Addio ai problemi del Puretech: Stellantis lancia il nuovo motore con una MAXI garanzia

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09 giugno 2026, 16.29
Peugeot Turbo 100 2026 pistoni rivisti
Per anni, il motore 1.2 Puretech è stato il cuore pulsante di milioni di vetture del Gruppo Stellantis, ma anche al centro di una delle vicende tecniche più spinose e dibattute del panorama automobilistico recente. I noti problemi legati alla cinghia di distribuzione a bagno d'olio e all'anomalo consumo di lubrificante hanno spinto il colosso automobilistico a voltare pagina. Nasce così il Turbo 100, un propulsore di terza generazione che manda in pensione l'architettura del passato. Per riconquistare la fiducia degli automobilisti, Stellantis non punta solo sulla meccanica, ma mette sul piatto una strategia di tutele e garanzie senza precedenti.

La svolta di Stellantis: arriva la maxi garanzia su due livelli

Gli ingegneri Stellantis si dicono sicuri del lavoro svolto sulla robustezza del nuovo propulsore. Tuttavia, il Gruppo è consapevole dell'impatto che il "caso Puretech" ha avuto sulla percezione dell'affidabilità da parte della clientela. Per fugare ogni dubbio e far dormire sonni tranquilli agli utenti, Stellantis ha ideato una maxi garanzia strutturata per coprire sia il presente sia il passato:
  • Per i nuovi modelli (incluso il Turbo 100): Il Gruppo offre una copertura estesa che arriva a 8 anni o 100.000 km, a dimostrazione della fiducia riposta nella nuova catena di distribuzione e nella meccanica riprogettata.
  • Per i Puretech con cinghia a bagno d'olio ancora in circolazione: Per tutelare i proprietari delle vetture di precedente generazione e mitigare i disagi legati ai difetti progettuali, la garanzia è stata estesa fino a 10 anni o 180.000 km, andando a coprire in modo specifico le anomalie derivanti dal deterioramento della cinghia.

La rivoluzione meccanica del Turbo 100: cosa cambia davvero

Sebbene il Turbo 100 mantenga la stessa cilindrata (1.199 cm³) e la configurazione a 3 cilindri del suo predecessore per ragioni di ingombri e modularità, Stellantis dichiara che oltre il 70% dei componenti è stato completamente riprogettato. L'unità è stata sottoposta a oltre 30.000 ore di test al banco e ha percorso 3 milioni di chilometri su strada prima del debutto.
Le principali novità tecniche includono:
  • Catena di distribuzione: Il cambiamento più atteso. Addio alla problematica cinghia a bagno d'olio, sostituita da una ben più robusta catena in acciaio, progettata per azzerare i rischi di usura precoce e intasamento del circuito di lubrificazione.
  • Turbocompressore a geometria variabile (VGT): Una primizia per i motori a benzina di questa fascia del Gruppo, capace di garantire una risposta del motore più pronta e fluida, minimizzando il ritardo del turbo (turbolag).
  • Ciclo Miller e iniezione diretta: L'adozione del Ciclo Miller, unita a un sistema di iniezione diretta ad altissima pressione (350 bar), ottimizza il rendimento termico abbattendo consumi ed emissioni.

Prestazioni ed efficienza per l'uso quotidiano

Il nuovo Turbo 100, che sta gradualmente debuttando su modelli strategici di segmento B e SUV compatti (come Peugeot 208, Lancia Ypsilon e Fiat Grande Panda) abbinato al cambio manuale, eroga 101 CV di potenza.
Il dato più interessante per l'uso stradale è la coppia motrice: ben 205 Nm disponibili già a 1.750 giri/min. Questo valore, unito all'efficienza del nuovo turbocompressore, promette una marcia fluida, ripartenze scattanti nel traffico urbano e un'elasticità ottimale anche nei percorsi extraurbani, mantenendo i costi di gestione contenuti grazie a intervalli di manutenzione previsti ogni 25.000 km o 2 anni.
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