Caos carburanti: il taglio delle accise ancora non si vede e qualcuno raggiunge i 3 euro al litro

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19 marzo 2026, 16.33
benzina persona che fa rifornimento
L'atteso sollievo per i portafogli degli automobilisti italiani si è trasformato, almeno per il momento, in un'illusione. Nella giornata in cui sarebbe dovuto scattare l'annunciato taglio delle accise sui carburanti, i prezzi alla pompa non solo non sono scesi, ma in molti casi risultano addirittura superiori a quelli registrati prima dell'approvazione del decreto. A lanciare l'allarme è il Codacons, che denuncia una situazione di profondo caos su tutta la rete di distribuzione nazionale.

Gestori con le mani legate e consumatori penalizzati

Alla radice dell'impasse sembra esserci un cortocircuito operativo tra le grandi compagnie petrolifere e i gestori fisici degli impianti. Secondo quanto riportato dall'associazione dei consumatori, i distributori non avrebbero ancora ricevuto dai propri fornitori le direttive e i nuovi listini aggiornati con la riduzione delle accise.
Essendo strettamente vincolati ai prezzi indicati dalle compagnie, i gestori si trovano nell'impossibilità legale di abbassare autonomamente i costi al pubblico. Il risultato è un quadro di paralisi che danneggia tutti: da un lato gli automobilisti, che vedono svanire il promesso risparmio proprio nel giorno prestabilito, dall'altro gli esercenti stessi, costretti a lavorare in un clima di totale incertezza e potenziale tensione con la clientela.

Il picco: oltre 3 euro al litro sulla A22

Mentre la burocrazia e le comunicazioni interne alla filiera rallentano, i tabelloni autostradali continuano a segnare cifre allarmanti. Il caso limite, evidenziato dal Codacons sulla base dei dati ufficiali del Ministero, si è registrato questa mattina sull'autostrada A22 Brennero-Modena.
In questo tratto, il gasolio speciale (Diesel "supreme") ha raggiunto soglie che l'associazione definisce da record:
  • 3,159 euro al litro per il rifornimento in modalità servito.
  • 2,849 euro al litro per la modalità self-service.
Cifre che evidenziano l'urgenza di un'applicazione immediata degli sconti statali, in un momento in cui i rincari pesano pesantemente su logistica, trasporti e bilanci familiari.

L'appello ai Ministeri: serve un intervento urgente

Di fronte a quello che viene definito un vero e proprio "caos accise", il Codacons chiede un'azione forte da parte delle istituzioni. L'associazione ha rivolto un appello ufficiale al Mef (Ministero dell'Economia e delle Finanze) e al Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), sollecitando un intervento immediato.
L'obiettivo è costringere le istituzioni a fare chiarezza con gli operatori del settore petrolifero, fornendo direttive certe e immediate affinché il taglio delle accise, previsto per oggi ma rimasto lettera morta, arrivi finalmente e concretamente nelle tasche dei cittadini.
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