Patrimonio su ruote: l’Istituto Poligrafico celebra a Foggia la quattromillesima targa storica

Storiche
28 aprile 2026, 10.13
ASI Targhe Storiche Poligrafico Foggia targa 4000_06
Traguardo importante per il progetto di recupero dell’originalità dei veicoli d’epoca. Il Ministro Salvini sottolinea il valore culturale del collezionismo: «Un servizio unico al mondo, tra industria e artigianato».
Il recupero della memoria storica automobilistica italiana passa per lo stabilimento foggiano dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS). Nella giornata di lunedì 27 aprile, è stata ufficialmente prodotta la targa storica numero 4.000, un risultato che certifica il successo di un’iniziativa attesa per decenni dal mondo del collezionismo e divenuta operativa nel febbraio 2024.
Alla cerimonia di stampa hanno preso parte i vertici delle istituzioni e degli enti certificatori, a testimonianza di una sinergia che punta a tutelare un asset fondamentale del Made in Italy.

Il valore della custodia: le parole del Ministro Salvini

Il Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, presente allo stabilimento, ha voluto ringraziare direttamente i collezionisti, definendoli «custodi di un patrimonio che appartiene al passato, ma parla al presente e al futuro».
Secondo il Ministro, il rilascio di 4.000 targhe in poco più di un anno rappresenta un numero rilevante, frutto di una produzione che definisce «quasi artigianale», nonostante l'impatto industriale. «Abbiamo migliorato le modalità di presentazione delle istanze – ha aggiunto Salvini – e siamo certi che la domanda continuerà a crescere grazie alla semplificazione dei processi».

La sinergia tra Enti e Istituzioni

L'Automotoclub Storico Italiano (ASI) ha partecipato attivamente all'evento con una delegazione guidata dai Vicepresidenti Ugo Gambardella e Agnese Di Matteo. Gambardella ha evidenziato come il traguardo odierno sia il frutto di un impegno corale: «Il lavoro di tutti gli organi competenti è stato fondamentale per mettere a regime un servizio che non ha eguali a livello internazionale».
L’occasione è stata utile anche per guardare alle prospettive future del settore. Il Vicepresidente ASI ha infatti auspicato l’estensione della certificazione di interesse storico anche ai ciclomotori, categoria che attualmente non può ancora accedere al rilascio delle targhe storiche.

Un processo in evoluzione

Il successo dell'iniziativa è legato a una complessa macchina burocratica e tecnica che vede coinvolti, oltre all'IPZS guidato dal Presidente Paolo Perrone e dall'Amministratore Delegato Michele Sciscioli, anche il Dipartimento per i Trasporti e la Motorizzazione Civile.
Proprio la recente revisione delle procedure burocratiche, curata dal Capo Dipartimento Stefano Fabrizio Riazzola e dal Direttore Generale Gaetano Servedio, ha permesso di snellire il servizio, rendendolo più efficiente per l'utente finale. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche al supporto politico-normativo garantito dall'Onorevole Giovanni Battista Tombolato e dal Senatore Stefano Corti, figure chiave sin dalle fasi embrionali del progetto.
Con il raggiungimento della quota 4.000, l'Italia conferma la propria leadership nella valorizzazione del motorismo storico, trasformando un semplice accessorio amministrativo in un tassello fondamentale per la conservazione dell'identità tecnica e culturale del Paese.
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