Prova Foton Tunland V9 4×4 AT: il maxi pickup ibrido d'oriente

Prove su strada
27 gennaio 2026, 9.35
MRE04727
Il Foton Tunland V9 non si limita a presentarsi all'Europa, ma colpisce duro, facendo la smorfia ai competitor europei blasonati e riprendendo il look dei "truck" americani: adotta un frontale ispirato al Ram 1500 e passaruota sagomati in plastica, mentre le sospensioni posteriori, grazie a un design multi-link con molle elicoidali, sono nate per massimizzare il comfort, anche se vanno a ridurre leggermente il carico utile. Il Tunland V9 colpisce soprattutto per le dimensioni: notevolmente più lungo dei tradizionali pickup full-size, a doppia cabina, va quasi a contrastare i pick-up americani come mole, ma il lusso interno rimane quello di una berlina di qualche anno fa, oltre a una capacità di traino notevole di 3.500 kg.
Il Foton Tunland V9 ha una guida sorprendentemente confortevole, simile a quella di un SUV, a differenza della V7 con sospensioni a balestra, con interni spaziosi e ben equipaggiati, con tecnologia avanzata e pulsanti fisici, e con prestazioni oneste ma piacevoli.
Ora vediamo come si comporta questo pick up orientale, dalle dimensioni extralarge poco avvezze ai nostri centri urbani. Come va e quanto consuma il suo "compatto" 2.0 litri turbodiesel MHEV e quanto è piacevole da guidare su strada e in offroad.

Prezzi e confronto con le concorrenti

Un dettaglio del faro posteriore del Foton Tunland V9
Sono solo due le versioni del Foton Tunland V9: il 4x4 8AT Flagship parte da 47.250 euro, mentre il 4x4 8AT Ultra completamente accessoriato costa da 50.910 euro. Ti ricordo che il pick-up è distribuito in esclusiva per l'Italia da EMC Auto
Oltre alle sospensioni posteriori multi-link, già citate, la versione "entry" Flagship offre climatizzatore bizona, sedili anteriori elettrici e riscaldabili, specchietti retrovisori esterni ripiegabili/riscaldabili, caricabatterie wireless, impianto audio a sei altoparlanti, porte USB posteriori, presa di corrente per il carico e cerchi in lega.
Il tetto apribile panoramico, abbastanza raro per il segmento, la camera che monitora il conducente, i sedili anteriori ventilati, i mancorrenti sul tetto e l’ACC sono caratteristiche della più ricca Ultra. Non male per poco oltre 50.000 euro.
Gli unici due optional richiedibili su questa versione Ultra sono: la vernice metallizzata 732 euro e il differenziale anteriore bloccabile 854 euro – vera chicca per il segmento, mentre il posteriore è sempre presente di serie.
Questo veicolo, va confrontato con nomi importanti quali il Jeep Gladiator (non più in vendita tramite i canali ufficiali Jeep), il Toyota Hilux, Ford Ranger, Mitsubishi L200 e l’Isuzu D-Max. Che comunque non eguagliano il la ricercatezza degli interni o l'abitacolo tecnologico del V9. Qui abbiamo dimensioni large, un abitacolo lussuoso e un sistema di assistenza ibrido a un prezzo che si abbassa di decine di migliaia di euro rispetto alla concorrenza.
Naturalmente, non possiamo ignorare l'elefante nella stanza: la percezione del marchio. Foton non è esattamente un nome familiare, e c'è ancora molto scetticismo sull'affidabilità a lungo termine e sul valore di rivendita. Mentre i concorrenti blasonati dominano le classifiche di vendita, grazie a decenni di reputazione costruita, a un solido servizio post-vendita e a un valore di rivendita incrollabile. Quindi, quando un marchio outsider e relativamente giovane come Foton lancia sul ring un nuovo contendente, l'istinto è quello di abbassare le aspettative. Ma se la qualità costruttiva ha fatto un notevole balzo in avanti, è anche vero che tutti gli allestimenti sono dotati di una garanzia di sette anni, assistenza stradale e manutenzione a prezzo fisso.

