Prova Hyundai Inster Cross: l'elettrica che gioca a fare il SUV in formato mini

Prove su strada
26 gennaio 2026, 11.12
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Osservando l’attuale panorama automobilistico, emerge con chiarezza una tendenza che sembra ormai irreversibile: le vetture crescono in lunghezza, larghezza e massa, anche quando la loro missione originaria sarebbe quella di semplificare la mobilità quotidiana. In questo scenario, la Hyundai Inster Cross rappresenta una proposta che va deliberatamente in direzione opposta, scegliendo di presidiare un territorio sempre più trascurato: quello delle auto elettriche compatte, realmente urbane, ma non per questo limitate a un uso cittadino stretto.
È proprio qui che si inserisce il senso dell’operazione Inster, e ancora di più della sua declinazione Cross, che tenta di ampliare lo spettro di utilizzo senza snaturare le proporzioni originarie del progetto.
Con una lunghezza inferiore ai quattro metri, una larghezza estremamente contenuta e un passo sorprendentemente generoso in rapporto all’ingombro esterno, la Inster Cross si propone come uno strumento di mobilità razionale, pensato per chi vive la città ma non vuole sentirsi vincolato esclusivamente a essa. Hyundai ha colto un’esigenza reale, soprattutto nei contesti urbani europei, dove parcheggi ridotti, traffico intenso e costi di gestione sempre più elevati rendono le auto compatte una scelta logica, se ben progettata.
La versione Cross aggiunge a questa base una componente di immagine e di versatilità che guarda oltre l’asfalto cittadino, pur senza promettere capacità fuoristradistiche che non sarebbero coerenti con il progetto e soprattutto senza appesantirsi montando un secondo motore elettrico che sarebbe un po' inutile nell'ottica dell'efficienza.

Per Hyundai la Inster nella variante Cross è un’interpretazione moderna del concetto di “urban explorer”: un piccolo SUV in miniatura, soprattutto guardando alla sua abitabilità interna. Senza eccessi, senza proclami, ma con una serie di soluzioni concrete che, come vedremo, trovano riscontro tanto nell’estetica quanto nell’esperienza di guida.

Esterni e interni: compatta fuori, sorprendentemente spaziosa dentro

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Dal punto di vista stilistico, la Hyundai Inster Cross si distingue immediatamente dalla versione standard grazie a una serie di interventi mirati che ne rafforzano il carattere. I paraurti specifici, le protezioni inferiori, le minigonne dedicate e i cerchi in lega da 17 pollici esclusivi per questo allestimento contribuiscono a costruire un’immagine più robusta e dinamica, pur mantenendo invariata l’altezza da terra rispetto alla Inster “tradizionale”. È una scelta che chiarisce bene le intenzioni del costruttore: enfatizzare l’aspetto senza alterare l’equilibrio del progetto originale. Le barre longitudinali sul tetto, di serie, completano il quadro e permettono, volendo, di aggiungere un portapacchi dedicato, a patto di rinunciare ad alcuni pacchetti optional.
Una volta a bordo, però, è l’abitacolo a raccontare la parte più interessante della storia. Hyundai ha lavorato con grande attenzione sulla distribuzione degli spazi, sfruttando i vantaggi architetturali di una piattaforma elettrica per ricavare soluzioni intelligenti e funzionali. La plancia è articolata su più livelli e integra numerosi vani portaoggetti, prese di ricarica e superfici di appoggio, con una logica che privilegia l’uso quotidiano. Non si ha mai la sensazione di trovarsi in un’auto “economica” o sacrificata: al contrario, ogni centimetro sembra studiato per essere utile. Peccato, volendo trovare una critica, per le tasche nelle portiere: sono davvero troppo sottili e si ricava poco spazio, ad esempio non ci sta una bottiglietta.
I sedili anteriori e posteriori sono completamente modulabili. Quelli posteriori, in particolare, possono scorrere longitudinalmente e variare l’inclinazione dello schienale, consentendo di scegliere se privilegiare lo spazio per i passeggeri o la capacità di carico. Il bagagliaio parte da un minimo di 238 litri, che possono diventare 351 litri con i sedili avanzati, fino a raggiungere oltre 1.000 litri abbattendo completamente gli schienali. Numeri che, rapportati alle dimensioni esterne, testimoniano un lavoro progettuale estremamente efficace. La vera "magia" della Inster, e della Inster Cross, sta tutta qui: la grande versatilità interna, grazie alla seconda fila scorrevole e non solo, che permette di sentirsi a bordo di un piccolo SUV nonostante la lunghezza non superi i 3,84 metri.
La qualità percepita è elevata, anche grazie a materiali ben assemblati e a un’impostazione tecnologica che riprende soluzioni tipiche di segmenti superiori. I due schermi da 10,25 pollici dominano la scena, integrandosi in modo coerente con il resto dell’abitacolo e offrendo un’interfaccia fluida e intuitiva. Anche qui c'è un però. L'esperienza non è completa senza un cavo USB da collegare al vostro smartphone per poter usufruire del mirroring: Apple CarPlay e Android Auto wireless sono, purtroppo, un miraggio. Un secondo però, legato agli ADAS, ve lo racconto a breve.

