FIAT lancia la nuova Grande Panda equipaggiata con
l'inedito motore Turbo 100CV. La campagna pubblicitaria promette un prezzo di
partenza molto allettante, ma analizzando TAN, TAEG e maxirata emergono i reali
costi dell'operazione. Ecco i conti in tasca. Il mese di maggio 2026 porta con sé un'importante offensiva
commerciale in casa Stellantis. Sotto i riflettori c'è la nuova FIAT Grande
Panda, spinta dal nuovo motore benzina Turbo 100CV (allestimento POP). Il
manifesto pubblicitario cattura l'attenzione con un prezzo d'attacco in grande
evidenza: 14.950 euro.
Tuttavia, come spesso accade nelle promozioni
automobilistiche moderne, il prezzo "civetta" è vincolato a precise
condizioni di permuta e all'adesione a un piano finanziario. Per capire quanto
costa realmente mettersi al volante del nuovo crossover compatto torinese,
abbiamo analizzato nel dettaglio le scritte in piccolo del contratto proposto
da Stellantis Financial Services.
Come si arriva al prezzo di 14.950 euro
Il prezzo di listino ufficiale della FIAT Grande Panda Turbo
100 POP è di 17.900 euro (IPT e PFU esclusi). Per scendere alla cifra
pubblicizzata di 14.950 euro, è necessario sommare due diversi sconti:
- Sconto
Rottamazione (2.000 euro): Si ottiene esclusivamente rottamando un
veicolo omologato fino alla classe ambientale EURO 4. Questo abbassa il
prezzo d'acquisto a 15.900 euro, cifra valida anche per chi decide di
pagare in contanti.
- Sconto
Finanziamento (950 euro): Si ottiene solo scegliendo di pagare a rate
tramite Stellantis Financial Services, arrivando così ai famosi 14.950
euro.
L'offerta è valida per contratti stipulati da clientela
privata e prevede l'immatricolazione del veicolo entro il 27 maggio 2026.
Il piano finanziario ai raggi X
Aderendo al finanziamento per ottenere il massimo dello
sconto, il cliente si impegna in un piano di rientro della durata di tre anni.
Ecco i numeri nel dettaglio:
- Anticipo
richiesto: 3.183 euro
- Rateizzazione:
35 mensilità da 129 euro
- Tassi
di interesse: TAN (fisso) 5,99% - TAEG 9,06%
- Valore
Garantito Futuro (Rata Finale Residua): 10.066,70 euro
Tra le pieghe del contratto emergono anche i costi
accessori, che contribuiscono a innalzare il TAEG oltre la soglia del 9%: le
spese di istruttoria ammontano a 395 euro, gli interessi a 2.022,91 euro e le
spese di incasso mensili pesano per 3,5 euro a rata.
Il verdetto: quanto si paga alla fine?
Per valutare l'effettiva convenienza dell'offerta, bisogna
calcolare l'esborso totale nel caso in cui il cliente decida di tenere l'auto
saldando la maxirata finale.
Sommando l'anticipo versato (3.183 euro) all'Importo Totale
Dovuto indicato nel contratto (14.612,78 euro, che comprende le rate, la
maxirata e tutti gli oneri e interessi), si arriva a una spesa reale
complessiva di 17.795,78 euro.
Cosa ci dicono questi numeri? A conti fatti, il costo finale
della vettura acquistata a rate finisce per eguagliare quasi perfettamente il
prezzo di listino di partenza (17.900 euro). Gli oneri finanziari e gli
interessi annullano quasi del tutto lo sconto iniziale di 2.950 euro. L'offerta
risulta quindi vantaggiosa principalmente per chi ha un veicolo da rottamare ma
non dispone dell'intera liquidità immediata (o preferisce non immobilizzarla),
accettando di pagare il servizio di rateizzazione. Chi invece ha la
disponibilità di pagare cash, spendendo 15.900 euro (sfruttando solo lo
sconto rottamazione), otterrebbe un risparmio netto effettivo di circa 1.900
euro rispetto al finanziamento.
Infine, un avviso importante per chi ha intenzione di
restituire l'auto al termine dei tre anni: il contratto impone un limite
chilometrico massimo di 30.000 km. In caso di superamento, verrà addebitato
un costo di 0,10 euro per ogni chilometro in eccesso.