Suzuki Italia compie 50 anni: dal Samurai alla eVitara, la storia del marchio nel nostro Paese

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di Simone Bocca
Nell'immagine generata con ChatGPT si vede la copertina dei 50 anni di Suzuki in Italia
Il 23 giugno 1976 nasceva ufficialmente Suzuki Italia. Cinquant'anni dopo, il marchio di Hamamatsu celebra il traguardo al 66esimo Salone Nautico di Genova con un racconto, narrato dal CEO di Suzuki Italia Massimo Nalli che attraversa moto, automobili e motori marini, i tre mondi in cui la Casa è cresciuta nel nostro Paese. A fare da filo conduttore è una filosofia giapponese, "Sho-Sho-Kei-Tan-Bi": più piccolo, meno numeroso, più leggero, minimale e bello. Nata negli stabilimenti Suzuki per eliminare gli sprechi, è diventata nel tempo parte del modo di progettare i prodotti.

Gli anni Settanta: le moto aprono la strada

La storia italiana comincia nel 1970, quando SAIAD (Suzuki Articles Import And Distribution) avvia la distribuzione delle motociclette Suzuki. Tra i primi modelli a farsi notare ci sono la Titan 500 e la GT500, seguite dalla GT750, una delle moto più rappresentative dell'epoca. Con la nascita di Suzuki Italia, nel 1976, arriva anche il mondo Marine, con la distribuzione dei fuoribordo a due tempi DT.

Gli anni Ottanta: arrivano le auto

Il 1981 è l'anno della GSX1100 Katana, icona del design motociclistico, e del titolo mondiale della classe 500 di Marco Lucchinelli. Nel 1985 debuttano la GSX-R750, la supersportiva che ha aperto una nuova era e che nel 2025 ha festeggiato i 40 anni, la DR 600 Big ispirata alla Parigi-Dakar e la RGV250.
Nell'immagine si vede la GSX 1100 Katana di Suzuki
GSX 1100 Katana 
Per le quattro ruote, il debutto italiano è del 1982, attraverso Autexpò, che distribuirà le auto fino al 1995, quando la gestione passerà direttamente a Suzuki Italia. Arrivano i primi fuoristrada 4x4 (LJ80, SJ410, SJ413) e poi i modelli che entrano nel cuore degli italiani: il Samurai, affettuosamente ribattezzato "Suzukino", la prima Swift, l'Alto, la Maruti 800 e la Wagon R. Nel 1988 esordisce la Vitara.

Gli anni Novanta: Hayabusa e Jimny

Nel 1993 Kevin Schwantz vince il Mondiale della classe 500 con la RGV500, mentre sul mercato debutta nel 1998 il Burgman 400, riferimento tra gli scooter di grande cilindrata. Il 1999 è un anno doppio: arriva la GSX-1300R Hayabusa, la "Ultimate Sport" che porta una moto di serie oltre i 312 km/h, e sbarca in Italia il Jimny, il fuoristrada compatto "piccolo, agile, indistruttibile". Nel mondo Marine, intanto, debuttano i motori a iniezione elettronica e, nel 1994, i primi a quattro tempi.

Dal 2000: Ignis, Swift e la "Renaissance"

Nel 2000 debutta Ignis, presentata come il primo vero compact city SUV. Il 2004 apre la fase "Renaissance", con un'Europa non più solo mercato ma anche fonte di ispirazione per lo sviluppo dei prodotti, e con il claim "Way of Life!". La prima protagonista è la seconda generazione di Swift, seguita dalla terza generazione di Vitara. Nel 2006 arriva SX4, primo crossover del marchio, e nel 2013 S-Cross.
Nell'immagine si vede la terza generazione di Suzuki Vitara
La terza generazione di Vitara
Nel 2009 Suzuki Italia ospita il primo e unico Centro Stile Europeo del marchio, dove designer di diverse nazionalità lavorano ai futuri modelli a due e quattro ruote, in collaborazione con le strutture giapponesi di Hamamatsu e Yokohama e con quella indiana di Maruti Suzuki.
Sul fronte nautico, il 2004 porta il DF300, il primo fuoribordo al mondo con comandi elettronici Drive-by-Wire.

Dal 2010: ibrido, MotoGP e ritorno del Jimny

Nel 2015 Suzuki annuncia il rientro in MotoGP con il Team Suzuki Ecstar, con Aleix Espargaró e Maverick Viñales sulla GSX-RR. Nel 2016 la Baleno Hybrid apre l'era dell'ibrido, mentre il 2018 vede tornare il Jimny, con un design essenziale e prestazioni da fuoristrada "duro e puro", insieme alla nuova Katana. Nel 2020 Joan Mir conquista il titolo MotoGP con la GSX-RR.
Nell'immagine si vede la Suzuki GSX-RR di Joan Mir mentre è su un tracciato di gara
L'inizio degli anni Venti segna l'annuncio della completa ibridizzazione della gamma, un percorso che ha portato oltre 240.000 clienti a scegliere una Suzuki Hybrid. La gamma si allarga con Across Plug-in (2020), Swace Hybrid (2021) e i restyling di Vitara Hybrid e S-Cross Hybrid (2022). Nelle due ruote arrivano V-Strom 800DE e GSX-8S, e nel Marine la tecnologia #lavalacqua, il sistema brevettato per filtrare le microplastiche, reso disponibile a tutti.
Nel 2024 debutta la quarta generazione di Swift, che secondo dati interni Suzuki ha raggiunto i 10 milioni di unità vendute nel mondo (dato di luglio 2025). Il 2025 segna il debutto mondiale della prima auto 100% elettrica del marchio, la eVitara, presentata come "un inarrestabile fuoristrada a zero emissioni", insieme alle moto GSX-8T e GSX-8TT.
La Suzuki e Vitara verde metallizzata ripresa di tre quarti posteriore
Suzuki eVitara

Lo sguardo al futuro

Per i prossimi anni Suzuki punta sulla strategia multipath: un approccio alla transizione energetica che combina veicoli elettrici con batterie compatte, sistemi ibridi efficienti, motori termici evoluti e carburanti carbon-neutral come il biogas, con in più la ricerca sulla riduzione del peso dei veicoli. Il progetto Team Suzuki CN Challenge porta la sperimentazione direttamente nelle competizioni, mentre nel Marine si lavora su tecnologie come timoneria integrata, steer-by-wire e joystick.
Cinquant'anni dopo, la missione resta quella dichiarata dall'inizio: mettere il cliente al centro, ascoltarne le esigenze e trasformarle in soluzioni concrete.
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