Un viaggio attraverso l'Italia che avrebbe potuto
trasformarsi in tragedia, interrotto solo grazie ai controlli incrociati delle
autorità. È un quadro allarmante quello emerso nelle scorse ore a Napoli, dove
la Polizia Locale ha intercettato un autobus turistico guidato in totale
spregio delle norme sulla sicurezza stradale e sul lavoro.
L'operazione è stata condotta dagli agenti del reparto Git
motociclisti (Gruppo Intervento Territoriale) in collaborazione con la DGT del
Sud del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Durante le verifiche,
le forze dell'ordine hanno fermato un pullman con targa bulgara impegnato in un
tour nazionale con a bordo numerosi passeggeri.
Violazioni gravissime: un mese e mezzo senza stop
Dagli accertamenti documentali e tecnici è emersa una
situazione definita dagli inquirenti di estrema gravità. Il conducente era
sprovvisto della CQC (Carta di Qualificazione del Conducente), il titolo
abilitativo essenziale e obbligatorio per la guida professionale di mezzi
pesanti e trasporto persone.
Ancora più preoccupante l'analisi dei tempi di guida e di
riposo: l'uomo aveva omesso 6 riposi settimanali su un periodo di 8 settimane
controllate. In sostanza, l'autista guidava quasi ininterrottamente da un mese
e mezzo, avendo saltato anche 11 riposi giornalieri e superato sistematicamente
i limiti di ore al volante consentiti dalla legge. Una condizione psicofisica,
quella del conducente, incompatibile con la responsabilità di trasportare
turisti su lunghe tratte.
Le sanzioni e lo stop al viaggio
L'intervento della Polizia Locale è stato immediato. Per il
conducente è scattato il ritiro della patente e l'obbligo di riposo forzato,
oltre a una sanzione amministrativa complessiva di 7.000 euro, che è stata
corrisposta immediatamente. Il mezzo è stato sottoposto a fermo amministrativo
per 60 giorni. Conseguenze inevitabili anche per i turisti a bordo: gli agenti
sono stati costretti a farli scendere dal veicolo; il viaggio è proseguito
successivamente grazie all'intervento di un vettore locale sostitutivo.
Controlli a tappeto: tir guidato da autista con patente revocata
L'operazione sulla sicurezza stradale non si è limitata al
trasporto passeggeri. Le pattuglie hanno esteso le verifiche ai mezzi pesanti
nelle aree tra Poggioreale e la Zona Industriale, ispezionando 15
autoarticolati. Anche in questo frangente sono state rilevate gravi
irregolarità. Un camionista è stato sorpreso alla guida nonostante la sua
patente fosse stata precedentemente ritirata per guida sotto l'effetto di
sostanze stupefacenti. Nel tentativo di eludere il controllo, l'uomo ha provato
a scambiare la propria identità con quella di un collega presente sul posto, ma
senza successo. Il bilancio finale dell'operazione conta complessivamente 4
patenti ritirate, confermando l'importanza del contrasto all'abusivismo e alle
violazioni nel settore dell'autotrasporto per la tutela della sicurezza
pubblica.