Il 1° maggio scadrà ufficialmente lo sconto di 24,4
centesimi sulle accise dei carburanti. In assenza di un tempestivo rinnovo da
parte dell'esecutivo, i prezzi alla pompa sono destinati a subire un'impennata
immediata a partire dal 2 maggio. A lanciare l'allarme è il Codacons,
che delinea uno scenario critico per le tasche dei consumatori: l'Italia
rischia di ritrovarsi con il diesel più caro d'Europa.
I nuovi listini: l'Italia verso il record europeo negativo
La misura di contenimento, introdotta lo scorso 18 marzo e
prorogata il 3 aprile per fronteggiare la fiammata dei prezzi innescata dalle
tensioni geopolitiche e dal conflitto in Iran, ha finora calmierato i costi per
gli automobilisti. Senza una nuova proroga, il ripristino delle accise
ordinarie proietterà i prezzi su livelli da primato.
Secondo le stime elaborate dal Codacons, a partire dal 2
maggio la situazione sulla rete distributiva italiana sarà la seguente:
- Gasolio
(rete ordinaria): prezzo medio stimato a 2,30 euro/litro.
- Gasolio
(autostrada): picchi fino a 2,36 euro/litro.
- Benzina
(rete ordinaria): prezzo medio stimato a 1,98 euro/litro.
- Benzina
(autostrada): oltre la soglia psicologica dei due euro, con una media
di 2,03 euro/litro.
Con questi numeri, l'Italia scalzerebbe i Paesi Bassi
(attualmente in testa secondo i dati della Commissione UE con una media di
2,296 euro al litro) conquistando la vetta della classifica europea per il
prezzo più alto del diesel.
L'impatto economico: una stangata da 15,6 milioni di euro al giorno
Le ripercussioni sul bilancio delle famiglie e delle imprese
di trasporto saranno immediate e pesanti. L'associazione dei consumatori ha
quantificato l'impatto economico del mancato rinnovo dello sconto:
- Costo
per singolo rifornimento: un pieno di gasolio o benzina costerà in
media 12,2 euro in più a ogni automobilista.
- Costo
collettivo giornaliero: considerando i volumi di consumo quotidiani su
strade e autostrade italiane, la spesa aggiuntiva complessiva ammonterà a 15,6
milioni di euro al giorno.
L'appello al Governo per una proroga urgente
Di fronte a queste proiezioni, il Codacons sottolinea come i
prezzi dei carburanti sulla rete italiana siano ancora strutturalmente troppo
elevati. Da qui la richiesta formale all'esecutivo: trovare al più presto le
coperture finanziarie necessarie per estendere lo sconto sulle accise. Un
intervento ritenuto cruciale non solo per tutelare il potere d'acquisto dei
cittadini, ma anche per evitare che il caro-energia inneschi una nuova spirale
inflattiva legata ai costi di trasporto delle merci.