Esterni e dimensioni: look yankee e mole importante

Un po' più grande sotto ogni aspetto, il Tunland V9 di oggi è anche notevolmente più lungo dei tradizionali pick-up di medie dimensioni a doppia cabina, quasi a metà strada tra il Ford Ranger e l'F-150, per dovere di cronaca, esiste anche il più "compatto" Foton V7.
Ma partiamo dalle basi: il Foton Tunland V9 si inserisce nel segmento dei pickup full-size, misurando 5,61 metri di lunghezza, 2,09 metri di larghezza e 1,95 metri di altezza, con un passo di 3,35 metri. Questo lo rende 29,2 centimetri più lungo e 23,5 centrimetri più largo di un Toyota Hilux, avvicinandolo per dimensioni a un RAM 1500, come suggerisce chiaramente il suo stile, o a un Ford F-150, sebbene sia ancora leggermente più piccolo. In un mercato europeo dominato da vetture o SUV compatti o di medie dimensioni, le misure del V9 sono immediatamente evidenti e gli conferiscono una presenza su strada autentica e imponente.
Foton Tunland V9__3/4 posteriore
Se la parte anteriore è stata ispirata dal RAM 1500, la parte posteriore prende spunti stilistici dal Ford F-150. Vistosi e rigonfiati i passaruota, da ogni parte in cui lo si guardi il Foton Tunland V9 non passa sicuramente inosservato. Il look è muscoloso, con fiancate alte e massicce, linee decise e dettagli nitidi per un aspetto potente e accattivante. Non mancano dettagli moderni come fari full LED, pedane laterali e cerchi in lega, che aggiungono un tocco di modernità e funzionalità.

Interni e cassone: cura e tecnologia da berlina moderna, spazio da grandi carichi

Dentro cambia tutto: entrate e vi dimenticherete di essere a bordo di un pick-up robusto e funzionale. Un enorme schermo funge da quadro strumenti, mentre si è davvero su un altro livello. Pulito e minimalista, il cruscotto potrebbe essere quello di qualsiasi veicolo cinese moderno, dominato da un ampio touchscreen orizzontale che ospita le consuete funzioni multimediali, di comunicazione, di climatizzazione e di impostazioni del veicolo.
Foton Tunland V9__interni
I rivestimenti in pelle marrone scuro abbinati a dettagli lucidi e illuminazione ambientale conferiscono al Tunland V9 un aspetto premium che va ben oltre il suo prezzo. Lo schermo dell'infotainment da 14,6 pollici è nitido e reattivo, e compatibile con Apple CarPlay e Android Auto, il che è più di quanto si possa dire per altre offerte cinesi sul mercato. Peccato manchi la lingua italiana al menù del display, almeno per ora, così come la funzione RDS della radio.
Insomma si perdona il display della strumentazione elettronica che, copia palesemente nella grafica quello delle Mercedes-Benz di qualche anno fa. Mentre una fila di pulsanti a forma di pianoforte nella parte inferiore e simboli di scelta rapida, chiaramente contrassegnati visualizzati all'interno migliorano l'esperienza utente, anche se richiedono più tocchi dello schermo, il che si rivela un attimo distraente. Nonostante tanta tecnologia, insomma, si apprezzano per i pulsanti fisici per le funzioni principali, clima, modalità di guida, trazione, ma alcune funzioni sono nascoste nel touchscreen, causando potenziali distrazioni.
Foton Tunland V9__sedli anteriori
Nel complesso la connettività è comunque buona e grazie al tetto panoramico apribile e all'illuminazione ambientale, che comprende anche le funzioni degli ADAS e altre funzioni come la chiamata in arrivo, gli interni sono sempre piacevoli e ariosi. Interessante la telecamera a 360°, sorprendentemente utile per il segmento. Qualitativamente ci sono poche sbavature e il tutto sembra sofisticato per la sua fascia di prezzo e per il segmento, con materiali morbidi al tatto, forse troppo nobili per un veicolo anche “da lavoro”.
Le ampie porte rivelano un abitacolo spazioso con ampio spazio specie in trasversale, sedili anteriori (riscaldati e ventilati) comodi ma avvolgenti, una posizione di guida confortevole ed elevata, con comandi a portata di mano e ampio spazio.
Anche i sedili posteriori beneficiano delle generose dimensioni della Foton, con la panca che offre un comfort adeguato, coadiuvato da uno schienale (leggermente) reclinabile - di solito verticale su questi veicoli - un bracciolo centrale con portabicchieri e bocchette di ventilazione. A differenza di quelli anteriori, lo spazio di stivaggio è scarso, con uno spazio sotto il cuscino molto limitato.
Più indietro, il cassone della Tunland eclissa facilmente quello di un Ranger, con 1,57 centimetri di lunghezza, 1,65 metri di larghezza e 53 centimetri di altezza (contro 1,46 x 1,52 x 52,5 centimetri), supporta un pallet standard europeo, ha il portellone posteriore assistito e un rivestimento interno a spruzzo. Il cassone può trasportare fino a 875 kg di carichi pesanti.
Foton Tunland V9__3/4 cassone posteriore
La praticità è chiaramente una questione importante del fascino del V9, e si nota nei piccoli dettagli. Una caratteristica particolarmente intelligente, per salire sull'alto cassone, è il gradino integrato nel portellone posteriore. Abbassando il portellone, troverete un gradino estraibile, insieme a una maniglia di sostegno che vi offre supporto durante la salita/discesa sul cassone. È un'aggiunta intelligente e davvero utile, soprattutto per un pick-up di queste dimensioni, e un aspetto che vorremmo fosse offerto da più pick-up. Sono questi piccoli dettagli che fanno sembrare il Tunland progettato pensando agli utenti reali.

