L’evoluzione delle auto elettriche si misura non solo dai dati tecnici, ma dalla capacità di rispondere alle esigenze reali di chi le guida. Con il recente aggiornamento della sua compatta a zero emissioni lanciata nel 2021,
Cupra dimostra di aver ascoltato attentamente i propri clienti.
Il restyling porta in dote un look più aggressivo, un’aerodinamica ottimizzata, interni di maggiore qualità e un sistema di infotainment completamente nuovo. Abbiamo analizzato a fondo e provato su strada la rinnovata Cupra Born, concentrandoci in particolare sulla versione top di gamma: la sportivissima VZ.
Quanto costa e qual è la promo per il lancio
La gamma della nuova Cupra Born si presenta con un listino chiaro, posizionandosi sul mercato con una dotazione di base già estremamente ricca. I prezzi partono da circa 38.500 euro per l’allestimento Impulse+ con batteria da 58 kWh, che include di serie equipaggiamenti di livello come il Travel Assist, i sedili sportivi, i bei cerchi in lega da 19” e la retrocamera a 360 gradi. Il vertice dell'offerta è invece rappresentato dalla Cupra Born VZ, proposta a 48.000 euro: un prezzo che giustifica l'aggiunta di elementi prestazionali e stilistici esclusivi, tra cui l'assetto DCC, i cerchi da 20 pollici e i fari Matrix LED.
In Italia, subito pronta una promozione per il lancio. La Impulse+ da 190 CV con batteria da 58 kWh parte da 395 euro al mese (anticipo 5.500 euro,
formula noleggio Cupra Drive Way: il canone include manutenzione e assistenza e assicurazione).
Com'è fatta fuori
Avendola analizzata alla
presentazione in quel di Barcellona, non mi soffermerò troppo sulla parte estetica. Le proporzioni rimangono quelle di una
vettura di segmento C, con 4,33 metri di lunghezza e un generoso passo di 2,7 metri, ma il carattere è ora decisamente più sfrontato. Il nuovo frontale adotta l'aggressivo "muso a squalo" del marchio, esaltato dai
fari Matrix LED (di serie sulla VZ) con l'inconfondibile firma luminosa triangolare già portata sulle varie Formentor, Leon, Terramar, Tavascan e Raval, capaci di regalare all'auto un aspetto più largo e "piantato" a terra. Anche il posteriore è stato rivisto con decisione: spicca il nuovo logo 3D illuminato, integrato nella fascia a LED che attraversa tutto il portellone, e un estrattore aerodinamico molto pronunciato, offerto su tutti gli allestimenti. Spendo due parole su questo elemento perchè dal vivo, la foto sotto lo conferma, fa veramente impressione per la cura con cui è stato realizzato. Avendo il fondo carenato, a proteggere la batteria, non è da sottovalutare l'apporto aerodinamico dato nel complesso. A completare la presenza scenica su strada ci pensano le nuove opzioni per i cerchi in lega da 19 e 20 pollici, dotati di pneumatici maggiorati da 235 mm.
Com'è fatta dentro
Entrando nell'abitacolo si nota subito un importante salto di qualità. I materiali dei pannelli porta sono stati migliorati per offrire un ambiente più curato, ma la vera novità ergonomica riguarda il volante: l'abbandono delle superfici touch in favore di comandi fisici tradizionali migliora nettamente la precisione e azzera le distrazioni alla guida. Lo spazio a bordo è ottimo sia all'anteriore che sul divano posteriore; chi siede davanti (soprattutto sulla VZ) viene accolto dai profilati sedili CUP Bucket realizzati in fibre di lino ecosostenibili. La tecnologia domina la plancia: il Virtual Cockpit cresce fino a 10,25 pollici, dalle grafiche molto chiare, mentre al centro debutta il nuovo schermo da 12,9 pollici basato su un reattivo sistema Android Automotive, che permette di scaricare app come YouTube o Spotify. Impeccabile anche l'aspetto pratico: il bagagliaio offre 385 litri (1.267 abbattendo i sedili, non c'è il frunk), l'impianto audio vanta la tecnologia Sennheiser Contrabass a 10 speaker e non mancano potentissime prese USB-C fino a 90 W, capaci di caricare persino un laptop.