Alla guida della Hyundai Inster Cross: piccola fuori, matura su strada. Occhio agli ADAS

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Una volta avviata e inserita la modalità di marcia tramite il selettore shift-by-wire posizionato sul piantone dello sterzo, la Hyundai Inster Cross rivela una personalità dinamica più articolata di quanto le dimensioni farebbero immaginare. La configurazione meccanica prevede un solo motore elettrico da 115 CV, la parola Cross non è sinonimo di 4x4, abbinato a una batteria da 49 kWh, una combinazione che si dimostra particolarmente equilibrata nell’uso reale. L’erogazione è fluida, immediata, e consente di muoversi con disinvoltura sia nel traffico urbano sia su percorsi extraurbani più impegnativi.
In autostrada, ambito spesso considerato critico per vetture di questo segmento, la Inster Cross sorprende per la stabilità complessiva. Anche a velocità sostenute, l’auto mantiene una traiettoria sicura e prevedibile, senza trasmettere sensazioni di leggerezza eccessiva o instabilità. I sorpassi vengono affrontati con tranquillità, grazie a una riserva di coppia sempre pronta, e la rumorosità rimane contenuta, contribuendo a un comfort di marcia superiore alle aspettative.
Lo sterzo, pur non essendo particolarmente comunicativo, si dimostra adeguato a un utilizzo quotidiano. La presenza di una leggera zona morta centrale penalizza un po’ la precisione, ma l’agilità complessiva del veicolo compensa in gran parte questo aspetto. Le sospensioni lavorano con una taratura orientata al comfort: assorbono bene dossi, giunzioni e sconnessioni, pur mostrando i limiti fisiologici quando il fondo stradale diventa molto deteriorato. In questi casi, si avvertono i movimenti della scocca, ma senza mai compromettere la sensazione di controllo.
La guida one-pedal, ben calibrata e regolabile su più livelli, si rivela particolarmente efficace in città, mentre sui percorsi misti contribuisce a ottimizzare i consumi. L’autonomia dichiarata di 360 km secondo ciclo WLTP appare coerente, con la possibilità di superare abbondantemente questa soglia in contesti urbani favorevoli. La ricarica rapida fino a 120 kW in corrente continua consente inoltre di ridurre sensibilmente i tempi di sosta nei viaggi più lunghi. Dal punto di vista della mia esperienza, ho caricato più spesso la batteria in garage, tramite una normale presa Schuko, di quanto mi sarei aspettato. In altri termini, caricavo di notte i chilometri percorsi durante il giorno nel classico tragitto casa-lavoro-casa, andando a ottimizzare la spesa. Ovvio che, per il rientro dell'auto su Milano a fine prova, mi sono dovuto rivolgere alle colonnine fast, dove la Inster carica dal 10 all'80% in circa 30 minuti.
Hyundai Inster Cross su una strada pubblica vista posteriore
Piccolo spazio dedicato agli ADAS. La Inster Cross comprende di serie alcuni sistemi della famiglia Hyundai Smart Sense, tra cui mantenimento al centro della corsia, riconoscimento dei segnali stradali, assistenza anti-collisione frontale con riconoscimento veicoli, pedoni, cicli, Rear Occupant Alert Logic e Highway Driving Assist. Questo pacchetto di sistemi di assistenza alla guida si può integrare con ulteriori accessori per 1.200 euro.
Facendo un piccolo passo indietro, già con l'equipaggiamento base si riscontra un problema nella guida di tutti i giorni: gli alert per il superamento dei limiti, per il rilevamento dell'attenzione e per la guida in corsia sono eccessivamente invasivi. Il primo, genialata, si disattiva semplicemente tenendo premuta la rotella del volume sul volante. Il secondo no, o almeno non sono riuscito a trovare il modo di disattivarlo, mentre il terzo richiede la pressione di un altro tasto, sempre sul volante. Tutto un po' cervellotico, quando costruttori come Renault, ma anche molti brand di Stellantis, sono riusciti a condensare tutti i settaggi alla pressione di un unico tasto.

