Euro 7, istruzioni per l'uso: la guida alle novità e perché sta suscitando polemiche

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05 gennaio 2026, 8.26
Test delle auto euro 7
Ufficializzate le scadenze: dal 29 novembre 2026 cambia tutto. Arriva l'omologazione più temuta, che introduce il monitoraggio costante (OBM) contro i "furbetti" delle centraline. Tra freni che non inquinano e test a 45 gradi, ecco la guida definitiva alle nuove regole.
L'incertezza è finita, il conto alla rovescia è iniziato. Il Regolamento UE 2024/1257 ha messo nero su bianco le date che cambieranno per sempre il mercato dell'auto. Non si tratta solo di emissioni allo scarico: l'Euro 7 introduce un controllo pervasivo sulla vita dell'auto, dal "passaporto" delle batterie al temuto sistema anti-manomissione.
Ecco tutto quello che c'è da sapere per non farsi trovare impreparati, dalle scadenze tassative ai nuovi limiti tecnici.

1. Il Calendario: Le due date da cerchiare in rosso

Dimenticate le stime vaghe. La roadmap per auto e furgoni è ora scolpita nella pietra e impone ritmi serrati ai costruttori:
  • 29 Novembre 2026: Da questo giorno, tutti i nuovi modelli (nuove omologazioni) potranno ottenere il via libera solo se conformi all'Euro 7.
  • 29 Novembre 2027: È la data dello "switch-off" commerciale. Da qui in poi, nessun veicolo nuovo (anche di modelli già esistenti) potrà essere immatricolato o venduto se non rispetta i nuovi standard.

2. Spunta il "Vigile Elettronico" (OBM): Fine del Tuning?

È la novità più controversa e impattante per la vita quotidiana dell'automobilista. L'Euro 7 introduce l'obbligo del sistema On-Board Monitoring (OBM).
  • Cos'è: Una rete di sensori, evoluzione della classica presa OBD, che non serve più solo ai meccanici. È un "vigile" sempre attivo che monitora costantemente, per 10 anni o 200.000 km, che l'auto rispetti i limiti di emissioni.
  • Cosa fa: Rileva in tempo reale gli ossidi di azoto (NOx) e il particolato. Se i limiti vengono superati, il sistema avvisa il guidatore.
  • Il rischio: L'OBM è progettato per rilevare le manomissioni. Rimappare la centralina, chiudere la valvola EGR o rimuovere il FAP/DPF diventerà quasi impossibile senza che l'auto se ne accorga e segnali l'anomalia (o il potenziamento non omologato) alle autorità o impedisca il funzionamento corretto del mezzo.

3. I Test: Condizioni Estreme

Se i limiti numerici allo scarico per le auto sono stati oggetto di compromesso, le modalità per verificarli diventano draconiane. Le auto non saranno testate solo in laboratorio, ma su strada in condizioni molto più ampie:
  • Altitudine: Test validi fino a 1.800 metri (prima erano esclusi i percorsi di montagna).
  • Temperature: Da condizioni rigide fino a torridi 45°C.
  • Accelerazioni: Include scatti a motore freddo e tragitti brevi (il tipico commuting urbano), situazioni dove le auto inquinano di più.

4. La Rivoluzione Invisibile: Freni e Gomme

L'Euro 7 è la prima normativa al mondo a colpire ciò che non esce dalla marmitta. Questo riguarda anche le auto elettriche.
  • Freni: Entro il 2035, le polveri sottili (PM10) generate dall'attrito delle pastiglie dovranno calare del 27%. Aspettiamoci nuovi sistemi di aspirazione sui dischi o materiali innovativi.
  • Pneumatici: Verranno misurate e limitate le microplastiche perse per abrasione sull'asfalto.

5. Batterie: Il "Certificato di Salute"

Per tutelare chi compra un'auto elettrica o ibrida usata, i costruttori dovranno garantire una durata minima della batteria:
  • Fino a 5 anni / 100.000 km: La batteria deve mantenere almeno l'80% della capacità.
  • Fino a 8 anni / 160.000 km: La capacità non deve scendere sotto il 72%.
TABELLE DI RIFERIMENTO EURO 7
Nuovi Limiti Emissioni (Motore Termico)
I limiti allo scarico restano simili all'Euro 6, ma vengono introdotti tetti per ammoniaca e formaldeide.
Inquinante Benzina (Euro 7) Diesel (Euro 7)
Ossido di azoto (NOx) 60 mg/km 80 mg/km*
Monossido di carbonio 1,0 g/km 0,5 g/km
Particolato (PM) 0,005 g/km 0,005 g/km
Ammoniaca Nuovi Limiti Nuovi Limiti
Formaldeide Nuovi Limiti Nuovi Limiti
*Nota: Sebbene l'obiettivo iniziale fosse equiparare il diesel al benzina (60mg), il testo finale mantiene per il diesel soglie leggermente diverse ma con test di verifica molto più severi.

Il dibattito: è davvero utile o solo costoso?

L'approvazione del testo non ha spento le polemiche. Le posizioni restano distanti:
  • I Costruttori (ACEA): Sigrid de Vries avverte che l'adeguamento tecnologico (soprattutto per l'OBM e i test estremi) comporterà un aumento medio di 2.000 euro sul prezzo delle auto nuove.
  • La Filiera Italiana (ANFIA): Stima un rincaro del 3% e definisce la norma "incongruente", dato che obbliga a investire su motori che moriranno nel 2035.
  • Il Governo: Il Ministro Salvini ha più volte bollato l'Euro 7 come "impuntatura ideologica", inutile a fronte della transizione elettrica già decisa.
  • Gli Ambientalisti (T&E): Al contrario, ritengono le regole troppo blande ("scritte dall'industria"), preoccupati che 100 milioni di auto termiche "sporche" rimarranno in strada per decenni.
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