Nel celebrare i vent'anni di attività, il gruppo molisano
rinnova la storica partnership industriale con il gigante asiatico. L'accordo
ridisegna gli equilibri: confermata la fornitura per i modelli DR, ma Chery si
prepara a sbarcare nella Penisola con una propria rete e una gamma distinta.
Un rinnovo che sa di evoluzione, più che di semplice
conferma.
DR Automobiles Groupe festeggia il suo ventesimo anniversario
ponendo una nuova pietra miliare nella sua storia industriale: la firma di un
nuovo accordo di cooperazione con
Chery, uno dei gruppi automobilistici
più influenti a livello globale.
La partnership, che lega l'azienda di Macchia d'Isernia
al costruttore cinese da oltre due decenni, viene non solo prorogata ma
rafforzata nei contenuti e nelle prospettive strategiche. Il nuovo contratto,
siglato dai vertici delle due aziende, stabilisce con chiarezza il perimetro
operativo dei prossimi anni: Chery continuerà a essere il fornitore tecnologico
e industriale di riferimento per
DR Automobiles Groupe.
Continuità
e sviluppo del prodotto
Il cuore dell'intesa garantisce la continuità della supply
chain che ha permesso a DR di scalare le classifiche di vendita in Italia.
Chery continuerà a fornire la base tecnica per modelli selezionati che, dopo
l'industrializzazione e la personalizzazione specifica per il mercato europeo,
verranno commercializzati sotto i vessilli dei brand della galassia DR.
L'obiettivo dichiarato è l'innalzamento degli standard
qualitativi: le due aziende si concentreranno sul miglioramento dell'eccellenza
del prodotto e sul rafforzamento dell'offerta competitiva, per generare maggior
valore per la clientela finale in un mercato sempre più affollato e complesso.
La
novità: "Leale concorrenza" e doppio binario
Il passaggio più rilevante del nuovo accordo riguarda,
tuttavia, la libertà operativa concessa alle parti. Il documento sancisce
esplicitamente la possibilità per entrambe le società di esplorare
autonomamente nuove opportunità commerciali, anche all'interno dello stesso
mercato italiano.
Questa clausola apre ufficialmente le porte a uno
scenario inedito: l'ingresso diretto del marchio Chery in Italia.
L'accordo prevede infatti che il costruttore cinese possa operare nella
Penisola in modo indipendente, attraverso la costituzione di una nuova rete
di vendita dedicata e con un portafoglio prodotti distinto da quello
fornito a DR.
Uno
scenario di maturità industriale
Lontano dall'essere una frattura, questa evoluzione viene
descritta dalle parti come un segno di maturità del rapporto, basato su
"rispetto reciproco, trasparenza e leale concorrenza". Da un lato, DR
Automobiles Groupe blinda la propria capacità produttiva assicurandosi la
tecnologia di uno dei leader mondiali; dall'altro, il mercato italiano si
prepara ad accogliere la presenza diretta della casa madre cinese, che non
andrà a sostituire, bensì ad affiancare l'offerta già consolidata del gruppo
italiano.
Dopo vent'anni, il sodalizio italo-cinese cambia pelle:
non più solo un rapporto fornitore-cliente esclusivo, ma una coesistenza
strategica che punta a presidiare il mercato con forze raddoppiate e identità
distinte.