Il segreto di BMW? Non puntare solo sull'elettrico (ma venderne sempre di più)

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12 marzo 2026, 11.52
nuova bmw ix3 insieme ai dirigenti di bmw nella sede di monaco di baviera
In un momento storico in cui gran parte dell'industria automobilistica globale ricalcola i propri obiettivi, posticipa le scadenze green o affronta pesanti turbolenze finanziarie, il bilancio del 2025 del BMW Group si distingue per una parola chiave fondamentale: coerenza.
Nonostante i venti contrari legati ai dazi doganali e a un mercato cinese in contrazione, il colosso bavarese ha mantenuto dritta la barra del timone, chiudendo l'anno con utili ante imposte (EBT) superiori ai 10 miliardi di euro e una marginalità stabile al 7,7%. Il segreto di questa resilienza? Un approccio rigorosamente "neutrale" dal punto di vista tecnologico, che non forza la transizione ma asseconda le reali richieste del mercato globale.

Il paradosso vincente della neutralità tecnologica

Oliver Zipse, Presidente del Consiglio di Amministrazione di BMW AG, ha ribadito come la forza dell'azienda risieda nel non dover cambiare direzione a ogni fluttuazione del mercato. La strategia di BMW si basa sull'offrire ai clienti una libertà di scelta totale: motori termici ad alta efficienza, ibridi plug-in (PHEV), elettrici puri (BEV) e, dal 2028, persino l'idrogeno (fuel cell).
Questa varietà non è un ostacolo all'ecologia, anzi: nel 2025, grazie a questo mix equilibrato, BMW ha superato gli ambiziosi target di riduzione della CO2 imposti dall'Unione Europea, attestandosi a 90 grammi per chilometro senza dover ricorrere a scappatoie normative come il pooling con altri costruttori.

L'elettrico corre, ma senza forzature

Il dato più interessante del 2025 riguarda proprio le vendite a zero emissioni. Pur non imponendo l'elettrico come unica via, BMW ne sta vendendo sempre di più.
  • Numeri in crescita: Le vendite globali di veicoli elettrici a batteria (BEV) sono aumentate del 3,6%, raggiungendo le 442.056 unità.
  • Le proporzioni: Oggi, un veicolo su sei venduto dal BMW Group è 100% elettrico (il 17,9% delle vendite totali). Per il marchio MINI, la quota sale addirittura a una vettura su tre.
  • Il traguardo del 2026: Dopo aver consegnato la milionesima e mezza auto elettrica a giugno 2025, l'azienda si prepara a tagliare il traguardo dei due milioni di BEV consegnati nel corso di quest'anno.
Aggiungendo gli ibridi plug-in, il totale dei veicoli "alla spina" consegnati arriva a 642.071 unità: in Europa, il 40% delle BMW vendute è già elettrificato.

I conti in ordine: meno costi, vendite globali stabili

Dal punto di vista dei volumi generali, il BMW Group ha consegnato 2.463.681 veicoli premium, pareggiando i livelli del 2024 (+0,5%). La flessione del mercato cinese (-12,5%) è stata brillantemente compensata da una solida crescita in Europa (+7,3%) e nelle Americhe (+5,6%), trainata dal successo della nuova Serie 5, della compatta X2 e dai record storici della divisione sportiva BMW M, che ha superato le 213.000 unità.
Sul fronte finanziario, a fronte di ricavi per 133,4 miliardi di euro (influenzati negativamente dai tassi di cambio e dai dazi per circa l'1,5%), la redditività è stata blindata da una sistematica riduzione dei costi. Come spiegato dal CFO Walter Mertl, un taglio di ben 2,5 miliardi di euro tra spese di ricerca e sviluppo, costi amministrativi e di produzione ha permesso di mantenere intatti i margini operativi, garantendo agli azionisti una proposta di dividendo solida (4,40 euro per azione ordinaria).

Il 2026: l'anno della Neue Klasse

La coerenza di BMW guarda ora al futuro immediato. Il 2026 segnerà il vero e proprio decollo della Neue Klasse, la nuova e rivoluzionaria architettura del gruppo. Il primo modello, il SUV elettrico BMW iX3, sta già registrando una domanda altissima in Europa (un pre-ordine elettrico su tre è per questo modello), costringendo lo stabilimento ungherese di Debrecen ai doppi turni. A breve seguirà il debutto della nuova berlina BMW i3.
Le previsioni per l'anno in corso indicano mercati stabili, con l'azienda pronta a lanciare oltre 40 modelli nuovi o aggiornati entro il 2027. Affrontando dazi e sfide macroeconomiche con la tranquillità di chi ha i conti in ordine e, soprattutto, l'auto giusta per ogni tipo di cliente.
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