La Tangenziale di Napoli entra nella storia: è la prima autostrada d'Italia che "parla" con le auto

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10 giugno 2026, 12.44
Tangenziale_Napoli_prima_Smart_Road_certificata
Il futuro della mobilità italiana parte dal Mezzogiorno. La Tangenziale di Napoli ha appena segnato un traguardo storico per il settore dei trasporti nazionale, ottenendo dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) la certificazione ufficiale di prima Smart Road d'Italia, in piena conformità ai requisiti imposti dal Decreto Ministeriale 70/2018.
Il progetto, che trasforma una delle arterie urbane più congestionate e strategiche del Paese in un vero e proprio laboratorio di mobilità intelligente, vede in campo una sinergia tra la società di gestione (parte del Gruppo Autostrade per l’Italia), il MIT, il Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (MOST) e il polo di innovazione tecnologica Movyon.

I tre pilastri dell'autostrada intelligente

Per ottenere il riconoscimento formale di Smart Road, l'infrastruttura partenopea ha dovuto soddisfare tre rigidi requisiti normativi che ne rivoluzionano la gestione operativa:
  • Monitoraggio predittivo del traffico: Una fitta rete di sensori raccoglie i dati di viabilità. Un modello algoritmico li elabora in tempo reale, fornendo agli operatori del centro di controllo gli strumenti per una gestione attiva (e non più solo reattiva) dei flussi veicolari.
  • Prevenzione del rischio idrogeologico: Sensori ambientali monitorano costantemente le condizioni della pavimentazione, i livelli delle acque e lo stato del territorio circostante, attivando alert automatici in caso di imminenti fenomeni meteorologici avversi, alluvioni o frane.
  • Comunicazione V2I (Vehicle-to-Infrastructure): L'autostrada e i veicoli dialogano in modo bidirezionale. L'infrastruttura trasmette ai display di bordo avvisi su ostacoli, incidenti, meteo e velocità consigliata, mentre i veicoli connessi (attualmente 30 mezzi operativi sulla tratta) inviano feedback accurati al gestore sulle condizioni reali della strada.
Cruscotto con informazioni digitalizzate

L'hardware della rivoluzione: i numeri del progetto

Per supportare questa enorme mole di dati, i 22 chilometri della Tangenziale di Napoli sono stati equipaggiati con un'infrastruttura tecnologica imponente, i cui dati confluiscono nella piattaforma centrale C-ITS di Movyon.
Dispositivo Tecnologico Quantità Funzione Principale
Telecamere Intelligenti 217 Rilevamento visivo e analisi flussi di traffico in tempo reale.
Antenne di Comunicazione 40 Trasmissione dati con tecnologia mista ITS-G5 e cellular V2X.
Portali di Rilevamento 15 Registrazione di posizione, direzione e velocità dei veicoli.
Centraline Meteo 8 Monitoraggio micro-climatico e condizioni del manto stradale.

L'esperimento: la guida autonoma tra Vomero e Fuorigrotta

La certificazione non è solo teorica. Uno dei risultati più significativi e tangibili della nuova architettura digitale è stata la sperimentazione di un veicolo a guida autonoma, testato per la prima volta in Italia in condizioni di traffico reale sul tratto urbano compreso tra Vomero e Fuorigrotta.
Durante i test, il veicolo ha comunicato costantemente con le antenne della Tangenziale, adattando in tempo reale la propria andatura e le traiettorie in funzione dei suggerimenti trasmessi dall'infrastruttura.
L'ottenimento della certificazione da parte della Tangenziale di Napoli rappresenta uno spartiacque per le autostrade italiane. Ponendosi come pioniere, l'arteria campana apre ufficialmente la strada alla diffusione su scala nazionale delle tecnologie V2X (Vehicle-to-Everything), necessarie per accogliere in sicurezza le vetture a guida autonoma del prossimo decennio.
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