La Scuderia
Ferrari si presenta a Shanghai per il Gran
Premio di Cina con un'arma tecnica che ha già fatto discutere e che promette di
rimescolare le carte in tavola. Il Cavallino ha sciolto le riserve e ha portato
in pista tre esemplari della rivoluzionaria ala posteriore, ribattezzata
affettuosamente dai meccanici
"ala Macarena".
La soluzione non è passata inosservata ai rivali. Lewis
Hamilton, prossimo ferrarista, osservando la complessa cinematica della SF-26,
l'ha liquidata con una battuta delle sue: "Più che Macarena, si chiama flip-flop",
riferendosi al movimento rapido e deciso del flap. Ma oltre ai soprannomi, come
funziona davvero questa innovazione tecnica?
Il segreto tecnico: una rotazione di 270 gradi
A differenza dei tradizionali sistemi DRS, che si limitano a
sollevare il flap superiore, l'ala "Macarena" porta l'aerodinamica
attiva a un livello superiore. Grazie ad attuatori nascosti all'interno delle
paratie laterali dell'ala, il flap principale compie una vera e propria
rotazione di ben 270 gradi.
Questo movimento estremo modifica radicalmente la
configurazione aerodinamica della monoposto in rettilineo. L'obiettivo non è
solo aumentare l'apertura, ma cambiare l'angolo d'attacco e il profilo del flap
in modo così drastico da ridurre quasi a zero la resistenza all'avanzamento
(drag).
Shanghai: il terreno di caccia ideale
Il tracciato di Shanghai, caratterizzato dal lunghissimo
rettilineo che porta alla staccata spaventosa della curva 14 (dove si passa da
314 a 77 km/h), rappresenta il terreno ideale per sfruttare questa soluzione.
I dati raccolti durante i test in Bahrain sono
impressionanti: in soli cinque giri percorsi, la SF-26 dotata dell'ala
"Macarena" ha registrato una velocità di punta superiore di quasi 8
km/h rispetto alla versione con ala tradizionale. Un vantaggio enorme che
Charles Leclerc proverà a sfruttare fin dalle FP1 del venerdì mattina.
Non solo ala posteriore: micro-aerodinamica sulla SF-26
L'impegno del Cavallino per migliorare la competitività non
si ferma all'ala posteriore. Sulla SF-26 a Shanghai si sono visti anche
interventi di micro-aerodinamica. Sono apparsi due piccoli flap ai lati del
pilone dell'halo, progettati per indirizzare meglio i flussi d'aria verso
l'abitacolo e la presa dinamica superiore, ottimizzando l'efficienza
complessiva.
In un fine settimana che prevede la prima gara Sprint della
stagione, la Ferrari non lesina sforzi per cercare di marcare a vista la
Mercedes, attuale capolista, dotata di una power unit particolarmente efficace
nella gestione dell'energia elettrica della batteria.