Incentivi GPL e metano al via: scatta il bonus per la conversione dell'auto. Risparmi fino al 40% alla pompa

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29 luglio 2026, 12.48
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Scatta oggi una nuova misura pensata per alleggerire le spese di rifornimento degli automobilisti italiani e accelerare l'abbattimento delle emissioni del parco circolante. Dalle ore 12:00 di mercoledì 29 luglio 2026 è infatti possibile prenotare i contributi statali per la trasformazione a gas dei veicoli a combustione interna, sia a benzina sia diesel.
Promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) e gestita operativo da Invitalia, la misura sostiene l'installazione di impianti di alimentazione a GPL e metano attraverso un meccanismo di sconto diretto che punta ad azzerare le complessità burocratiche per i cittadini.

L'entità del contributo e le regole di accesso

I contributi economici variano in base al tipo di tecnologia installata sul veicolo e sono erogati sotto forma di sconto diretto in fattura praticato dalle officine di installazione accreditate:
  • Impianti a GPL: contributo pari a 400 euro.
  • Impianti a metano: contributo pari a 800 euro.
Per accedere all'incentivo, valido sia per le persone fisiche sia per le persone giuridiche (con l'esclusione delle imprese di commercio autoveicoli), la vettura oggetto dell'intervento deve appartenere alla categoria M1 ed essere omologata in una classe ambientale Euro 3 o superiore. Il regolamento (DPCM 10 giugno 2026, art. 5) specifica inoltre che il veicolo non deve essere già omologato a doppia alimentazione e che l'impianto installato deve essere nuovo di fabbrica.

Risorse finanziarie e durata della misura

La misura si inserisce in un piano pluriennale di sostegno alla mobilità sostenibile con una copertura finanziaria prevista fino al 31 marzo 2030:
  • 2026: 4 milioni di euro stanziati.
  • 2027-2029: 5 milioni di euro all'anno.
  • 2030: 1 milione di euro conclusivo.
Gli incentivi saranno erogati fino ad esaurimento dei fondi disponibili per ciascun anno solare.

L'impatto sui consumi: taglio del carburante oltre il 40%

A spingere la domanda verso la conversione a gas non è solo l'aspetto ecologico, ma la drastica riduzione delle spese di gestione quotidiana dell'auto. Secondo l'analisi condotta dall'Ufficio Studi di Ecomotive Solutions (azienda del Gruppo Holdim specializzata nei sistemi di retrofit):
"Il risparmio economico realizzabile scegliendo la doppia alimentazione benzina-GPL oppure benzina-metano è consistente e può superare anche il 40%. Un risultato ottenibile nonostante il consumo residuo di benzina, che può variare in base al modello del veicolo indicativamente dal 7% fino al 20%."
La trasformazione in after market rappresenta inoltre un'alternativa concreta ed economica alla rottamazione forzata, allungando la vita utile di veicoli ancora efficienti senza richiedere l'investimento finanziario legato all'acquisto di una vettura nuova.

Un parco circolante orientato al gas: i dati ACI

L'interesse per i carburanti gassosi trova conferma nei numeri di diffusione nazionale. Secondo l'Annuario Statistico 2026 diffuso dall'ACI, al 31 dicembre 2025 circolavano in Italia:
  • 3.257.734 autovetture a doppia alimentazione benzina-GPL.
  • 899.801 autovetture a doppia alimentazione benzina-metano.
Oltre a ridurre le emissioni di CO₂ e particolato locale, l'impiego del metano si proietta verso l'economia circolare grazie al progressivo incremento del biometano ottenuto da scarti agricoli e rifiuti, risorsa direttamente utilizzabile dalle vetture convertite mediante la rete di distribuzione già presente sul territorio.
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