Incidente con la Land Rover Defender per Belen Rodriguez: "nessun reato commesso". I fatti

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11 giugno 2026, 10.50
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A seguito delle indiscrezioni giornalistiche circolate negli ultimi giorni, il legale di Belen Rodriguez, l'avvocato Giuseppe Russo, è intervenuto pubblicamente per fare chiarezza sulla posizione giuridica della showgirl argentina, smentendo categoricamente l'esistenza di procedimenti penali a suo carico.
La vicenda è legata a un duplice e lieve incidente stradale avvenuto tra le strade di Milano, a bordo di un fuoristrada Land Rover Defender, che aveva alimentato ipotesi mediatiche circa una presunta accusa di omissione di soccorso.

La dinamica dei fatti secondo le cronache

L'episodio, verificatosi pochi giorni fa nel capoluogo lombardo, si è articolato in due distinti momenti a breve distanza temporale:
  • Primo contatto: La vettura guidata da Rodriguez avrebbe urtato lo specchietto retrovisore di un'auto in sosta o in transito nei pressi della zona dell'Arco della Pace.
  • Secondo impatto: Poco dopo, nel quartiere centrale di Brera, il fuoristrada è rimasto coinvolto in un secondo impatto, finendo contro tre veicoli regolarmente parcheggiati.
A seguito dei rilievi e delle prime ricostruzioni diffuse dalla stampa, era stata paventata l'apertura di un fascicolo per omissione di soccorso a causa del presunto, ma non confermato, coinvolgimento di alcune persone nei lievi scontri.

La ferma smentita della difesa: "Nessun reato commesso"

Le voci relative a uno stato di indagata per la showgirl sono state respinte con fermezza dal suo difensore d'ufficio tramite una nota ufficiale affidata all'agenzia di stampa ANSA. L'avvocato Russo ha chiarito che non vi è alcuna contestazione formale né tantomeno un'indagine in corso.
"Smentiamo che sia stato commesso il reato di omissione di soccorso. Lascia basiti il fatto che alcune testate abbiano addirittura indicato il nome del pubblico ministero titolare di un fascicolo di indagine che, in realtà, è del tutto inesistente."

Il nodo della privacy e il danno d'immagine

Oltre a chiarire l'insussistenza delle accuse penali, la difesa ha sollevato una dura critica nei confronti delle modalità con cui la notizia è stata trattata e diffusa. Secondo il legale, la rappresentazione degli eventi avrebbe superato i confini del diritto di cronaca, sfociando in una ricostruzione definita "artificiosa" che sta arrecando un ingiusto danno reputazionale ed economico alla sua assistita.
L'avvocato Russo ha infine espresso forte disappunto per la diffusione non autorizzata di presunte informazioni riservate relative allo stato di salute della showgirl, puntando il dito contro la condotta di soggetti legati a strutture sanitarie e pubblici ufficiali coinvolti nelle verifiche successive all'evento.
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