a rappresentare lo strumento necessario
per l'accesso a numerosi altri bonus e agevolazioni statali, ma non avrà alcun
peso sulla tassa automobilistica. Un indicatore elevato non precluderà il
risparmio sul bollo, così come un ISEE basso non garantirà alcuna esenzione se
il veicolo supera il tetto massimo degli 80 kW.