Il periodo di tolleranza è ufficialmente finito. A partire
dal 16 maggio 2026, le strade italiane vivranno una vera e propria
rivoluzione per la micromobilità: scatta l'obbligo inderogabile di targa per
tutti i monopattini elettrici circolanti su suolo pubblico. Un provvedimento
atteso da tempo, regolamentato solo di recente da un apposito decreto del
Ministero dei Trasporti, che rischia però di trasformarsi in una corsa a
ostacoli per migliaia di proprietari.
Tra procedure digitali, uffici intasati e il nodo ancora
irrisolto delle assicurazioni, ecco tutto ciò che c'è da sapere per mettersi in
regola ed evitare pesanti sanzioni.
Come richiedere il "Targhino" e i costi reali
L'ottenimento della targa (comunemente ribattezzata
"targhino") prevede una procedura standardizzata e un costo fisso
stabilito dal Ministero. La spesa da mettere a budget è di 35 euro, una
cifra che va a coprire i costi di produzione del supporto fisico, il bollo e i
diritti di Motorizzazione.
Per avviare la pratica, i cittadini hanno due strade:
- Fai-da-te
digitale: Tramite il Portale dell'Automobilista, accedendo con
le proprie credenziali digitali (SPID/CIE).
- Tramite
intermediari: Rivolgendosi a un'Agenzia di Pratiche Auto (opzione che
comporta inevitabili costi aggiuntivi per il servizio di intermediazione).
Una volta ottenuto, il contrassegno andrà installato
nell'apposito porta-targa del veicolo. Qualora il monopattino ne fosse
sprovvisto, la targa dovrà essere fissata saldamente sul manubrio, garantendone
sempre la massima e chiara visibilità.
L'imbuto della Motorizzazione: appuntamenti introvabili
Se la procedura online può sembrare snella, il vero scoglio
si presenta al momento del ritiro. Il rilascio fisico del tagliando richiede
infatti di fissare un appuntamento presso gli uffici della
Motorizzazione Civile territoriale.
Qui sta emergendo la criticità maggiore: le segnalazioni di
utenti impossibilitati a trovare uno slot libero prima della fatidica data del
16 maggio si moltiplicano. Un collo di bottiglia burocratico che rischia di
lasciare molti proprietari "a piedi" nei giorni immediatamente
successivi all'entrata in vigore dell'obbligo.
La trappola dell'Assicurazione: scadenze e polizze "inutili"
La targa, da sola, non renderà il monopattino a norma di
legge. Il pacchetto normativo prevede infatti anche l'obbligo di copertura
assicurativa. È su questo fronte che regna la massima confusione.
La legge parla chiaro: non sono più ritenute valide le
semplici polizze di "responsabilità civile del capofamiglia"
stipulate in massa nei mesi passati. Serve una vera e propria RC Auto,
ai sensi dell'articolo 2054 del Codice Civile, con tutti i massimali previsti
dalla normativa vigente per i veicoli a motore.
Tuttavia, constatata la scarsa preparazione del mercato
assicurativo – con molte compagnie ancora sprovviste di prodotti specifici e
adeguati alla nuova norma – il legislatore ha concesso una proroga. Mentre
l'obbligo della targa resta inamovibile al 16 maggio, l'obbligo di stipula
dell'assicurazione RC è slittato al 16 luglio 2026.
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Requisito
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Scadenza Ufficiale
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Costo Base
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Dettagli / Note
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Targa ("Targhino")
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16 Maggio 2026
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35 euro
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Da richiedere sul Portale dell'Automobilista o in Agenzia.
Ritiro in Motorizzazione.
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Assicurazione RC
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16 Luglio 2026
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Variabile
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Obbligatoria una vera RC Auto (art. 2054 CC). Le polizze
"capofamiglia" non sono più valide.
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