Come si guida il pick-up cinese?

Partiamo dal propulsore: è vero che su un veicolo di 5 metri e 60 centimetri un “piccolo” turbodiesel da 2,0 litri potrebbe sembrare sottodimensionato, nonostante esso integri un sistema di assistenza elettrica mild-hybrid a 48 V, progettato proprio per aumentare la coppia ai bassi regimi.
Il turbodiesel quattro cilindri, sviluppato in collaborazione con Ricardo Engineering nel Regno Unito, eroga alla fine “solo” 161 CV e 400 Nm di coppia, tramite un cambio automatico ZF a 8 rapporti. L'assistenza ibrida è discreta, fornisce +9 kW e +50 Nm, non si avrà una guida esclusivamente elettrica, ma si avvertirà una leggera spinta ai primi regimi che aiuta a colmare il vuoto mentre il turbo si attiva. Alla resa dei conti, questo full size pick-up non è affatto veloce, diciamolo, non è così scattante, ma potrebbe essere proprio questo il motivo per cui è così efficiente.
Foton Tunland V9__3/4  anteriore dinamico
Nella guida mista in città e autostrada, si riescono a registrare fino a 12 km/l, il che è davvero impressionante per un pick-up di queste dimensioni. Complice anche il cambio ben calibrato che a 130 km/h, fa "sonnecchiare" il motore a 2.050 rpm. Certo che se pensiamo di trainare spesso un rimorchio fino a 3,5 tonnellate, questo motore allora diventa davvero sottodimensionato. Anche in autostrada, se vogliamo tentare un sorpasso serve davvero avere pazienza e snocciolare tutte le 8 marce del cambio automatico.
Nel complesso, aiuta il fatto che il Foton Tunland V9 non chieda di essere guidato in modo aggressivo. Le prestazioni sono meglio descritte come composte, piuttosto che entusiasmanti. Ma questo lo rende facile da guidare in modo conservativo e premia con meno soste al distributore. Questo, insieme alla qualità di guida, che è sorprendentemente buona.
L'ampia altezza da terra e un assetto confortevole, nato da sospensioni efficienti ed evolute, al posto delle classiche balestre, lo rendono molto performante. Foton abbandona la tipica configurazione a balestra al posteriore e opta per una sospensione posteriore multilink a cinque bracci con molle elicoidali. Combinando questo con un doppio braccio oscillante anteriore, si ottiene una guida più vicina a un SUV che a un pick-up tradizionale. Insomma, il comfort ringrazia, il carico utile e le performance in offroad forse meno.
Foton Tunland V9__3/4 posteriore dinamico
Il comfort di guida è, infatti, molto più fluido e flessibile dei rivali con sospensioni a balestra, e assorbe bene le asperità grazie alle sue molle elicoidali, il che lo rende adatto alla guida quotidiana. In città patisce oltre alle dimensioni poco “parcheggiabili” e anche uno start and stop davvero brusco, con un ritardo nell’avviamento un po' fastidioso.
La maneggevolezza è sorprendentemente buona per le sue dimensioni, con un comportamento stabile in autostrada e una tenuta di strada in curva che ispira sicurezza, anche se lo sterzo è "legnoso" e sicuramente non è un riferimento di categoria.

