Lancia Stratos Stradale: 120 esemplari e motore Nettuno. L'ipotesi "Bottega" per il 120° compleanno

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05 gennaio 2026, 10.09
Lancia Stratos 2026
Gennaio, tempo di mercato di riparazione. Dopo un 2025 difficile, se Lancia avesse in serbo il "colpo" per il suo anniversario? Una nuova Stratos su base MC20 firmata Fiorio.
Siamo a gennaio e, proprio come succede nel calciomercato, quando la squadra fatica in campionato i tifosi sognano il fuoriclasse che cambi le sorti della stagione.
Il parallelo con il mondo auto è d'obbligo: i bilanci del 2025 sono chiusi e per Lancia i numeri sono negativi, con meno di 10.000 vetture vendute in Italia. Serve una scossa. Serve quel "colpo di mercato" che sembra impossibile, quel nome che scalda i cuori e riempie le pagine dei giornali.
Il 2026 non è un anno qualunque: Lancia festeggia i 120 anni. Un compleanno storico che non può essere celebrato con una serie speciale 120° della piccola Ypsilon. Per un marchio mitico, serve il mito. E se il regalo fosse il ritorno della Lancia Stratos Stradale?

L'indizio: la Collezione Bertone torna a casa

Non stiamo parlando di fantascienza, ma di puntini che si uniscono. C'è un dettaglio che non è sfuggito ai più attenti: la leggendaria Collezione Bertone sta per trasferirsi all'Heritage Hub di Stellantis.
Alcuni capolavori di Marcello Gandini, torneranno "a casa". Avere lì, a portata di mano, la musa ispiratrice proprio mentre il nuovo design Lancia (già visto nel posteriore della Ypsilon) cita esplicitamente quei fari tondi e quelle linee a cuneo, potrebbe non essere una coincidenza.
Oggi Lancia Corse è tornata nel mondiale Rally (WRC 2), le stelle si stanno allineando e il DNA sportivo del brand sta pulsando di nuovo.

Operazione "Bottega": La ricetta Alfa 33 applicata a Lancia?

L'operazione è fattibile? Assolutamente sì. Basta guardare cosa ha fatto l'Alfa Romeo con la 33 Stradale: 33 esemplari, tutti venduti a scatola chiusa, un successo d'immagine e un'operazione economica straordinaria per Stellantis e un ritorno d'immagine incalcolabile per il Biscione. Chi c'era dietro quell'operazione? Cristiano Fiorio.
Oggi Cristiano Fiorio è Direttore Marketing di Maserati, ma è soprattutto l'uomo chiave di "Bottega Fuoriserie", il reparto dedicato ai sogni su ruote. 
 Il parallelismo è da brividi: se la 33 Stradale celebrava l'auto degli anni '60, una Stratos Stradale 2026 andrebbe a chiudere un cerchio perfetto per il 120° Lancia. Immaginate la scena: Cristiano Fiorio che svela la nuova Stratos, magari con la benedizione tecnica e storica di papà Cesare Fiorio.
Il copione è perfetto: Cristiano che riporta in vita la Stratos, l'auto che suo padre, Cesare Fiorio, trasformò nella regina incontrastata dei Rally negli anni '70. Sarebbe una storia di famiglia, di passione italiana e di marketing geniale alla Fiorio. Un bel sogno.

Solo termica, solo 120 esemplari

Se nel calcio i sogni costano milioni, qui la tecnologia è già in casa. La Lancia Stratos Stradale 2026 nascerebbe sulla base tecnica più nobile del gruppo: la vasca in fibra di carbonio della Maserati MC20 Pura. Niente batterie, niente spine. In questo segmento l'elettrico non scalda i cuori. Immaginiamo il V6 Nettuno biturbo da 3.0 litri installato centralmente. Una versione alleggerita, essenziale: non servono 800 cavalli, ne bastano meno di 600 su un corpo vettura piuma e aerodinamica attiva.
Siamo onesti, però: il "piccolo cuneo" di Bertone lungo appena 3,71 metri è tecnicamente irripetibile oggi. L'adozione della nobile piattaforma modenese comporterebbe inevitabilmente una crescita dimensionale. La "Stratos 2026" sarebbe per forza di cose sensibilmente più lunga e larga della sua antenata, una necessità dettata dagli standard di sicurezza moderni e dall'architettura stessa ("packaging") della MC20 Pura. Ma con il giusto lavoro di design, le proporzioni mozzafiato e lo spirito selvaggio potrebbero essere salvaguardati. Il prezzo per una Lancia Stratos Stradale, se ragionamo su un progetto in serie limitata come per nuova 33 Stradale potrebbe traquillamente aggirarsi sopra al milione e mezzo, facendo un parallelismo con l'Alfa Romeo.
Un'auto per collezionisti, una "instant classic" che darebbe a Lancia quella credibilità premium necessaria per spingere le vendite anche dei modelli di serie come la futura Gamma che arriverà in autunno.
Se per 33 Stradale sta lavorando la Carrozzeria Touring Superleggera, il vero nodo potrebbe essere quello di chi si occuperebbe di realizzare materialmente l'auto.

Sogno di una notte di mezzo inverno?

Forse è solo una mia suggestione dettata dal freddo di gennaio e dalla voglia di vedere Lancia tornare grande. O forse, nei corridoi di Torino, qualcuno sta davvero guardando i bozzetti della Stratos di Bertone appena arrivati all'Heritage Hub con un sorriso sornione.
Spesso i colpi di mercato che sembrano impossibili sono quelli che alla fine si realizzano. Il Salone di Bruxelles è alle porte: chissà che non arrivi un segnale.
Sognare non costa nulla, ma mai come oggi la base per trasformare il sogno in realtà a noi appare solida. Buon 2026 Lancia, che sia un grande anno verso il tuo 120° compleanno.
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