L'auto resta un sogno per molti: la crisi economica frena gli acquisti nell'ultimo miglio

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19 maggio 2026, 11.48
Acquirente controlla la visura auto online su tablet in concessionario prima dell'acquisto
Un mercato diviso esattamente a metà, sospeso tra il desiderio di mobilità e l'incertezza economica. È questa la fotografia scattata dall’Osservatorio Compass ("Speciale Auto 2026") e presentata all'Automotive Dealer Day di Verona, che delinea uno scenario in cui il credito al consumo non è più solo uno strumento di supporto all'acquisto, ma la vera e propria chiave di volta per accedere al mercato automobilistico e gestirne le spese.

Il passo indietro del consumatore

I dati raccontano di un rinnovo del parco auto sempre più selettivo. Negli ultimi due anni, il 20% degli italiani è riuscito ad acquistare una vettura, con picchi tra i Millennials (29%) e la classe media (24%). Tuttavia, a fronte di chi ha finalizzato l'acquisto, vi è un altrettanto significativo 21% che ha dovuto rinunciare all'investimento. Le ragioni di questo stop sono prevalentemente di natura economica e colpiscono in modo sproporzionato le fasce più fragili (31%) e le aree del Sud e delle Isole (28%).
Il dato più rilevante per gli analisti del settore è il "quando" avviene la rinuncia: ben il 49% di coloro che hanno accantonato l'idea lo ha fatto nelle fasi finali del processo di acquisto, ovvero dopo aver già avviato una trattativa con il concessionario o aver richiesto un preventivo formale. È il cosiddetto ripensamento dell'"ultimo miglio", dove il timore di un indebitamento eccessivo frena le intenzioni. Nonostante ciò, il mercato mostra segnali di resilienza: il 34% degli intervistati prevede di valutare l'acquisto di un'auto nei prossimi dodici mesi, un dato in linea con il 2025.
"Il quadro che ci restituisce l’Osservatorio è quello di un mercato auto nel quale ad ogni acquisto sembra corrispondere una rinuncia, spesso maturata solo nella fase finale prima della decisione," commenta Luigi Pace, Direttore Centrale Marketing e Innovation di Compass. "Il punto critico non è quindi il desiderio di mobilità, ma la sostenibilità economica della scelta."

Il peso dei finanziamenti: un mercato da 24 miliardi

L'industria automobilistica si conferma il motore trainante del credito finalizzato in Italia. Nel 2025, i prestiti erogati per l'acquisto di vetture tramite i concessionari convenzionati hanno raggiunto la cifra di 23,9 miliardi di euro, rappresentando oltre l'80% del totale del credito al consumo. Si registra una lieve flessione dei volumi (-2,68% sul 2024), segnale di un anno caratterizzato da una maggiore selettività del credito più che da una contrazione strutturale.
Comparto (Dati 2025) Erogato Totale Numero Operazioni Ticket Medio
Auto Nuova 16,59 Mld € (-3,3%) 840.000 (-5,1%) 19.750 € (+1,9%)
Auto Usata 6,16 Mld € (-1,8%) 396.000 (-1,2%) 15.500 €
Come si evince dai dati CRIF, sul mercato del nuovo cala il numero delle operazioni ma aumenta l'importo medio finanziato, sintomo di un rincaro generalizzato dei listini. A livello demografico, la fascia 51-64 anni continua a guidare il mercato del nuovo, mentre gli under 40, mossi da budget più ridotti e da una forte sensibilità al prezzo, si orientano decisamente verso i finanziamenti per l'usato.

L'avanzata del "Buy Now Pay Later" per la manutenzione

Il credito non serve solo a mettere l'auto in garage. Una delle evidenze più allarmanti dell'Osservatorio riguarda le spese di gestione, che gravano pesantemente sul bilancio di 3 italiani su 4 (77%). Questo peso si traduce in un rischio per la sicurezza stradale: nell'ultimo anno, un automobilista su cinque (20%) ha dichiarato di aver posticipato interventi di manutenzione per mancanza di fondi, percentuale che sale al 42% tra i ceti più fragili.
In questo contesto subentra con forza la formula del Buy Now Pay Later (BNPL). Originariamente diffuso nell'e-commerce, questo strumento di dilazione dei pagamenti sta trovando terreno fertile nell'after-sales automobilistico. Ben il 59% degli italiani (con punte del 74% tra la Gen Z) lo considera essenziale per affrontare le spese ricorrenti: tagliandi, rinnovo delle polizze assicurative, manutenzioni straordinarie e cambio pneumatici.
Dilazionare le spese non è solo una toppa alle difficoltà economiche, ma un incentivo alla cura del veicolo. Il 25% degli italiani ammette infatti che la possibilità di usare il BNPL li spingerebbe a investire di più e in modo più tempestivo nel mantenimento della propria vettura, con evidenti ricadute positive sulla sicurezza generale del parco circolante nazionale.
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