Batterie, motori e capacità di ricarica
L'offerta propulsiva è stata razionalizzata e si articola su tre livelli di potenza e due tagli di batteria:
- Impulse+ (140 kW / 190 CV): Sfrutta una batteria da 58 kWh netti, garantendo un'autonomia fino a 484 km. In corrente alternata (11 kW) si ricarica in 6 ore e mezza, mentre alle colonnine fast in corrente continua (105 kW) passa dal 10% all'80% in 26 minuti.
- Impulse+ (170 kW / 231 CV): Grazie alla generosa batteria da 79 kWh, è la campionessa di autonomia della gamma (fino a 627 km). Accetta potenze di ricarica in DC fino a 183 kW, che permettono un "pieno" dal 10% all'80% in circa 29 minuti (8 ore e mezza in AC).
- VZ (240 kW / 326 CV): La versione più estrema, che unisce la batteria da 79 kWh (ricarica uapida in 29 minuti) a prestazioni da vera sportiva, pur mantenendo un'ottima autonomia dichiarata di ben 631 km. Su questo fronte l'auto provata a Madrid segnava appena 400 km nel ciclo misto, autonomia destinata a scendere velocemente con una guida allegra. Consumo della VZ circa 22 kWh/100 km registrato.
Ho guidato la Cupra Born VZ, la più sportiva: divertente quanto basta, la frenata da capire
Al volante della Born VZ nei dintorni di Madrid, il dinamismo tipico del marchio spagnolo emerge con prepotenza, abbinato a un'agilità in città sorprendente grazie allo sterzo progressivo estremamente diretto e dal raggio di sterzata ridottissimo. Le sospensioni elettroniche DCC Sport, regolabili su 15 step e di serie su VZ, permettono all'auto di cambiare faccia: da granitica in modalità Cupra a insospettabilmente confortevole sulle buche in modalità Comfort, nonostante i grandi cerchi da 20". A livello di frenata, la grande novità è l'introduzione della tanto attesa guida one-pedal, tarata in modo magistrale: il rilascio dell'acceleratore garantisce una decelerazione fluida che porta l'auto all'arresto completo al semaforo, senza strappi.
Peccato che togliendo questa funzione tramite i paddle (0 agendo sul paddle di destra, a salire fino a 3 agendo sul paddle di sinistra) ci si affidi totalmente alla frenata meccanica e qui la presenza dei tamburo al posteriore e di dischi non enormi all'anteriore (340x27) non dia quel feeling che ci si aspetta quando si alza il ritmo. Diciamo che, con un'elettrica, bisogna reimparare a frenare: ci vogliono poche curve per accorgersi che "giocando" con i paddle, l'auto punta il muso praticamente alzando il pedale dell'acceleratore, e da qui è un attimo inserirla in curva grazie all'ottima risposta dello sterzo.
Bene anche le modalità di guida: sono 4 più la Individual, che permette di tarare in autonomia la durezza delle sospensioni (da 0 a 15) oltre a regolare altri parametri. Ho particolarmente apprezzato la facilità di attivazione delle stesse, grazie alla presenza dei tasti fisici.
Per chi cerca le emozioni forti, le versioni da 79 kWh sfoderano ora il Launch Control: in modalità CUPRA, sfruttando i 545 Nm di coppia istantanea, lo scatto da 0 a 100 km/h viene "bruciato" in soli 5,6 secondi, incollando al sedile chi guida. Facile da attivare: modalità Cupra (tasto apposito sul volante), pedale del freno pigiato con il sinistro, pedale del gas pigiato con la destra, lasci il freno, si parte. A garantire la sicurezza durante ogni tragitto ci pensa infine una suite di ADAS di altissimo livello, capitanata dal Travel Assist 3.0 da sistemi proattivi come il Cross-road Assist.