In offroad senza problemi, dimensioni a parte. Su strada sicura grazie alla tecnologia

Le asperità vengono assorbite con facilità e la raffinatezza è sorprendente, sia che si tratti di strade cittadine piene di buche o di sentieri sterrati. Parlando di offroad, il Foton Tunland V9 se la cava bene anche fuori dai sentieri battuti. Esso è dotato di modalità di guida selezionabili ECO/ SPORT/ NORMAL/ SAND/ MUD/ SNOW e di rapporti sia rapidi che ridotti. Per la maggior parte del tempo, la trazione integrale 4x4 è stata sufficiente per superare tratti off-road tecnici, e non è mai servito ricorrere alle marce ridotte. La trazione è sempre solida, soprattutto con il sistema ibrido che aiuta a spingere il pick-up in avanti quando la coppia del diesel scende a bassi regimi.
Foton Tunland V9__offroad cerchio
Per i passaggi più estremi, non manca il differenziale posteriore bloccabile, di serie, mentre è optional anche il blocco all’anteriore, davvero raro. Unico grande problema potrebbero essere le dimensioni del mezzo, che nei passaggi più impegnativi o nelle inversioni non aiutano le manovre.
Infine la Foton Tunland V9 è dotata di serie di un ampio elenco di sistemi avanzati di assistenza alla guida, tra cui frenata di emergenza autonoma con rilevamento di ciclisti e pedoni, monitoraggio dell'angolo cieco, avviso di traffico trasversale posteriore, assistenza al mantenimento della corsia, riconoscimento della segnaletica stradale, avviso di apertura porte, con relativi LED interni di allerta in colore rosso, e assistenza alla stabilità del rimorchio. L’ACC è di serie sulla versione più ricca, ma stranamente è settabile solo fino a 120 km/h. Piace però la silenziosità di marcia autostradale.
Inoltre, la Tunland è dotata di otto airbag, di cui uno tra i sedili anteriori, un airbag per le ginocchia del conducente e un airbag a tendina a tutta lunghezza, una telecamera surround a 360 gradi con vista sulla strada, ancoraggi Isofix e tre punti di ancoraggio montati sui sedili posteriori.
Verdetto finale? Il Foton Tunland V9 potrebbe non avere la potenza del Jeep Gladiator con un robusto V6 3.0 diesel sotto il cofano ma offre un sacco di sostanza per gli acquirenti disposti a guardare oltre il marchio sconosciuto in Europa. È grande, comodo, pratico ed efficiente, e per chi ha bisogno di trasportare merci durante la settimana e la famiglia nei fine settimana, ha semplicemente senso. Il suo sistema ibrido favorisce, più che le prestazioni pure, la coppia ai bassi regimi; è un'auto dal buon rapporto qualità-prezzo e da una guida comunque godibile. Insomma nonostante qualche difetto, parliamo di un notevole passo avanti per i pick-up economici provenienti dalla Cina.
Foton Tunland V9__logo posteriore

PRO

- Rapporto qualità-prezzo e grande dotazione
- Guida confortevole, abitacolo e cassone spazioso
- Interni da vettura premium, con ambient light, tetto apribile e schermi grandi

CONTRO

- Motore sottodimensionato, se si viaggia a pieno carico o peggio con rimorchio
- Più un veicolo da diletto, che da lavoro
- Dimensioni esterne lo rendono poco adatto alle strade del nostro paese
Foton Tunland V9__frontale
Foton Tunland V9__faro anteriore
Foton Tunland V9__logo anteriore
Foton Tunland V9__dettaglio faro e cassone
Foton Tunland V9__consolle centrale
Foton Tunland V9__volante
Foton Tunland V9__schermo touch
Foton Tunland V9__cluster
Foton Tunland V9__pulsanti consolle
Foton Tunland V9__3/4 posteriore
Foton Tunland V9__3/4 anteriore
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