Auto a 15.000 euro e il ritorno della 2CV? Il CEO Citroen promette: "Non sarete delusi"

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18 maggio 2026, 14.30
xavier Chardon CEO Citroen
Tra i grattacieli e il porto del Principato di Monaco, il rombo tradizionale dei motori ha lasciato spazio all'elettrificazione ad alte prestazioni. In occasione della tappa monegasca del campionato di Formula E, abbiamo incontrato Xavier Chardon, CEO di Citroen. Un'occasione per fare il punto sulla salute del Marchio francese, che festeggia risultati commerciali positivi, e per delineare le future strategie industriali fortemente legate all'esperienza maturata in pista.

Il bilancio commerciale e il laboratorio della Formula E

L'incontro si è aperto con un bilancio ottimistico da parte del numero uno di Citroen, che ha confermato il buon momento del "Double Chevron" a livello globale. "Citroen sta andando bene. Stiamo espandendo la nostra quota di mercato in Europa e nel mondo. In Europa registriamo una crescita a doppia cifra dall'inizio dell'anno", ha esordito Chardon. Un successo commerciale che oggi si intreccia in modo indissolubile con le competizioni, forte di sessant'anni di storia nei rally e in pista. Oggi la nuova frontiera è rappresentata dalle monoposto a batteria: "La Formula E è il banco di prova definitivo per l'elettrificazione, che sta diventando sempre più importante in Europa nella nostra gamma".

Il travaso tecnologico: dalla pista alla guida di tutti i giorni

Sebbene sia palese la differenza tra un'auto da corsa e una stradale, il CEO ha tenuto a precisare quanto il travaso tecnologico sia ormai diretto e tangibile. "!L'auto che vedete in gara non è quella che potete comprare il lunedì nei nostri saloni", ha ammesso con onestà Chardon, "ma la gestione della batteria è estremamente importante su un veicolo elettrico, così come l'aerodinamica per ottenere maggiore autonomia o efficienza. Si tratta di un trasferimento di conoscenze reale, perché la tecnologia dei veicoli elettrici sta cambiando molto velocemente e noi stiamo imparando ogni giorno".

La sfida dei prezzi: l'obiettivo di un'auto elettrica sotto i 15.000 euro

Il fulcro dell'intervista si è poi spostato sulle dinamiche di un mercato automobilistico europeo che fatica a ritrovare i numeri del passato. Su questo tema, Chardon ha offerto un'analisi lucida e perentoria: "L'Europa è l'unico mercato a livello mondiale che non si è ripreso dopo il Covid. Abbiamo perso tre milioni di auto, e di queste ben il 60% erano vetture sotto i 15.000 euro, semplicemente perché le auto sono diventate sempre più costose".
Di fronte a un panorama normativo che impone dotazioni sempre più ricche e costose, la strategia della casa francese va in controtendenza. "Quello che stiamo facendo in Citroën è democratizzare i modelli, ed è ciò che facciamo con la nuova e-C3", ha affermato Chardon, portando l'esempio della Francia dove, grazie agli incentivi, la variante elettrica arriva a costare meno di quella a benzina. Ma l'obiettivo finale è ancora più ambizioso e punta a una vera indipendenza dai bonus statali: "Crediamo fermamente che ci sia un mercato per le auto elettriche sotto i 15.000 euro senza incentivi".

Il Concept ELO: la risposta controcorrente alla rincorsa tecnologica

Citroen ELO outdoor
Questa spinta verso l'essenzialità e l'accessibilità trova la sua massima espressione stilistica e concettuale nel prototipo ELO (visto in anteprima a Parigi pochi mesi fa). Rispondendo alle domande sul futuro del design del marchio e alle insistenti indiscrezioni riguardanti un clamoroso ritorno della mitica 2CV al prossimo Salone di Parigi, il CEO non si è sbilanciato sui dettagli, ma ha lanciato una chiara e forte promessa: "Siete tutti caldamente invitati al Salone di Parigi. Avrete delle grandissime sorprese... Potete aspettarvi diverse cose, ma vi assicuro che non rimarrete delusi".
Un'affermazione che alimenta le aspettative e ribadisce la volontà di distinguersi dai competitor, in particolare quelli asiatici che puntano su prestazioni pure e iper-tecnologia. "ELO è il manifesto di ciò che Citroen può fare: non seguire la massa. Nelle nostre auto future non vedrete vetture che accelerano da 0 a 100 in cinque secondi, non è quello che facciamo. Crediamo che la semplicità sia un valore".

"Power of Choice" e sinergie di Gruppo: la libertà di scegliere l'energia

La strada verso l'elettrificazione totale, tuttavia, non impone forzature al consumatore. Chardon ha illustrato una strategia commerciale basata sulla massima libertà, consapevole delle enormi differenze infrastrutturali tra i vari paesi europei: "In Citroen abbiamo un concetto chiamato 'ower of choice: scegli il modello e poi scegli l'energia, potendo avere l'ibrido o l'elettrico su tutta la nostra gamma".
Un approccio pragmatico che beneficia anche delle forti sinergie interne al Gruppo Stellantis il quale ha ricordato come, proprio in Formula E, i team DS e Citroen condividano lo stesso "powertrain", utilizzando il medesimo motore elettrico e la stessa trasmissione per ottimizzare costi e sviluppo tecnologico ai massimi livelli.
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