"Coraggio da leone, ma design modesto": Giorgetto Giugiaro analizza la Ferrari Luce

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05 giugno 2026, 10.00
giugiaro ferrari
Il debutto della Ferrari Luce, la nuova berlina completamente elettrica della casa di Maranello, continua a far discutere l'intero comparto automotive globale. Il modello ha spaccato l'opinione pubblica in due fazioni: chi ne celebra la spinta innovativa e chi la considera un tradimento dell'identità del Cavallino Rampante. Per fare chiarezza su questo dibattito, il celebre designer Giorgetto Giugiaro ha offerto un'analisi profonda e priva di filtri in un'intervista rilasciata al giornalista Emiliano Perucca Orfei di Automoto.it. In questo intervento, il maestro ha proposto una lettura inedita sul nuovo corso di Maranello, bilanciando il rispetto per le scelte aziendali con una severa disamina estetica.

La strategia di Vigna: un azzardo da leader

Il primo elemento affrontato da Giugiaro riguarda la strategia aziendale guidata dal CEO Benedetto Vigna. La scelta di lanciare una berlina elettrica dalle forme tranquille scardina i codici visivi tradizionali della Ferrari, storicamente associati a linee aggressive e profili aerodinamici estremi. Secondo il maestro, la perplessità degli appassionati è naturale, ma il marchio si sta semplicemente rivolgendo a una nuova nicchia di clienti ultra-premium che predilige la tecnologia avanzata all'ostentazione della sportività. Giugiaro ha rivelato di aver contattato telefonicamente Vigna per complimentarsi, riconoscendogli un coraggio da leone per aver osato sviluppare un prodotto completamente estraneo alle aspettative comuni. Il progettista ritiene infatti che un brand con l'autorevolezza della Ferrari possa permettersi qualsiasi azzardo senza doversene vergognare.

L'attacco al design: l'inesperienza degli "oggetti statici"

FERRARI_LUCE colore azzurro
Nonostante l'elogio alla dirigenza, il giudizio sull'esecuzione del design si rivela implacabile. Le linee della Ferrari Luce portano la firma di Love From, lo studio fondato dall'ex designer Apple Jony Ive, confermando la volontà di Maranello di cercare una totale discontinuità creativa. Giugiaro ha criticato aspramente questo approccio, sottolineando come i creativi coinvolti siano indiscussi punti di riferimento per la progettazione di oggetti statici ed elettronica di consumo, ma del tutto privi di esperienza nel settore automobilistico. Progettare una vettura richiede il rispetto di rigidi vincoli aerodinamici e severe omologazioni internazionali per la sicurezza, elementi che non appartengono al background del team di Love From. A causa di questa inesperienza, Giugiaro ha definito il risultato estetico modesto e privo di eccezionalità, arrivando a dichiarare che un ragazzino alle prime armi avrebbe saputo fare di meglio.

Dalla FIAT Panda al Cybertruck: il primato della funzione

La critica alla nuova nata di Maranello si ricollega direttamente alla filosofia progettuale che ha sempre contraddistinto Giugiaro, fondata sull'assoluta supremazia della funzionalità. A dimostrazione di questa tesi, il designer ribadisce come la FIAT Panda resti la sua creazione più riuscita, poiché incarna perfettamente la sintesi tra utilità reale ed estetica al servizio dell'utente. Questa visione estremamente pragmatica giustifica anche le sue attuali abitudini di guida, dal momento che Giugiaro ha confessato di spostarsi abitualmente a bordo di una Tesla Cybertruck. Nel traffico odierno, il maestro preferisce privilegiare l'ergonomia, il comfort e la visibilità garantiti da una vettura alta, rinunciando alla scomodità di guidare rasoterra tipica delle automobili sportive tradizionali.

L'eredità di Enzo Ferrari e la mobilità del futuro

La disamina si conclude con un'inevitabile riflessione sul fondatore Enzo Ferrari. Giugiaro ammette chiaramente che un prodotto come la Luce non sarebbe mai rientrato nei pensieri del Drake, la cui visione era visceralmente legata alle corse, al suono dei motori e alle prestazioni meccaniche assolute. Tuttavia, la nuova berlina rappresenta fedelmente il cambio di rotta tecnologico imposto da Vigna e la trasformazione dell'industria contemporanea. Come sottolineato da Giugiaro, l'evoluzione della mobilità, passata dal cavallo al motore a scoppio fino all'elettronica odierna, è un processo inarrestabile. In quest'ottica, la Ferrari Luce, pur con le sue forti controversie stilistiche, rappresenta semplicemente la naturale e coraggiosa evoluzione del marchio nel panorama moderno.
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