Giorgia Meloni guida una Mini a Madrid: il video della premier al volante

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05 gennaio 2026, 9.45
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Il 2026 della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è aperto in Spagna, a Madrid. La Premier è stata infatti ospite del Leader di Vox e presidente dei Patrioti, Santiago Abascal, intrattenendosi per qualche giorno nella capitale iberica in compagnia delle rispettive famiglie. Durante il soggiorno spagnolo di Giorgia Meloni, poi, c'è stato spazio anche per un inaspettato excursus automobilistico. Lo stesso Abascal, infatti, ha pubblicato suoi propri profili social alcune immagini del tempo passato con la Presente del Consiglio italiano, compreso un video nel quale Meloni guida una Mini classica

Giorgia Meloni guida una Mini classica: il video che ha fatto il giro del web

Il rapporto tra Abascal, leader del partito di estrema destra Vox, e Meloni, Presidente di Fratelli d'Italia, è di reciproca stima e vicinanza ormai da diversi anni. Entrambi, infatti, sono saliti alla ribalta nel 2014, quando sia Abascal che Meloni sono diventati Presidenti e volto principale del proprio partito politico. Da lì è nato un rapporto di stima e amicizia che, come abbiamo potuto vedere in questi giorni, continua ancora oggi. Dopo i festeggiamenti in Italia per Natale e Capodanno, Giorgia Meloni ha passato i primi giorni del 2026 a Madrid ospite del leader di Vox, come testimoniano le foto e i video pubblicati da Santiago Abascal sui suoi canali social. 
Sul profilo Instragram del politico basco, infatti, troviamo anche una foto che immortala Meloni insieme ad Abascal, alla moglie Adriana e il figlio della coppia. A fare il giro del web, però, è stato un altro contenuto pubblicato da Abascal: un video che ritrae il Presidente del Consiglio alla guida di un'auto decisamente inaspettata. "Qui, copilota di una ragazza coraggiosa che sta cambiando il mondo. Un orgoglio riceverla in Spagna, a Madrid e in casa": questa la fiera didascalia del video che ritrae Giorgia Meloni alla guida di una Mini storica per le strade di Madrid, con al suo fianco il leader di Vox. Nel video, la politica romana si dimostra decisamente felice di guidare la piccola inglese, dimostrando anche una certa dimestichezza nella guida di un'auto così iconica. "Son già del mestiere", ha chiosato Meloni commentando la sua guida.

Che Mini ha guidato Giorgia Meloni? I dettagli della "sua" Rover Mini Cooper

Nel dettaglio, la Premier si è messa alla guida di una Mini appartenente alla sesta generazione del mito inglese, prodotta tra il 1959 e il 2000 in sette diverse serie. La sesta generazione, prodotta tra il 1990 e il 1996, è stata commercializzata e realizzata dalla Casa inglese Rover, che nel 1991 ha rilanciato lo storico nome Cooper, che ha legato a doppio filo il suo nome a quello della Mini realizzando le versioni sportive usate in pista e nei rally negli anni '60, ottenendo enormi successi (primo fra tutti il triplice successo al Rally di Monte Carlo nel 1964, 1965 e 1967). 
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Il nesso non è casuale: è proprio una Rover Mini Cooper l'esemplare guidato da Giorgia Meloni tra le vie di Madrid. Nello specifico, secondo i dati da noi recuperati si tratta di una Rover Mini Cooper 1.3i del 1992, di proprietà di un residente di Madrid (presumibilmente lo stesso Abascal) da settembre del 2023. Dotata di una classica verniciatura rossa con tetto e strisce sul cofano bianche. Ad impreziosire questo esemplare ci pensano i codolini cromati su fiancate e passaruota in plastica e un volante in stile Motolita in legno all'interno. Per il resto, la piccola Mini Cooper è sostanzialmente di serie, conservando i piccolissimi (per gli standard odierni) cerchi da 12 pollici, la mascherina cromata e gli interni dedicati, con sedili in tessuto nero e dettagli rossi, cruscotto con contagiri e plancia piatta.
A livello meccanico, questa Rover Mini Cooper condivide la stessa meccanica con le altre Mini Mk6, passata agli annali per aver uniformato su tutta la produzione il motore 1275. Per tutti i 41 anni di produzione della Mini "originale" c'è stato infatti il classico quattro cilindri Austin Serie A, un classico motore ad aste e bilancieri ma montato in maniera totalmente originale per l'epoca, in posizione trasversale e con il cambio posizionato sotto il motore, per garantire la maggior quantità di spazio possibile per passeggeri e bagagli in una lunghezza di meno di 3,10 metri.
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Con la Mk6, il "vecchio" 1.0 da 998 centimetri cubici ha lasciato spazio al più grande ed elastico 1.3, derivato dal leggendario 1275 sviluppato da Cooper per le Mini da gara. Lanciata nel 1991, la Rover Mini Cooper ha più potenza delle "altre" Mini, con il 1.3 che passa da 50 a 61 CV, diventati poi 63 CV con il debutto dell'iniezione elettronica alla fine del 1991. La Mini Cooper guidata da Giorgia Meloni è poi dotata di un classico cambio manuale a quattro marce, trazione anteriore e, grazie ad un peso di meno di 700 kg, riesce ad utilizzare tutti i suoi 63 CV e 95 Nm per raggiungere i 152 km/h, e scattare da 0 a 100 km/h in meno di 13 secondi.  

La passione di Meloni per le Mini: già nel 2022 aveva acceso le polemiche

Non è, in più, la prima volta che Giorgia Meloni viene immortalata alla guida di una Mini. Già nei primi anni da Presidente di Fratelli d'Italia, infatti, la politica romana era stata "pizzicata" alla guida di una delle vetture della Casa inglese, in quel caso di esemplari moderni. Nel 2015, ad esempio, aveva colpito l'opinione pubblica romana per un parcheggio in sosta vietata della sua Mini, una Cooper SD di seconda generazione (la R56, per i più tecnici), spinta dal vigoroso 2.0 quattro cilindri turbodiesel BMW N47 da 143 CV. Meloni è stata poi vista diverse volte alla guida di una Countryman, utilizzata per gli spostamenti con la famiglia, mentre nel 2022 aveva acceso le polemiche con un'altra Mini, in quel caso una Mini Cooper S 5 Porte (la F55), quando era in procinto di diventare Presidente del Consiglio. 
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Le immagini di Meloni alla guida della sua Mini tra Palazzo Chigi e le altre sedi del governo avevano acceso il dibattito politico, come avevamo riportato all'epoca dei fatti qui su Autoappassionati. Uno dei più contrariati è stato Camillo Langone, intellettuale e opinionista conservatore che aveva fatto notare la distanza tra le posizioni patriottiche di Meloni e la sua scelta automobilistica. "Una 500X prodotta a Melfi non sembra meno bella di un'automobile prodotta a Oxford. Cos'è tutta questa borghesia esterofila?”, aveva chiosato Langone, segnando però una volta in più la passione, ormai difficile da nascondere, del Presidente del Consiglio per le Mini. Infine, già nel 2011 l'attuale Premier, all'epoca Ministro della Gioventù per il Governo Berlusconi IV, dava un primo indizio delle sue preferenze automobilistiche, partecipando e presenziando ad un corso di guida sicura organizzato dal Gruppo BMW sul circuito romano di Vallelunga.
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