Ufficializzate le scadenze: dal 29 novembre 2026 cambia
tutto. Arriva l'omologazione più temuta, che introduce il monitoraggio costante
(OBM) contro i "furbetti" delle centraline. Tra freni che non
inquinano e test a 45 gradi, ecco la guida definitiva alle nuove regole.
L'incertezza è finita, il conto alla rovescia è iniziato. Il
Regolamento UE 2024/1257 ha messo nero su bianco le date che cambieranno
per sempre il mercato dell'auto. Non si tratta solo di emissioni allo scarico:
l'Euro 7 introduce un controllo pervasivo sulla vita dell'auto, dal
"passaporto" delle batterie al temuto sistema anti-manomissione.
Ecco tutto quello che c'è da sapere per non farsi trovare
impreparati, dalle scadenze tassative ai nuovi limiti tecnici.
1. Il Calendario: Le due date da cerchiare in rosso
Dimenticate le stime vaghe. La roadmap per auto e furgoni è
ora scolpita nella pietra e impone ritmi serrati ai costruttori:
- 29
Novembre 2026: Da questo giorno, tutti i nuovi modelli (nuove
omologazioni) potranno ottenere il via libera solo se conformi all'Euro 7.
- 29
Novembre 2027: È la data dello "switch-off" commerciale. Da
qui in poi, nessun veicolo nuovo (anche di modelli già esistenti)
potrà essere immatricolato o venduto se non rispetta i nuovi standard.
2. Spunta il "Vigile Elettronico" (OBM): Fine del Tuning?
È la novità più controversa e impattante per la vita
quotidiana dell'automobilista. L'Euro 7 introduce l'obbligo del sistema On-Board
Monitoring (OBM).
- Cos'è:
Una rete di sensori, evoluzione della classica presa OBD, che non serve
più solo ai meccanici. È un "vigile" sempre attivo che monitora
costantemente, per 10 anni o 200.000 km, che l'auto rispetti i
limiti di emissioni.
- Cosa
fa: Rileva in tempo reale gli ossidi di azoto (NOx) e il particolato.
Se i limiti vengono superati, il sistema avvisa il guidatore.
- Il
rischio: L'OBM è progettato per rilevare le manomissioni. Rimappare
la centralina, chiudere la valvola EGR o rimuovere il FAP/DPF
diventerà quasi impossibile senza che l'auto se ne accorga e segnali
l'anomalia (o il potenziamento non omologato) alle autorità o impedisca il
funzionamento corretto del mezzo.
3. I Test: Condizioni Estreme
Se i limiti numerici allo scarico per le auto sono stati
oggetto di compromesso, le modalità per verificarli diventano draconiane. Le
auto non saranno testate solo in laboratorio, ma su strada in condizioni molto
più ampie:
- Altitudine:
Test validi fino a 1.800 metri (prima erano esclusi i percorsi di
montagna).
- Temperature:
Da condizioni rigide fino a torridi 45°C.
- Accelerazioni:
Include scatti a motore freddo e tragitti brevi (il tipico commuting
urbano), situazioni dove le auto inquinano di più.
4. La Rivoluzione Invisibile: Freni e Gomme
L'Euro 7 è la prima normativa al mondo a colpire ciò che non
esce dalla marmitta. Questo riguarda anche le auto elettriche.
- Freni:
Entro il 2035, le polveri sottili (PM10) generate dall'attrito delle
pastiglie dovranno calare del 27%. Aspettiamoci nuovi sistemi di
aspirazione sui dischi o materiali innovativi.
- Pneumatici:
Verranno misurate e limitate le microplastiche perse per abrasione
sull'asfalto.
5. Batterie: Il "Certificato di Salute"
Per tutelare chi compra un'auto elettrica o ibrida usata, i
costruttori dovranno garantire una durata minima della batteria:
- Fino
a 5 anni / 100.000 km: La batteria deve mantenere almeno l'80%
della capacità.
- Fino
a 8 anni / 160.000 km: La capacità non deve scendere sotto il 72%.
TABELLE DI RIFERIMENTO EURO 7
Nuovi Limiti Emissioni (Motore Termico)
I limiti allo scarico restano simili all'Euro 6, ma vengono
introdotti tetti per ammoniaca e formaldeide.
|
Inquinante
|
Benzina (Euro 7)
|
Diesel (Euro 7)
|
|
Ossido di azoto (NOx)
|
60 mg/km
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80 mg/km*
|
|
Monossido di carbonio
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1,0 g/km
|
0,5 g/km
|
|
Particolato (PM)
|
0,005 g/km
|
0,005 g/km
|
|
Ammoniaca
|
Nuovi Limiti
|
Nuovi Limiti
|
|
Formaldeide
|
Nuovi Limiti
|
Nuovi Limiti
|
*Nota: Sebbene l'obiettivo iniziale fosse equiparare il
diesel al benzina (60mg), il testo finale mantiene per il diesel soglie
leggermente diverse ma con test di verifica molto più severi.
Il dibattito: è davvero utile o solo costoso?
L'approvazione del testo non ha spento le polemiche. Le
posizioni restano distanti:
- I
Costruttori (ACEA): Sigrid de Vries avverte che l'adeguamento
tecnologico (soprattutto per l'OBM e i test estremi) comporterà un aumento
medio di 2.000 euro sul prezzo delle auto nuove.
- La
Filiera Italiana (ANFIA): Stima un rincaro del 3% e definisce
la norma "incongruente", dato che obbliga a investire su motori
che moriranno nel 2035.
- Il
Governo: Il Ministro Salvini ha più volte bollato l'Euro 7 come
"impuntatura ideologica", inutile a fronte della transizione
elettrica già decisa.
- Gli
Ambientalisti (T&E): Al contrario, ritengono le regole troppo
blande ("scritte dall'industria"), preoccupati che 100 milioni
di auto termiche "sporche" rimarranno in strada per decenni.