Il ritorno del leggendario Elefantino non riguarda solo
la super sportiva da 280 CV. Con la HF Line, Lancia propone un
"abito" racing sulla meccanica di tutti i giorni. L'ho guidata nella
versione Ibrida da 110 CV per capire se l'apparenza inganna o se c'è sostanza. Il marchio HF (High Fidelity) è sacro per gli appassionati
di rally e per la storia dell'automobile italiana. Se la massima espressione di
questo ritorno è incarnata dalla più aggressiva Ypsilon HF elettrica da 280 CV,
Lancia ha deciso di democratizzare quel fascino con l'allestimento HF Line,
seguendo il trend di tutti gli altri marchi che propongono la “line” con il
nome della versione sportiva.
L'obiettivo è chiaro: offrire l'estetica aggressiva e
distintiva della sorella maggiore a chi cerca un'auto da utilizzare
quotidianamente, senza i costi di gestione e la rigidità di una sportiva pura.
Disponibile sia per l'elettrica da 156 CV che per la più popolare ibrida da 110
CV, la HF Line è un esercizio di stile che promette di unire comodità e grinta
visiva. Ma su strada, questo mix funziona davvero?
Prezzi: analizzo l’offerta finanziaria
La Lancia Ypsilon HF Line è ordinabile con un listino
confermato a 28.200 euro per la versione Ibrida e 37.900 euro per
la variante 100% elettrica. Lancia spinge ora con maggior forza sulla formula
finanziaria, rendendo l'accesso più immediato: per la ibrida l'anticipo scende
a 4.050 euro, seguito da 35 rate mensili che passano a 139 euro.
Al termine, resta la possibilità di riscattare l'auto saldando la maxi rata
finale, ora fissata a 16.541 euro, o restituirla.
C'è un "ma" da valutare con ancora più attenzione:
lo sconto iniziale è diventato estremamente generoso (ben 7.800 euro in
caso di rottamazione e finanziamento, portando il prezzo promo a 20.400 euro),
ma il peso degli interessi è cresciuto. Il TAEG sale al 10,9%, andando a
erodere parte del fortissimo vantaggio sul prezzo d'acquisto. La dotazione di
serie resta ricca e include guida semiautonoma di livello 2, monitoraggio
dell'angolo cieco e connettività wireless, mentre il sistema infotainment
S.A.L.A. con navigatore integrato rimane un optional da 750 euro.
Esterni e Interni
Esteticamente, la HF Line fa di tutto per non passare
inosservata e la parentela con la top di gamma è evidente. Il frontale è
probabilmente il più grande miglioramento per i miei gusti rispetto alla
versione “tradizionale”: ora è dominato dalla mascherina ingrandita color
antracite su cui spicca il logo HF con l'elefantino rosso. Il paraurti
anteriore è specifico, più aggressivo, mentre al posteriore compare un accenno
di diffusore aerodinamico. Se, a mio modo di vedere, il posteriore è sempre
stata la parte meglio riuscita di quest’auto, con questa introduzione
all’anteriore, ora anche il lato A si fa guardare con maggiore piacere.
A differenza della HF pura, qui mancano le carreggiate
allargate e i deflettori dietro i parafanghi; i cerchi restano da 17 pollici
(gommati 205/45) come sulla versione LX, ma guadagnano una finitura scura
dedicata che si alterna con le parti argentate. I colori disponibili sono tre:
Bianco Quarzo, Nero Ardesia e il caratteristico Arancio Lava (quello
della nostra prova) con tetto nero a contrasto.
Dentro, l'abitacolo è un trionfo di citazioni storiche e
modernità. I sedili in tessuto nero presentano la trama "a
cannelloni" con cuciture arancioni, comodi, ma non molto contenitivi.
Spiccano i rivestimenti azzurro elettrico su plancia e portiere, una
scelta cromatica forte che contrasta con i dettagli scuri.
Davanti al passeggero, una grafica sfumata dall'azzurro
all'arancio impreziosisce la fascia centrale, ma soprattutto ben si sposa con
il colore dell’auto nel nostro caso. Il volante in pelle traforata con logo HF
e la pedaliera in metallo lucido completano il look sportivo. A livello
tecnologico, il doppio display da 10,25 pollici ospita la nuova grafica
dedicata S.A.L.A. HF, mantenendo il pratico "tavolino"
centrale con ricarica wireless. Bella anche l’illuminazione dell’abitacolo,
dove proprio il tavolino propone al di sotto un led che regala una bella
atmosfera. Anche l’assistente vocale S.A.L.A. funziona molto bene e si è
rivelato abbastanza veloce e “brillante”.
Buono lo spazio per i passeggeri posteriori, belle le maniglie incastonate nelle portiere, ma si sono rivelate un po' scomode da aprire per colpa del tasto da premere, soprattutto per chi ha le unghie un po' lunghe.
Ero scettico sulla funzionalità del tavolino nell’abitacolo,
ma devo ricredermi sulla sua utilità, funzionalità e anche sul fatto che non
stona all’interno della vettura. Ciò che mi piace meno deriva dal passato
“francese” di quest’auto: la gestione dei suoni e dei tasti (sempre con lo
stesso font e con le stesse forme su quasi tutti i modelli) presenta qualche
lag e qualche volta poca funzionalità che ci siamo già abituati a vedere sulle
altre vetture basate sulla vecchia CMP di “Casa PSA”. Ci sarebbe piaciuto
vedere qualche evoluzione in questo senso, come ad esempio nella gestione della
retrocamera, di buona qualità di immagine, ma quando si arriva vicino
all’ostacolo cambia l’inquadratura mettendo questa ripresa dall’alto che non
realmente capire gli ingombri dell’auto.