Prezzi e dotazione di serie: cosa offre davvero la Inster Cross

La Hyundai Inster Cross viene proposta in un’unica configurazione elettrica con batteria da 49 kWh e motore da 115 CV, a un prezzo chiavi in mano di 29.650 euro, comprensivo di messa su strada, mentre il prezzo di listino IVA inclusa è pari a 28.950 euro. Si tratta di una cifra che posiziona il modello in modo competitivo all’interno del segmento delle compatte elettriche, soprattutto considerando il livello di equipaggiamento offerto di serie.
Già nella configurazione standard, la Inster Cross include una dotazione estremamente completa in termini di sicurezza, tecnologia e comfort. Sono presenti numerosi sistemi di assistenza alla guida del pacchetto Hyundai Smart Sense, come il mantenimento attivo della corsia, il riconoscimento dei limiti di velocità, la frenata automatica d’emergenza con riconoscimento di veicoli, pedoni e ciclisti, oltre all’assistenza alla guida in autostrada. Non mancano dispositivi più sofisticati, come la In-Cabin Camera che monitora l’attenzione del conducente e il sistema eCall.
I cerchi dellaHyundai Inster Cross
Sul fronte del comfort, la dotazione di serie comprende climatizzatore automatico, sedili anteriori riscaldabili, volante in pelle riscaldabile e regolabile in altezza e profondità, smart key con avviamento a pulsante, freno di stazionamento elettrico e Smart Cruise Control. La tecnologia di bordo è rappresentata dal doppio display da 10,25 pollici, dal sistema di navigazione con connettività Apple CarPlay e Android Auto (solo via cavo), aggiornamenti OTA e servizi Bluelink inclusi.
Esternamente, la Inster Cross si distingue per i cerchi in lega da 17 pollici, i fari anteriori e posteriori a LED, i vetri posteriori oscurati, le barre portatutto e gli specchietti ripiegabili elettricamente e riscaldabili. La ricarica in corrente alternata fino a 11 kW è anch’essa inclusa di serie, così come il caricatore wireless per smartphone.
Nel complesso, l’offerta appare coerente e ben strutturata, con un livello di completezza che riduce la necessità di ricorrere agli optional, rendendo la Inster Cross una proposta “chiavi in mano” nel senso più concreto del termine. Da non dimenticare, assolutamente, la garanzia 5 anni a km illimitati, che si estende a 8 anni (max 160.00 km) per la batteria.
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