Dopo decenni di oblio polveroso nei libri di storia
dell'automobile, il ruggito dell'eccellenza italiana torna a farsi sentire, ma
questa volta porta con sé un cuore globale e un passaporto inaspettato.
Massimo Di Risio, già patron di DR Automobiles, lancia la
sua nuova e ambiziosa scommessa: il progetto "Historic Italian
Brands" (HIB). L'obiettivo? Resuscitare dall'aldilà del motorismo alcuni
dei marchi più iconici della penisola, partendo da due colossi assoluti del
Novecento: ITALA, l'auto delle regine e dei raid intercontinentali, e O.S.C.A.,
l'arma segreta dei fratelli Maserati che dominava le corse automobilistiche del
dopoguerra.
Ma attenzione ai puristi: la rinascita passa per una e
strategica alleanza italo-asiatica.
"Fabbrica Italia": il Molise diventa il nuovo hub del lusso
(ibrido)
Al centro dell'operazione c'è il neonato polo industriale
"Fabbrica Italia", destinato a gestire due nuovi impianti produttivi
a Macchia d'Isernia, in Molise. È qui che verranno assemblate (non prodotte) le vetture della
nuova era.
Il modello di business è spregiudicato ma figlio dei tempi
moderni. L'ambizione di Di Risio è riportare la produzione sul territorio
nazionale in modo graduale. Come? Condividendo le piattaforme di base con
colossi stranieri. Nel caso specifico di ITALA, il partner tecnologico scelto è
il colosso cinese GAC, gigante asiatico che fornisce il telaio e il powertrain
(motore 1.5 TGDI).
Il "tocco magico" italiano interviene
successivamente. Lo stile e il design (affidati alla matita sapiente di
Italdesign), l'elettronica, l'infotainment, le sospensioni, i freni e l'intero
lussuoso abitacolo sono stati sviluppati interamente in Italia sotto la
sapiente regia dell'ingegner Roberto Fedeli. Un nome che non ha bisogno di
presentazioni: ex CTO di Aston Martin, con un passato glorioso in Ferrari,
Maserati e Alfa Romeo. Un vero e proprio garante della qualità dinamica ed
emozionale del progetto.
ITALA 35: la "crossover" da 35.000 euro che fa rivivere il mito
della Pechino-Parigi
A fare da apripista a questa resurrezione è stata svelata
oggi, nella cornice suggestiva del MAUTO (Museo Nazionale dell'Automobile) di
Torino, la nuova ITALA 35.
Il nome è un omaggio diretto alla leggendaria ITALA 35/45HP
che nel 1907 stravinse la massacrante corsa Pechino-Parigi (16.000 km) guidata
dal Principe Borghese. A 92 anni dalla chiusura dei cancelli, il marchio torna
con un "cross-styler" compatto, elegante ma dall'indole dinamica. Il
motore spinge la vettura a oltre 190 km/h, scattando da 0 a 100 in 7,5 secondi,
con consumi dichiarati di 6,8 l/100 km.
Gli interni puntano dritti al segmento premium: pelli
italiane selezionatissime, Alcantara, illuminazione d'ambiente personalizzabile
e un doppio schermo digitale (7" per il cockpit e 10,25" per
l'infotainment). Non manca la tecnologia di Livello 2 per l'assistenza alla
guida e il sistema di parcheggio completamente automatizzato.
Il vero colpo di scena? Il prezzo. La ITALA 35 verrà
proposta a 35.000 euro "tutto incluso", lasciando al cliente
solo la scelta per i colori, le combinazioni cromatiche (che
includono opzioni di wrapping) e i materiali interni.
E O.S.C.A.? L'eredità Maserati è salva
Se ITALA punta all'eleganza quotidiana, i riflettori si
preparano ad accendersi anche su O.S.C.A. (Officine Specializzate Costruzioni
Automobili). Il marchio, fondato dai fratelli Maserati nel 1947 dopo aver
ceduto l'azienda omonima, è stato il terrore degli avversari nel motorsport
fino agli anni '60.
L'Ingegner Alfieri Maserati, erede del brand, ha respinto le
sirene di numerosi costruttori internazionali per affidare il gioiello di
famiglia a Di Risio, convinto dalla sua visione "romantica" e
industriale. Il lancio ufficiale di O.S.C.A. è previsto a breve, in una
location che promette di essere all'altezza della storia sportiva del marchio.
I prossimi passi: showroom, SUV ed elettrico puro
Il piano di HIB è una vera e propria corazzata commerciale.
Oggi ha inaugurato a Torino il primo showroom ITALA-O.S.C.A., in partnership
con il gruppo Biauto. Da qui partirà un'espansione capillare che prevede
l'apertura di ben 50 concessionarie in Italia entro la fine del 2026, prima di
aggredire i mercati internazionali.
Nei prossimi mesi, la famiglia ITALA si allargherà. Sono già
in rampa di lancio due nuovi SUV (ITALA 56 da 170 CV e l'imponente ITALA 61 da
231 CV). Ma il mirino è puntato sull'elettrificazione totale. Presto
arriveranno varianti superhybrid, plug-in, range-extender e una
"utilitaria chic" full-electric a quattro porte per la mobilità
urbana.
Per quest'ultime (le full-electric e range-extender),
l'azienda promette fin dal lancio almeno il 50% di "valore generato in
Italia"