Come si guida?
È qui che si conferma il chiarimento da qualsiasi equivoco:
la HF Line veste da atleta, ma sotto la tuta nasconde un cuore tranquillo. La
meccanica è invariata rispetto agli altri allestimenti "civili".
Ho provato il 1.2 tre cilindri turbo mild hybrid a 48
Volt, capace di 110 CV (sulla “carta” 81 KW). Il sistema ibrido lavora in
simbiosi con un cambio a doppia frizione e-DCT a 6 marce che integra il motore
elettrico. Il primo pensiero? Non mi aspettavo una così buona brillantezza e
questa fluidità di marcia. In città la Ypsilon si muove svelta, con l'elettrico
che aiuta nelle ripartenze e nelle manovre, il tutto attraverso una guida
morbida e rilassata.
Quando si chiede potenza, i 110 CV rispondono con una certa
vivacità, permettendo uno 0-100 km/h in 9,3 secondi. Non è un tempo da
"bruciasemafori", ma è più che sufficiente per districarsi nel
traffico e affrontare sorpassi in sicurezza, abbastanza vicino agli 8 secondi,
sotto i quali possiamo parlare di una prima sportività.
Il cambio è dolce e abbastanza rapido, e per chi vuole
sentirsi più coinvolto ci sono le levette al volante per la modalità
manuale, un dettaglio che su questo allestimento ha perfettamente senso, ma che
obiettivamente, con queste potenze in gioco, dubito che userai mai. Non
aggiungono o tolgono dinamicità alla guida e il cambio alla fine sembra più
reattivo se segue le sue logiche di cambiata, rispetto a quelle imposte dal mio
input ai paddle.
L'assetto è il classico compromesso ben riuscito delle
vetture Stellantis di ultima generazione: assorbe le buche con efficacia e
l'insonorizzazione è curata, garantendo un comfort di buon livello, anche se a
volte l’ho trovata un po’ rigida. Questa “solidità” è molto buona tra le curve,
con uno sterzo preciso, che aiuta l'auto a essere agile. Certo, manca quel
"mordente" che il logo HF suggerirebbe.
Infatti, a livello dinamico non cambia proprio nulla: non ci
sono modifiche alle sospensioni o alla mappatura motore rispetto a una Ypsilon
LX. L'auto è sicura e piacevole, ma non sportiva nel senso dinamico del
termine. La nota positiva arriva dai consumi: nella nostra prova abbiamo
rilevato una media di circa 6 litri per 100 km, un valore ottimo che
conferma il funzionamento del powertrain ibrido, in linea con il dichiarato.
Pro e Contro
PRO
- Stile
e Personalità: L'allestimento HF Line è curato e distintivo,
l'abbinamento Arancio/Nero e gli interni dedicati le danno un carattere
unico.
- Comfort
di marcia: Silenziosa, solida, ma comoda sulle buche e fluida grazie
alla rodata accoppiata motore/cambio.
- Dotazione
ADAS: La guida assistita di livello 2 è di serie, offrendo grande
sicurezza attiva.
CONTRO
- Dinamica
non "HF": L'assetto è identico alle versioni base. Visto il
look, un assetto leggermente più rigido o una manciata di cavalli in più
avrebbero reso l'esperienza più coerente.
- Costi
finanziari: Il prezzo d'attacco è interessante, ma il TAEG oltre il
10% sul finanziamento è decisamente alto.
- Dettagli
mancanti: Rispetto alla vera HF, l'assenza delle carreggiate allargate
si nota, rendendo l'auto visivamente un po' "alta" sulle ruote
da 17".
Insomma, è lei la Ypsilon da comprare?
Secondo me, nonostante tutto, sì. In un mondo di auto moderne, dove l’apparenza conta sempre di più e poco conta avere un contagiri (ahimé qua non c’è), probabilmente lei è la versione più azzeccata. Certo qualche cavallo in più l’avrebbe resa ancora più coerente con il bel logo sul frontale, ma se il tuo spirito Lancia è quello dell’eleganza e della sobrietà, allora probabilmente il mio suggerimento è quello di pensare alla versione “classica”, magari nello splendido Blu Lancia e con i bei sedili in velluto color ruggine, ma ricorda che devi (o forse dovrei dire “devo) digerire il muso diverso da quello proposto dalla HF Line.
Scheda Tecnica: LANCIA Ypsilon 1.2 Hybrid HF Line (110 CV)
- Dimensioni: 4,08 x 1,76 x 1,44 metri
- Posti: 5
- Bagagliaio: 352 / 1.163 litri
- Motore: 3 cilindri 1.2 Turbo (Mild Hybrid 48V)
- Potenza complessiva: 81 kW (110 CV)
- Coppia massima: 205 Nm
- Motore elettrico (e-Motor): 21 kW (29 CV) integrato nel cambio
- Cambio: Automatico doppia frizione e-DCT a 6 rapporti
- Trazione: Anteriore
- Peso in ordine di marcia: 1.282 kg (con conducente)
- Pneumatici di serie: 205/45 R17
- Accelerazione 0-100 km/h: 9,3 secondi
- Velocità massima: 190 km/h
- Consumo medio (WLTP): 4,6 l/100 km (21,7 km/l)
- Emissioni CO2: 105 g/km