In un contesto macroeconomico segnato da profonde incertezze
e da una contrazione generale del mercato del lusso, Automobili
Lamborghini
dimostra una resilienza fuori dal comune. La Casa del Toro ha chiuso il primo
semestre del 2026 registrando il fatturato più alto della sua storia, pari a
1,74
miliardi di euro, segnando un incremento del
7,4% rispetto allo
stesso periodo dell'anno precedente.
Un traguardo finanziario che assume ancora più rilevanza se
si considera la flessione fisiologica dei volumi di vendita: nei primi sei mesi
dell'anno sono state consegnate 5.422 vetture, con un calo del 4,6%
sul 2025. Un dato che, tuttavia, certifica la forza del marchio bolognese,
capace di difendersi nettamente meglio rispetto alla media del proprio segmento
di riferimento, crollato del -7,7% a livello globale.
Il peso delle tensioni geopolitiche e i numeri della redditività
Il risultato operativo semestrale si è attestato a 395
milioni di euro, garantendo una solida redditività del 22,7%. Si
tratta di una performance finanziaria mantenuta salda nonostante venti contrari
di notevole entità. L'industria dell'automotive d'alta gamma sta infatti
affrontando un periodo turbolento, influenzato dai dazi imposti dagli Stati
Uniti, dal conflitto in Medio Oriente, dal rallentamento del mercato cinese e
dalla crescente incertezza nello scenario europeo.
Stephan Winkelmann, Chairman e CEO dell'azienda, ha
sottolineato la forza strutturale del modello di business: "Anche in una
fase di crescente discontinuità per i mercati globali, Automobili Lamborghini
ha dimostrato la propria resilienza. Una forza che nasce da un modello unico,
fondato sull'esclusività e sul valore del marchio. La nostra priorità è chiara:
continuare a proteggere e rafforzare il posizionamento del brand".
Sulla stessa linea d'onda Paolo Poma, Managing Director e
CFO, che ha ribadito come l'impatto negativo dei dazi statunitensi introdotti
lo scorso anno e le fluttuazioni sfavorevoli dei tassi di cambio non abbiano
"compromesso la solidità del posizionamento del brand tra i player
principali del settore del lusso".
La gamma: l'era dell'ibrido e il debutto della Urus SE Performante
A sostenere i numeri di Lamborghini c'è una gamma ormai
completamente rinnovata, che ha portato a compimento la complessa transizione
verso l'elettrificazione ad alte prestazioni. Il portafoglio ordini
dell'azienda resta estremamente consistente, coprendo circa un anno di attesa,
trainato dal successo delle tre famiglie principali:
- Revuelto:
La prima High Performance Electrified Vehicle (HPEV) V12 del marchio.
Combina lo storico motore dodici cilindri aspirato a tre motori elettrici,
per una mostruosa potenza complessiva di 1.015 CV.
- Temerario:
L'ultima arrivata nel segmento delle supersportive. Ridefinisce la
categoria grazie a un inedito V8 biturbo capace di spingersi agli
eccezionali 10.000 giri/min, abbinato all'ibrido per oltre 920 CV di
potenza.
- Urus
SE: Il Super SUV che ha democratizzato (nel lusso) il brand. Ora in
versione ibrida plug-in, abbina un V8 biturbo a un'unità elettrica per
erogare 800 CV, unendo versatilità quotidiana a un'efficienza inedita.
La seconda metà del 2026 si è già aperta con una novità
destinata a rinvigorire ulteriormente i listini. Si tratta della Urus SE
Performante, la declinazione più estrema del Super SUV ibrido. Con una
potenza di sistema innalzata a 812 CV (597 kW) e 1.000 Nm di coppia,
il nuovo modello si posiziona al vertice assoluto della categoria per dinamica
di guida ed efficienza aerodinamica, permettendo a Lamborghini di guardare ai
prossimi mesi in una posizione di netto vantaggio strategico.