Ferrari forse usa l'ala "Macarena" per il GP di Cina. Hamilton, "Si chiama flip-flop": ecco come funziona

Motorsport
13 marzo 2026, 10.28
Una lente d'ingrandimento è posizionata sopra il retrotreno di una monoposto Ferrari di Formula 1, ingrandendo la sezione dell'ala posteriore e il logo dello sponsor IBM, mentre il resto dell'auto e la pista sono visibili ma meno dettagliati
La Scuderia Ferrari si presenta a Shanghai per il Gran Premio di Cina con un'arma tecnica che ha già fatto discutere e che promette di rimescolare le carte in tavola. Il Cavallino ha sciolto le riserve e ha portato in pista tre esemplari della rivoluzionaria ala posteriore, ribattezzata affettuosamente dai meccanici "ala Macarena".
La soluzione non è passata inosservata ai rivali. Lewis Hamilton, prossimo ferrarista, osservando la complessa cinematica della SF-26, l'ha liquidata con una battuta delle sue: "Più che Macarena, si chiama flip-flop", riferendosi al movimento rapido e deciso del flap. Ma oltre ai soprannomi, come funziona davvero questa innovazione tecnica?

Il segreto tecnico: una rotazione di 270 gradi

A differenza dei tradizionali sistemi DRS, che si limitano a sollevare il flap superiore, l'ala "Macarena" porta l'aerodinamica attiva a un livello superiore. Grazie ad attuatori nascosti all'interno delle paratie laterali dell'ala, il flap principale compie una vera e propria rotazione di ben 270 gradi.
Questo movimento estremo modifica radicalmente la configurazione aerodinamica della monoposto in rettilineo. L'obiettivo non è solo aumentare l'apertura, ma cambiare l'angolo d'attacco e il profilo del flap in modo così drastico da ridurre quasi a zero la resistenza all'avanzamento (drag).

Shanghai: il terreno di caccia ideale

Il tracciato di Shanghai, caratterizzato dal lunghissimo rettilineo che porta alla staccata spaventosa della curva 14 (dove si passa da 314 a 77 km/h), rappresenta il terreno ideale per sfruttare questa soluzione.
I dati raccolti durante i test in Bahrain sono impressionanti: in soli cinque giri percorsi, la SF-26 dotata dell'ala "Macarena" ha registrato una velocità di punta superiore di quasi 8 km/h rispetto alla versione con ala tradizionale. Un vantaggio enorme che Charles Leclerc proverà a sfruttare fin dalle FP1 del venerdì mattina.

Non solo ala posteriore: micro-aerodinamica sulla SF-26

L'impegno del Cavallino per migliorare la competitività non si ferma all'ala posteriore. Sulla SF-26 a Shanghai si sono visti anche interventi di micro-aerodinamica. Sono apparsi due piccoli flap ai lati del pilone dell'halo, progettati per indirizzare meglio i flussi d'aria verso l'abitacolo e la presa dinamica superiore, ottimizzando l'efficienza complessiva.
In un fine settimana che prevede la prima gara Sprint della stagione, la Ferrari non lesina sforzi per cercare di marcare a vista la Mercedes, attuale capolista, dotata di una power unit particolarmente efficace nella gestione dell'energia elettrica della batteria.
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