Questo fine settimana, l'area fieristica di Caresanablot
(Vercelli) si trasforma in una vera e propria macchina del tempo. Sabato 14 e
domenica 15 marzo apre i battenti la seconda edizione di Fun Motor Classic,
la rassegna dedicata agli appassionati di motori storici che sta rapidamente
diventando un punto di riferimento per il Piemonte orientale.
Tra i padiglioni della kermesse, il ruolo di assoluta
protagonista spetta alla Fondazione Marazzato, il principale polo
collezionistico del territorio, che quest'anno ha deciso di ampliare la propria
presenza con un'esposizione che unisce la nostalgia del dopoguerra alle più
moderne tecnologie immersive.
Tra cinema e realtà virtuale: il mito del Fiat 666 N7
Il cuore dello stand principale è dedicato ai mezzi da
lavoro del primo periodo postbellico. Sotto i riflettori spicca un Fiat 666
N7 del 1947, un autocarro il cui allestimento replica fedelmente quello del
mezzo apparso nel celebre film del 1949 "Riso Amaro",
capolavoro neorealista diretto da Giuseppe De Santis e interpretato
dall'indimenticabile Silvana Mangano.
La Fondazione, tuttavia, non si è limitata a una semplice
esposizione statica. Seguendo il successo riscosso alla recente Fiera in Campo,
il camion è affiancato da postazioni dotate di visori per la realtà virtuale.
Grazie a un filmato digitalizzato realizzato ad hoc, i visitatori possono
indossare i visori per calarsi nell'atmosfera dell'epoca e simulare
l'esperienza di guida a bordo dello storico gigante della strada.
Le origini di un'impresa: il Guzzi Ercole e i veicoli commerciali
Accanto all'imponente Fiat 666 N7, lo spazio espositivo
della Fondazione ospita altri gioielli della meccanica italiana, fondamentali
per comprendere la storia del trasporto merci nel nostro Paese:
- Il
motocarro Guzzi Ercole: Questo instancabile tre ruote degli anni '50,
capace di trasportare una tonnellata e mezza di carico, rappresenta il
pezzo più denso di significato per la famiglia Marazzato. Fu proprio alla
guida di un veicolo gemello che Lucillo Marazzato iniziò, oltre
settant'anni fa, l'attività di trasporto che ha dato origine all'attuale
Gruppo imprenditoriale, oggi guidato dai nipoti Alberto, Luca e Davide.
- Il
Fiat 1100 ELR (1950): Un agile camioncino commerciale derivato
direttamente dalla meccanica della popolare berlina 1100 E, simbolo della
ricostruzione italiana.
- La
Motom 48: Una motocicletta inserita per completare la scenografia e
aggiungere un tocco di colore alla rigorosa estetica industriale degli
anni '50.
Il patrimonio della Fondazione in mostra a Fun Motor Classic
non si esaurisce qui. In un'area distaccata della fiera, gli amanti del design
automobilistico potranno ammirare anche due classici senza tempo: un'Alfa
Romeo 1750 e un'Autobianchi Bianchina Cabriolet.
L'attrazione dinamica: in fiera a bordo dell'autobus del 1965
Per rendere l'esperienza indimenticabile prima ancora di
varcare i cancelli della fiera, la Fondazione Marazzato ha messo su strada uno
dei suoi pezzi più iconici, trasformandolo in un'attrazione dinamica a tutti
gli effetti.
Nelle due giornate dell'evento, lo storico autobus verde
Fiat 414 Scall del 1965 tornerà a svolgere la sua antica professione:
fungerà da navetta gratuita per i visitatori, collegando la stazione
ferroviaria di Vercelli direttamente con l'area fieristica di Caresanablot.
Un'iniziativa che permette al pubblico di immergersi nell'atmosfera d'epoca fin
dal momento dell'arrivo in città, godendosi un suggestivo giro panoramico a
bordo di un mezzo che ha segnato la storia del trasporto pubblico italiano.