Il ritorno dei miti a quattro ruote: rinascono ITALA e O.S.C.A., ma il motore parla cinese. Ecco il primo modello

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18 maggio 2026, 15.22
ITALA posteriore
Dopo decenni di oblio polveroso nei libri di storia dell'automobile, il ruggito dell'eccellenza italiana torna a farsi sentire, ma questa volta porta con sé un cuore globale e un passaporto inaspettato.
Massimo Di Risio, già patron di DR Automobiles, lancia la sua nuova e ambiziosa scommessa: il progetto "Historic Italian Brands" (HIB). L'obiettivo? Resuscitare dall'aldilà del motorismo alcuni dei marchi più iconici della penisola, partendo da due colossi assoluti del Novecento: ITALA, l'auto delle regine e dei raid intercontinentali, e O.S.C.A., l'arma segreta dei fratelli Maserati che dominava le corse automobilistiche del dopoguerra.
Ma attenzione ai puristi: la rinascita passa per una e strategica alleanza italo-asiatica.

"Fabbrica Italia": il Molise diventa il nuovo hub del lusso (ibrido)

Al centro dell'operazione c'è il neonato polo industriale "Fabbrica Italia", destinato a gestire due nuovi impianti produttivi a Macchia d'Isernia, in Molise. È qui che verranno assemblate (non prodotte) le vetture della nuova era.
Il modello di business è spregiudicato ma figlio dei tempi moderni. L'ambizione di Di Risio è riportare la produzione sul territorio nazionale in modo graduale. Come? Condividendo le piattaforme di base con colossi stranieri. Nel caso specifico di ITALA, il partner tecnologico scelto è il colosso cinese GAC, gigante asiatico che fornisce il telaio e il powertrain (motore 1.5 TGDI).
Il "tocco magico" italiano interviene successivamente. Lo stile e il design (affidati alla matita sapiente di Italdesign), l'elettronica, l'infotainment, le sospensioni, i freni e l'intero lussuoso abitacolo sono stati sviluppati interamente in Italia sotto la sapiente regia dell'ingegner Roberto Fedeli. Un nome che non ha bisogno di presentazioni: ex CTO di Aston Martin, con un passato glorioso in Ferrari, Maserati e Alfa Romeo. Un vero e proprio garante della qualità dinamica ed emozionale del progetto.

ITALA 35: la "crossover" da 35.000 euro che fa rivivere il mito della Pechino-Parigi

ITALA frontale
A fare da apripista a questa resurrezione è stata svelata oggi, nella cornice suggestiva del MAUTO (Museo Nazionale dell'Automobile) di Torino, la nuova ITALA 35.
Il nome è un omaggio diretto alla leggendaria ITALA 35/45HP che nel 1907 stravinse la massacrante corsa Pechino-Parigi (16.000 km) guidata dal Principe Borghese. A 92 anni dalla chiusura dei cancelli, il marchio torna con un "cross-styler" compatto, elegante ma dall'indole dinamica. Il motore spinge la vettura a oltre 190 km/h, scattando da 0 a 100 in 7,5 secondi, con consumi dichiarati di 6,8 l/100 km.
ITALA interni complessiva
Gli interni puntano dritti al segmento premium: pelli italiane selezionatissime, Alcantara, illuminazione d'ambiente personalizzabile e un doppio schermo digitale (7" per il cockpit e 10,25" per l'infotainment). Non manca la tecnologia di Livello 2 per l'assistenza alla guida e il sistema di parcheggio completamente automatizzato.
Il vero colpo di scena? Il prezzo. La ITALA 35 verrà proposta a 35.000 euro "tutto incluso", lasciando al cliente solo la scelta per i colori, le combinazioni cromatiche (che includono opzioni di wrapping) e i materiali interni.
ITALA laterale

E O.S.C.A.? L'eredità Maserati è salva

Se ITALA punta all'eleganza quotidiana, i riflettori si preparano ad accendersi anche su O.S.C.A. (Officine Specializzate Costruzioni Automobili). Il marchio, fondato dai fratelli Maserati nel 1947 dopo aver ceduto l'azienda omonima, è stato il terrore degli avversari nel motorsport fino agli anni '60.
L'Ingegner Alfieri Maserati, erede del brand, ha respinto le sirene di numerosi costruttori internazionali per affidare il gioiello di famiglia a Di Risio, convinto dalla sua visione "romantica" e industriale. Il lancio ufficiale di O.S.C.A. è previsto a breve, in una location che promette di essere all'altezza della storia sportiva del marchio.

I prossimi passi: showroom, SUV ed elettrico puro

Il piano di HIB è una vera e propria corazzata commerciale. Oggi ha inaugurato a Torino il primo showroom ITALA-O.S.C.A., in partnership con il gruppo Biauto. Da qui partirà un'espansione capillare che prevede l'apertura di ben 50 concessionarie in Italia entro la fine del 2026, prima di aggredire i mercati internazionali.
Nei prossimi mesi, la famiglia ITALA si allargherà. Sono già in rampa di lancio due nuovi SUV (ITALA 56 da 170 CV e l'imponente ITALA 61 da 231 CV). Ma il mirino è puntato sull'elettrificazione totale. Presto arriveranno varianti superhybrid, plug-in, range-extender e una "utilitaria chic" full-electric a quattro porte per la mobilità urbana.
Per quest'ultime (le full-electric e range-extender), l'azienda promette fin dal lancio almeno il 50% di "valore generato in Italia"
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