A seguito delle indiscrezioni giornalistiche circolate negli
ultimi giorni, il legale di Belen Rodriguez, l'avvocato Giuseppe Russo, è
intervenuto pubblicamente per fare chiarezza sulla posizione giuridica della
showgirl argentina, smentendo categoricamente l'esistenza di procedimenti
penali a suo carico.
La vicenda è legata a un duplice e lieve incidente stradale
avvenuto tra le strade di Milano, a bordo di un fuoristrada Land Rover
Defender, che aveva alimentato ipotesi mediatiche circa una presunta accusa di
omissione di soccorso.
La dinamica dei fatti secondo le cronache
L'episodio, verificatosi pochi giorni fa nel capoluogo
lombardo, si è articolato in due distinti momenti a breve distanza temporale:
- Primo
contatto: La vettura guidata da Rodriguez avrebbe urtato lo
specchietto retrovisore di un'auto in sosta o in transito nei pressi della
zona dell'Arco della Pace.
- Secondo
impatto: Poco dopo, nel quartiere centrale di Brera, il fuoristrada è
rimasto coinvolto in un secondo impatto, finendo contro tre veicoli
regolarmente parcheggiati.
A seguito dei rilievi e delle prime ricostruzioni diffuse
dalla stampa, era stata paventata l'apertura di un fascicolo per omissione di
soccorso a causa del presunto, ma non confermato, coinvolgimento di alcune
persone nei lievi scontri.
La ferma smentita della difesa: "Nessun reato commesso"
Le voci relative a uno stato di indagata per la showgirl
sono state respinte con fermezza dal suo difensore d'ufficio tramite una nota
ufficiale affidata all'agenzia di stampa ANSA. L'avvocato Russo ha chiarito che
non vi è alcuna contestazione formale né tantomeno un'indagine in corso.
"Smentiamo che sia stato commesso il reato di omissione
di soccorso. Lascia basiti il fatto che alcune testate abbiano addirittura
indicato il nome del pubblico ministero titolare di un fascicolo di indagine
che, in realtà, è del tutto inesistente."
Il nodo della privacy e il danno d'immagine
Oltre a chiarire l'insussistenza delle accuse penali, la
difesa ha sollevato una dura critica nei confronti delle modalità con cui la
notizia è stata trattata e diffusa. Secondo il legale, la rappresentazione
degli eventi avrebbe superato i confini del diritto di cronaca, sfociando in
una ricostruzione definita "artificiosa" che sta arrecando un
ingiusto danno reputazionale ed economico alla sua assistita.
L'avvocato Russo ha infine espresso forte disappunto per la
diffusione non autorizzata di presunte informazioni riservate relative allo
stato di salute della showgirl, puntando il dito contro la condotta di soggetti
legati a strutture sanitarie e pubblici ufficiali coinvolti nelle verifiche
successive all'evento.